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Mare – Un inverno caldo per la Regina Spigola

LA SPIGOLA DEL FREDDO NELL’INVERNO CALDO

Giunti oramai al giro di boa dell’inverno, ecco che molti di noi pescasportivi si trovano a fare i primi rapporti in merito alle catture effettuate da dicembre ad oggi. Ad ascoltare le previsioni in televisione, molte zone dello scarpone non sono praticamente state sfiorate dall’inverno, e la mia costa non ha fatto di certo eccezione registrando temperature ben al di sopra della media. Questo fattore climatico ha inciso sicuramente sulle normali abitudini dei pesci dal  momento che, con le acque più calde di circa 2 gradi rispetto la media, hanno mostrato comportamenti anomali per il periodo in esame. Sicuramente la preda che più di ogni altra viene “cacciata” d’inverno e per la quale molti pescatori sono diventati matti è sua “maestà”  la spigola. Infatti è noto ai più che in questo periodo le grosse femmine seguite da numerosi maschi che generalmente non superano i 2 chilogrammi di peso, accostano nei bassi fondali per deporre le uova. Questo fenomeno, solitamente, per la mia personale esperienza, ha luogo maggiormente proprio dalla seconda metà di gennaio fino alla fine di febbraio. Ci sono moltissime tecniche per insidiare “la regina”: dalla bolognese allo spinning, dal light drifting alla traina (parlando di pesca dalla barca) arrivando al surf casting e alla pesca in apnea. Proprio queste ultime due tecniche sono quelle che mi affascinano di più, semplicemente perché nel corso degli anni mi hanno regalato emozioni maggiori. Il surf casting, come dice qualcuno, è vera e propria poesia; infatti il frangersi delle onde con violenza sulla battigia e il sibilo del vento tra le tese lenze delle canne lanciate nell’ignoto creano in ogni pescatore un mix di sensazioni ed emozioni talmente forti che spesso allontanano la mente dello stesso, dal fisso pensiero del mero risultato. Nel caso del surf, l’azione di pesca mirata al serranide in questione, si svolgerà spesso sulla corta – media distanza, spesso con inneschi sostanziosi come sarde, seppioline o ancora meglio con l’ausilio del vivo, preferibilmente cefali di 20 cm circa. La montatura è molto semplice, infatti uno short rovesciato alto con finali ed ami generosi, risulterà spesso vincente. Come tutti gli appassionati di questa tecnica sanno, ciò che più conta in una battuta di pesca dalla spiaggia, sono le condizioni meteo – marine e lo studio della spiaggia dove si intende effettuare la battuta di pesca, infatti, ogni spiaggia è in continua evoluzione formando continuamente nuove buche e canaloni dove vi è l’accumulo dei nutrienti e dove la regina è solita sostare nell’attesa di qualche sventurata preda.  Per quanto mi riguarda, quest’anno non ho fatto molte uscite dalla spiaggia ma, quando sono andato, ho notato una scarsa presenza di spigole peraltro non di taglia ragguardevole, per contro, sono cadute sui miei inneschi diverse belle orate, forse in fase pre – riproduttiva proprio a causa di questo caldo anomalo.  Discorso diverso, invece, è quello inerente alla pesca in apnea. Infatti sono riuscito a dedicarmi a questa disciplina sicuramente con più costanza, dato che le battute sono più veloci  (circa 2 – 3 ore). Nel mese di dicembre , mese in cui il più delle volte si possono incontrare le prime big, ho notato una scarsissima presenza di pesce e di regine poche, pochissime e sempre sotto i due chili. Nel mese di gennaio, però, la musica è cambiata e con un po’ di perizia sono riuscito a trovare dei posticini dove le spigole erano abbrancate per la riproduzione. Ecco a tal proposito voglio aprire una piccola parentesi: andando spesso a mare, può capitare  di imbattersi in giornate dove tirare ad una grossa spigola è davvero facile, a volte addirittura questo può avvenire dalla superficie. Premesso che forse nessuno è un santo ed io per primo, mi limito a dire che l’etica di noi pescatori sportivi deve portarci a limitare le catture delle grosse femmine , magari tirando ad un esemplare ogni tanto, in modo tale da contribuire ovviamente alla riproduzione delle stesse, che come già specificato sopra, sono in procinto di deporre le uova. Chiusa questa breve digressione, da gennaio in poi mi son divertito, portando sempre qualcosa a casa. Di grosse ne ho tirate pochissime, ed ho concentrato la mia attenzione sui maschi ( limitandomi sempre il più possibile). E’ una pesca molto divertente e in posti molto sfruttati, decisamente tecnica. Molti pescasub, conoscono i vari richiami che si usano per attirare la regina come sbattere la mano sull’acqua prima di un’immersione oppure fare delle piccole bollicine mentre si sta effettuando un aspetto. Tuttavia quando i pesci in questione sono già belli che smaliziati, una tattica all’insegna della furtività e del mimetismo, ci porterà sicuramente maggiori soddisfazioni. Un’ultima postilla in merito alla tecnica che mi sento di consigliare riguardo la pesca in apnea mirata alla spigola è  di utilizzare fucili corti e veloci, in modo tale da avere un buon brandeggio che risulterà fondamentale quando il pesce si accorge della nostra presenza e tenterà una veloce fuga. Traendo le conclusioni riguardo la stagione in corso, posso affermare che di invernate migliori ne abbiamo avute ma che comunque con un po’ di buona volontà e credendoci sempre, qualche bella soddisfazione questo magnifico sport riesce sempre a regalarcela, in fondo basta solo andare a pescare.

 

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