Colla di pesce Ellevi Ellevi

La colla di pesce della Ellevi


COLLA DI PESCE ELLEVI

Col diffondersi della pesca feeder e dell’utilizzo delle pasture a base di farina di aringa, di halibut, di krill e quant’altro, si sta riscontando ad un cambiamento di gusti da parte del pesce. Così come successe negli anni ottanta quando le pasture dolci soppiantarono quelle base di formaggio e farina di crisalide, molto usate nella pesca del pesce bianco, cavedani e alborelle, oggi il sapore prettamente salato e molto forte delle nuove miscele di stampo anglosassone, si sovrappongono a quelle a base di bastoncino mielato. In questo contesto non fanno eccezione le colle da bigattini, arabica o destrina, che, proposte in partenza nella versione pura, hanno cavalcato l’onda dell’aromatizzazione dolce per la pesca di carassi e carpe. Oggi l’ultimissima novità è la colla a base d pesce o di farina di krill, addizionata con aminoacidi per esaltarne la sapidità anche in acque salmastre o leggermente inquinate. E’ il caso della nuovissima linea di colle per bigattini proposte dal marchio Ellevi che, partendo da una lunghissima esperienza nel settore della pesca agonistica in mare, propone una trasposizione di quella che a prima vista potrebbe rivelarsi come un prodotto marino, ma che nella realtà risulta più interessante per la pesca in acqua dolce, soprattutto per grosse catture. Partendo da una base di destrina, si sono aggiunti in primo luogo gli aminoacidi puri che vanno sì, in contrasto col dolce della colla, ma che alla fine ne potenziano il potere attrattivo. A questa base: destrina più aminoacidi, sono state aggiunte due tipi di ingredienti: la farina di krill e la farina purissima di pesce, allo scopo di ottenere due differenti tipologie di aromi a seconda dell’abbinamento della pastura che si sta utilizzando in quel dato momento. I test effettuati hanno dato ottimi risultati soprattutto in ambienti nei quali è frequente l’uso delle pasture salate. Non solo. Anche nei carpodromi dove si pesca abitualmente a feeder, la colla potenziata con aminoacidi e krill o farina purissima di pesce, ha evidenziato la tendenza del pesce, soprattutto delle carpe più grosse, a preferirla alla colla tradizionale pura. L’utilizzo di questa nova varietà di colla è identico a tutte le altre: in estate basta inumidire i cagnotti, cospargendoli di un velo di colla, mentre in inverno la bagnatura non si rende necessaria; sarà l’umidità dell’aria a fungere da catalizzatore. Attendere qualche minuto per ottenere un perfetto incollaggio. Al di fuori delle competizioni, la palla di cagnotti aromatizzati sull’amo risulta ancor più efficace.




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