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Lee Kerry, tradizione di famiglia!

INTERVISTA A LEE KERRY

Circa trent’anni or sono un giovane inglese di nome Paul Kerry entrò nelle cronache di pesca italiane per essere stato il maggior esperto di pesca in mare a surf casting. Erano i tempi in cui il boom della pesca sportiva era all’apice e i mostri sacri delle varie tecniche riempivano le riviste specializzare di settore e i primi programmi televisivi dedicati unicamente alla pesca sportiva.

Paul Kerry, al pari di Tommy Pickering, fu anche il primo testimonial europeo di casa Daiwa e con questo incarico, le visite nel nostro paese da allora si sprecarono. A distanza di molti anni, il mito di Paul Kerry si tramanda con il figlio Lee destinato anch’esso ad entrare nel novero dei mostri sacri di terra inglese. Lee Kerry è un ingegnere civile e accomunando questa sua specializzazione negli studi con l’immancabile passione per la passione di famiglia, è entrato nel novero dei consulenti di casa Preston. Come potrete avere conferma fra poco dalle sue parole, Lee Kerry non ha seguito il padre nella pesca in mare, abbracciando il mondo delle competizioni in acque interne. da ottimo ingegnere sviluppa e testa personalmente diversi nuovi prodotti di casa Preston, rivolti sia al colpo che feeder, le sue due tecniche predilette, sia in gara che nella pesca di tutti i giorni. Da qualche anno è diventato l’ombra di un altro grandissimo campione, Alan Scotthorne di cui è compagno di squadra sia di club che di nazionale, ma con quest’ultima ne rimane in ombra anche se svolge uno dei compiti più difficili che però, come quest’anno, ha fruttato in Polonia ad Alan Scotthorne ben due medaglie, uno d’oro a squadre e una di bronzo individualmente. Nella settimana appena passata Lee è venuto direttamente in Italia per una sorta di tour promozionale del marchio Preston insieme a Sarah Phoenix, boss di Preston Innovations e per mettere in pratica la propria esperienza su alcuni campi gara italiana. Naturalmente per effettuare tutto ciò si è avvalso dell’aiuto di una delle coppie più forti d’Italia in questa disciplina ed ovviamente sto parlando dei fratelli Angelo e Massimiliano De Pascalis, primi Top Angler Preston per l’Italia. Dopo essere stati in alcuni negozi, la meta destinata per la pescata non poteva che essere il canale che quest’anno è diventato la casa del feeder: il Circondariale di Ostellato. Qua Lee Kerry ha pescato sia in roubaisienne che a feeder, svelando alcuni piccoli segreti ai due campioni piacentini, che ovviamente gli saranno utili per le prossime gare sul canale ferrarese. Potevamo basare la nostra intervista sulla pesca ad Ostellato, ma sinceramente abbiamo preferito puntare su domande più generiche, considerando soprattutto quanto è diversa la pesca delle breme in Italia rispetto al resto d’Europa ( e non a caso gli inglesi al mondiale di Ostellato nel 2011 sono tornati a casa con le ossa rotte…).

Benvenuto in Italia Lee! E’ un piacere poter intervistare un altro campione inglese, oltre che compagno di squadra di Alan Scotthorne dal quale siamo sicuri avrai appreso moltissime cose. Non molti lo sapranno, ma tu sei un figlio d’arte essendo tuo padre uno dei più grandi pescatori di surf casting, se non IL pescatore da surf casting per eccellenza, conosciuti dagli italiani per essere stato protagonista di alcune puntate del programma Fisheye nei primi anni 90. Da cosa deriva la tua decisione di preferire le acque interne piuttosto che la pesca in mare?

Quando ero più giovane ho praticato molto la pesca in mare con l’obiettivo di seguire le orme di mio padre Paul, ma col passare del tempo ho trovato maggior divertimento nella pesca in fiume e nei laghi in quanto le competizioni in questi ambienti sono molto più accattivanti.

Rimanendo nell’ambito del mare, dall’esperienza appresa da tuo padre nel surf casting hai ricavato maggiori nozioni tecniche da trasferire alla pesca in acque interne con il feeder, inteso come tipologia di attrezzatura, diametri dei fili e ami e tecniche di lancio?

Con mio Padre ho imparato come lanciare e l’importanza di usare un giusto settaggio per evitare ingarbugliamenti durante le battute di pesca in mare, ma i sistemi di pesca e le attrezzature che ho utilizzato in mare sono completamente differenti da quelle per acque dolci, per qui sono stato costretto ad un duro lavoro per imparare i segreti di questi ambienti.

Potrebbe sembrare una domanda banale ma dal tuo punto di vista il futuro del feeder va verso un ammorbidimento o un irrigidimento delle canne? Pensi che saranno più corte e più lunghe?

Penso che Preston Innovations in questo momento abbia una vasta scelta di canne da feeder specifiche per I differenti utilizzi. L’importante è sceglierla tenendo presente la distanza di lancio.

In acque interne quale tipo di pasture usi per la pesca ai gardon o alle breme?

Per la pesca della breme uso solamente prodotti Sonubaits e i miei preferiti sono match method mix, F1 Tiger fish e Green. Per i gardon non uso fishmeal e mi affido alla Supercrush Silver, una pastura molto profumata adatta alla pesca del pesce bianco e specialmente per i gardon.

Sei dell’opinione che nella pesca a feeder sia più importante la misura del filo o dell’amo?

I fili e gli ami nella pesca a feeder devono essere più grandi rispetto alla pesca con la roubasienne, mi piacciono gli ami grossi in modo che I pesci si allamino da soli quando abboccano alla mia esca.

Durante l’ultimo campionato del mondo in Polonia qualcuno ha detto che la squadra inglese ha pescato con dei finali da 0.05 mm, riuscendo a catturare qualunque tipo di pesce facendo la differenza alla fine. E’ vero?

No, assolutamente. Noi abbiamo usato finali di dimensioni minima da 0,07millimetri. La pesca al gardon non necessita l’uso di fili ultra sottili quanto piuttosto un’azione di pasturazione molto accurata.

In Inghilterra è uso comune effettuare la pasturazione su più distanze?

Si. in Inghilterra io preparo generalmente 3 o 4 aree di pesca durante una gara in modo da avere delle scelte nel caso che in una o più linee non ci sia la risposta sperata.

Pensi sia più importante l’utilizzo del fouilles o dei vermi tagliati in terra o pastura?

Preferisco usare il fuilles per la pesca del gardon e i vermi quando insidio le breme.

Ogni tecnico che sviluppa attrezzature da pesca ha in mente la sua roubaisienne ideale. Qual è la tua “rouba” ideale, considerando il diametro, il numero dei segmenti, l’ingombro esterno e la struttura portante?

Per me la Roubasienne deve essere principalmente robusta, poiché io pesco in maniera aggressiva la mia canna deve supportare il mio modo di pescare, inoltre è molto importante avere a disposizione un attrezzo rigido e leggero indipendentemente dal diametro. La ABSOLUTE XS di Preston Innovations racchiude tutte queste caratteristiche.

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