PESCA A FEEDER

Maurizio Casalini campione provinciale feeder di Milano!


A TREZZO D’ADDA MAURIZIO CASALINI SI LAUREA CAMPIONE PROVINCIALE FEEDER DI MILANO

Dopo le difficili prime due prove ad Ostiglia e Spinadesco, domenica 11 ottobre lo stupendo scenario del Fiume Adda sul campo gara di Trezzo d’Adda ha ospitato la prova conclusiva del campionato provinciale di pesca a feeder per la provincia di Milano, giunto alla sua terza edizione. E’ stata la seconda volta che questo tratto di Adda ha ospitato la prova conclusiva di questa manifestazione, dopo la gara di luglio 2013. Una decisione molto sensata quella della Fipsas di Milano che ha pensato di rivalorizzare un campo come quello di Trezzo che fino a 25 anni ospitava manifestazione anche da oltre trecento concorrenti. Bello, ma davvero molto difficile questo tratto di Adda, anche e specialmente per chi pesca a feeder. La corrente del fiume è molto sostenuta, al punto che sono necessari pasturatori di grammatura compresa tra 90 grammi e 150 grammi per riuscire a restare in pesca a non più di dieci metri da riva. Inoltre molto dipende anche dalla zona in cui si viene sorteggiati, in quanto nel tratto terminale la corrente risulta decisamente maggiore rispetto ai primi picchetti. Inoltre, un’altra delle problematiche di questa zona di fiume è dettata dalla presenza di molte alghe sul fondo ed in particolare nel sottoriva, oltre ad un’alta presenza di sassi che creano non poche difficoltà nel recupero del pesce, portando anche al rischio di perdita dello stesso pesce con il fenomeno dell’abrasione del filo sugli stessi sassi. Una delle problematiche di questo campo gara è sicuramente il picchetto, con zone decisamente più pasturate e ricche di pesce rispetto ad altre. Ma nonostante ciò, il pesce nell’Adda è presente ed è presente in quantità industriale. In particolare barbi, con una taglia media attorno ai 1700 grammi per pesce e catture che sono variate tra il chilogrammo ed i quattro chilogrammi di peso. Pesci da una forza impressionante, che hanno messo a dura prova fili ed ami di tutti i presenti, con rotture di terminali anche da 0.20 millimetri. Nonostante ci siano stati dei pesi bassi o agonisti che hanno portato alla pesa solo un pesce, più o meno tutti hanno attaccato nell’arco delle quattro ore di gara tre – quattro – cinque pesci. L’Adda è un fiume molto difficile da interpretare e richiede un minimo di capacità per pescare in condizioni a dir poco estreme, ma nonostante ciò è un posto unico nel suo genere, in cui tutti più o meno hanno le stesse possibilità di divertirsi e pescare in condizioni diverse dal classico canale o lago.




La terza prova ha visto la presenza di quattordici agonisti e l’assoluto di giornata è andato a Stefano Negri della Sangiulianesi Colmic, il quale ha registrato il peso di ben 20 chilogrammi ed oltre grazie alla cattura di circa una dozzina di pesci con uno stupendo barbo nostrano dal peso di quattro chilogrammi circa. Nonostante ciò, la vittoria finale è andata a Maurizio Casalini della Cagnacci Colmic grazie al terzo di settore conseguito a Trezzo che gli ha permesso di chiudere con sei penalità complessive, una in meno dell’argento Stefano Negri. A chiudere il podio Carlo Massara della Carpanela Tubertini con 8 penalità.

Alla fine è stata un bel campionato, molto combattuto, con unica pecca la prova iniziale di Ostiglia che ha visto una pescosità bassa e molte lamentele legate alla distanza del campo gara dalla provincia di Milano. Da un certo punto di vista, lamentele più che dovute considerando che si tratta di un provinciale di Milano e che Ostiglia dista oltre 200 chilometri dal capoluogo lombardo. Solito Navigabile invece, anche se c’è stata una buona pescosità grazie alla presenza di alcune carpe e carassi che hanno mosso i settori. Infine niente da dire sul campo di Trezzo, di cui abbiamo già parlato. Un campo gara diverso dal solito, decisamente più tecnico, dove bisogna lasciare a casa le canne leggere a vantaggio di attrezzi decisamente più robusti per pesci dall’enorme forza combattiva.

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