PESCA AL COLPO

Mattia Manzardo, bronzo ai mondiali U18 2014


INTERVISTA A MATTIA MANZARDO, BRONZO MONDIALE NEGLI UNDER 18

Dopo Jean Pierre Signorin, l’altra medaglia italiana conquistata ai recenti Campionati del Mondo Giovanili olandesi è di Mattia Manzardo, scelto per la squadra under 18 da Maurizio Teodoro e Umberto Ballabeni. Una squadra ricca di elementi con almeno un’esperienza internazionale alle spalle, a parte lo stesso Mattia che per la prima volta indossava la maglia azzurra.




Ciao Mattia e grazie per aver accettato di rispondere alle domande di Fishingmania. I complimenti sono d’obbligo visto che alla prima possibilità hai centrato subito una medaglia internazionale a livello individuale. Quando hai iniziato a pescare?

Grazie mille per i complimenti. Come hai detto tu, questa è stata la prima volta che indossava la maglietta della nazionale italiana. Pesco da quando sono piccolo, quando mi portavano a pescare le alborelle senza mai partecipare a delle gare. Ho iniziato a praticare l’agonismo nel 2010 con le prime manifestazioni e poi nel 2012 sono entrato nella società Casaleonese Colmic. Qui mi hanno aiutato molto a crescere e grazie agli insegnamenti dei miei soci, oltre a quelli preziosissimi di mio zio, ho potuto partecipare a gare di questo livello.

Praticando agonismo da così poco tempo, partecipare ad un evento di questo tipo è stato difficile nei primi due giorni? L’emozione si è fatta sentire?

Ma guarda, in tutta onestà non ero proprio agitato. Certo, partecipare ad un mondiale non è cosa di tutti i giorni, però partecipando al Club Azzurro, oltre ad altre gare di Serie A2, ho capito che l’agitazione porta solamente a fare degli errori.

Avere nello staff pescatori del calibro come Teodoro e Ballabeni non è cosa di tutti i giorni. Che impressione ti hanno fatto?

Avere nel nostro team campioni del calibro di Maurizio Teodoro e Umberto Ballabeni ha sicuramente giovato a tutti noi, facendoci fare “salti” enormi a tutti noi. Oltre ad essere dei veri e propri mostri nella pesca non solo dal punto di vista pratico ma anche tattico, sono due persone squisite che si sono sempre rese disponibili ad ogni nostro quesito. Hanno considerato ogni particolare, non lasciando nulla al caso durante la settimana di prove permettendoci di prendere diversi pesci, più delle altre squadre.

Passa ora a raccontarci le tue due gare.

La gara del venerdì é stata molto difficile. La squadra ha avuto un sorteggio non molto favorevole, con picchetti davvero brutti considerando che ci è capitato un A16 ed un D6, quindi lontani dagli esterni di gara. Io sono capitato al picchetto C8. La partenza l’ho effettuata a cinque pezzi di canna, facendo un fondo a scodella e pescando in partenza a raso fondo con un galleggiante da 4×12. Inizialmenteo ho catturato molti persici reali e qualche gardon, chiudendo la prima ora con circa 25 pesciotti. La pesca a 11.50 metri non partiva per nessuno, escluso un ragazzo olandese che ci sorprese alla fine con delle grosse breme. La seconda ora l’ho fatta con un galleggio da 4×10, staccato pochi centimetri dal fondo ed innescando ver de vase, riuscendo a prendere qualche gardon di circa  100 grammi. Al termine della seconda ora ho provato a pescare fuori, ma ancora una volta di breme non se ne sono viste, motivo per cui sono stato obbligato a ritornare nel sottoriva per continuare a catturare qualche pesce ed aumentare il peso in nassa. Alla fine grazie ai suggerimenti di Carlo ho chiuso la gara con piu di 65 pesci. Al momento della pesatura l unico agonista che faceva paura era l’inglese per la cattura di una breme stimata circa 1500 grammi, oltre ad altri piccoli pesci. Di contro però, la sorpresa è arrivata nei primi picchetti del settore, con l’olandese che ha realizzato un bel 2970 grammi prendendo delle breme a 11,50 metri. Personalmente ho totalizzato 2058 grammi, battendo di pochissimo l’inglese che aveva totalizzato due chilogrammi e piazzandomi secondo nel settore. Il secondo giorno sono capitato A5, un picchetto considerato abbastanza buono visto che il giorno prima in quella zona erano state catturate diverse breme. Diversamente dal giorno precedente, la partenza é stata fuori a galla, alla ricerca di qualche gardon. Non partendo, su consiglio di Alberto ho provato un galleggiante 4×18 a filo fondo e sono subito riuscito ad entrare in pesca prendendo qualche breme. Poi é arrivato un grande della pesca per me, nonché membro della mia società, Vanni. E’ stato lui a dirmi di scodellare pastura carica di fouilles ed altre esche e pescarci sopra con 2/3 grammi fermo sul fondo. Subito dopo aver scodellato, nell’arco di dieci minuti, ho preso una breme sui 600/700 gr, ho riscodellato e dopo altri 5 minuti un altra breme e cosi andando avanti fino alla fine prendendo anche una bella breme sul chilo e mezzo. Chiudo le 3 ore di gara con 6660 grammi a soli 600 gr dal primo di settore, catturando 30 pesci, mentre gli altri ne avevano presi solo undici e concludendo in quarta posizione nel settore.

Era un campo gara davvero difficile, dove bisognava adattarsi al picchetto in cui ci si trovava. Purtroppo anche arrivando terzi e secondi nelle due classifiche di giornata, non riusciamo a salire sul podio per pochi punti.

Vuoi ringraziare qualcuno per questo risultato?

Ringrazio la mia fidanzata per il sostegno morale che sempre mi da e la mia famiglia per il supporto economico. Ringrazio mio zio matteo e la mia società la Casaleonese per tutto l’aiuto che mi ha dato per prepararmi al meglio e ringrazio anche la ditta Colmic.