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Mantova – Presi i bracconieri con le reti


CATTURATI I BRACCONIERI CON LE RETI A MANTOVA

Ancora bracconieri nei corsi d’acqua del Mantovano. Le guardie ittico-venatorie della Provincia di Mantova l’altra sera hanno fermato due pescatori romeni, sorpresi in auto con un quantitativo di pesce superiore a quello consentito dalla legge. I due sono stati fermati a Bozzolo, ma non si sa esattamente da dove provenissero. Privi di licenza, entrambi sono stati multati con duecento euro a testa per detenzione illecita di pesce, che è stato sequestrato. Ma, a quanto pare, non è l’unico episodio di questi giorni. Qualche settimana fa, grazie alla tempestiva segnalazione di alcuni abitanti, un’altra squadra di bracconieri è stata sorpresa nel canale di bonifica Fossola a San Matteo delle Chiaviche, mentre tirava le reti colme di pesce, carpe in particolare. Proprio grazie alla rapidità dell’intervento delle guardie ittico-venatorie provinciali, che hanno chiamato in aiuto anche i carabinieri di Viadana, il gruppo di pescatori è stato bloccato sul posto. Erano tre, tutti romeni (due dei quali tra l’altro già multati due giorni prima per le stesse violazioni). È stato sequestrato un chilometro di rete, pesci e barca e tutti sono stati multati con una salta ammenda. Le stesse guardie ittico-venatorie e le forze dell’ordine invitano i cittadini a non lasciar correre, ad informare quanto prima chi di dovere per fermare questo fenomeno, che ormai può essere definito criminale. Il bracconaggio ittico sta imperversando, infatti, su tutti i corsi d’acqua, dal Po al Mincio all’Oglio, interessando anche i canali maggiori, come il Canal Bianco nella zona di Ostiglia. La pesca sconsiderata devasta l’ecosistema dei fiumi, impoverendoli ed estinguendo numerose specie.




Fonte Gazzetta di Mantova