La Muzza ai muzzaioli con i fratelli Teodoro PESCA AL COLPO

La Muzza ai Muzzaioli con i Fratelli Teodoro


CON I FRATELLI TEODORO SULLA MUZZA “ALLA MUZZAIOLA”

La Muzza, assieme ai Navigli, rappresenta la storia della pesca milanese. Generazioni di pescatori sono cresciute sulle rive di questo corso d’acqua creato ad hoc nel tredicesimo secolo deviando l’acqua dell’Adda per portare acqua ai campi agricoli attorno a Milano e Lodi. Grazie alla Muzza moltissimi agonisti che hanno poi raggiunto i vertici dell’agonismo pesca al colpo italiano ed internazionale hanno affinato la propria tecnica di pesca con la bolognese in acqua corrente. Insieme al Mincio, il Ticino e l’Adda, questo canale appartiene a quella cerchia ristretta di corsi d’acqua dove la bolognese è la tecnica regina indiscussa. Personalmente abbiamo riscoperto la Muzza pochi anni fa ed anzi, è stata una delle prime protagoniste di Fishingmania nel primo anno di vita. Negli ultimi sei anni abbiamo pubblicato diversi articoli di pesca in Muzza sempre grazie ad un pescatore di altissimo livello, oltre nostro grande amico che da sempre ci aiuta per pubblicare del materiale sul nostro sito: Maurizio Teodoro. Maurizio è nato e cresciuto a Paullo e la Muzza la conosce come le fosse casa sua. A dir la verità, potrebbe tranquillamente chiamarla “casa” per tutte le ore che ci ha passato sulle sue sponde.




Tornando a parlare in generale, si tratta di un canale che presenta acqua tutta l’anno ed a partire dalla primavera vede un aumento della propria portata per poter soddisfare l’alta richiesta da parte dell’agricoltura. Salvo casi eccezionali determinati da immissioni di piccoli torrenti di pianura in piena, si presenta sempre con acqua limpida e trasparente. La biodiversità ittica è alta grazie alla presenza di specie autoctone come cavedani, tinche, scardole, pighi, storioni, barbi nostrani e carpe e specie alloctone come barbi comuni, siluri e perca.

Il motivo di questo servizio è legato alla presentazione di una particolare lenza per la pesca in bolognese, che non è proprio usuale tra i pescatori. Solamente i “Muzzaioli” la conoscono, in particolare quelli di età oltre i quarantacinque anni e che hanno passato la maggior parte dei propri momenti liberi a sforzare la propria bolognese in Muzza. Una lenza unica nel suo genere che abbiamo pensato di chiamare “Lenza Muzzaiola”. A pensarci bene, questo potrebbe anche essere un nome adatto per una futura società di pesca, se dovesse mai nascere! Solamente Maurizio Teodoro poteva farci conoscere questa particolare montatura, con una pescata ad inizio aprile effettuata con il fratello Luca, anch’egli agonista da tanti anni. Ma non perdiamoci in ulteriori chiacchiere, passiamo alla presentazione della lenza. Invece di realizzare una montatura su 40 – 50 – 60 centimetri con oltre una decina di piombini, è sufficiente utilizzarne quattro, al massimo cinque (con un galleggiante da circa cinque grammi) di grossa dimensione. In fondo al “bulk” di pallini si posizionerà una sfera con girella con un peso di un grammo inferiore a quello portato dal galleggiante. In mezzo al bulk invece verrà posizionata una girella a cui si attaccherà il finale di una lunghezza tra i 40 e 60 centimetri. In questo modo durante la passata il piombo saltellerà continuamente sul fondo facendo si che il finale sia sempre rasoterra sul fondale. Durante la passata non verrà mai trattenuto il galleggiante e lo stesso avrà l’astina che procederà in acqua rivolta verso valle. Una lenza davvero semplice da realizzare che regala diverse catture in quantità maggiore rispetto al normale. E d’altronde la nassata di barbi parla da sola. Tra Maurizio e Luca Teodoro le catture si sono susseguite in sole tre ore di pesca e tutte costituite da barbi comuni (europei) tra uno e tre chilogrammi. Pesci che hanno a messo dura prova le Stradivari Milo da sette metri che Maurizio ha pensato bene di portare sulla Muzza. Il tutto condito dall’utilizzo dei galleggianti Michelle, un sempreverde dell’azienda Milo che ormai da diversi anni si riconfermano come uno dei galleggianti più venduti per la pesca in acqua corrente con le bolognesi. A contornare il tutto naturalmente non potevano mancare le pasture della Bait-Tech che lo stesso commissario tecnico dei ragazzi e delle donne apprezza per la facilità di bagnatura e per l’altissima resa che produce sia durante le classiche pescate di tutti i giorni, sia in occasione di manifestazioni agonistiche. Inutile dire che un grande aiuto lo ha avuto anche dall’esperienza di Andy Neal che ogni volta che viene in Italia mostra qualche segreto in più sull’utilizzo di questi fantastici prodotti. In questo caso la scelta è stata quella di mischiare due interessanti pasture come la Envy Green, marchio di fabbrica dell’azienda inglese e la Super Method Mix Red che è stata studiata appositamente per la pesca sia delle carpe in ambiente libero, che soprattutto dei barbi. Da denotare il fatto che quest’ultima pastura ha “mietuto” vittime non solo in Muzza, ma anche e soprattutto in Adda ed in Po.

In poche parole Bait-Tech + Milo + Lenza Muzzaiola sono tre variabili fondamentali per le pescate con la bolognese. In particolare la stessa lenza che ci ha lasciati a dir poco basiti per l’altissimo coefficiente di mangiate andate a segno da Maurizio Teodoro e suo fratello Luca. Un’opzione antica, conosciuta da decenni dai muzzaioli, ma allo stesso tempo nuova ed innovativa che in giro per l’Italia nessuno ormai usa più e che merita di essere messa in rilievo.

Alla fine non dimentichiamo mai una cosa: quando c’è di mezzo il “Teo” Maurizio Teodoro, i pesci sono assicurati. E che pesci!