PESCA AL COLPO

Maurizio Teodoro: “Ho chiesto i due club azzurri giovanili”


INTERVISTA A MAURIZIO TEODORO SULL’ANNATA GIOVANILE 2015

Il 2015 sarà un’annata particolarmente faticosa per le giovani promesse della pesca al colpo che devono competere tra di loro per tentare di conquistare la maglia azzurra. Questo perché la FIPSAS ha deciso di apportare un cambiamento sulla formazione delle nazionali giovanili, prendendo come spunto quello che succede nei seniores: a partire da quest’anno la nazionale giovanili verrà formata un anno prima del mondiale. Ciò comporta obbligatoriamente uno sforzo maggiore in questo 2015 che porterà allo svolgimento di ben due club azzurri nell’arco di pochi mesi invece di uno solo. In parole povere quello che è successo lo scorso anno nel feeder. Naturalmente non ci saranno 4 gare a Club Azzurro, ma ci sarà una riduzione a due gare per manifestazione. Una proposta avanzata lo scorso anno dal commissario tecnico degli under 18 Maurizio Teodoro il quale, grazie ai risultati portati nella sua carriera da ct giovanile, ha visto esaudite le sue idee. Lo abbiamo incontrato per questa primissima intervista del 2015 e per parlare dell’annata agonistica giovanile prossima all’inizio.




Bene Maurizio, bentrovato. Come già anticipato, quest’anno ci sarà un cambiamento sostanziale nei Club Azzurri giovanili su delle proposte avanzate da te stesso. Ci puoi dire in cosa consiste il tutto e come è nata questa idea?

Esattamente. Avevo chiesto di poter lavorare di più sui ragazzi, un anno per l’altro ed in pratica avere una nazionale 2016 già nel 2015 in modo da aver la possibilità di effettuare qualche incontro in più di stage nel periodo che li divide dal campionato mondiale. Più incontri permettono di insegnare ai ragazzi maggiori cose che vanno oltre l’aspetto tecnico di gara, come l’approccio al picchetto, lo studio del pesce da affrontare, come posizionarsi nel migliore dei modi, cosa fare per prima, cosa aprire per prima. Insomma, cose di questo tipo che permettono al ragazzo di crescere più velocemente sotto il punto di vista agonistico. Sicuramente un qualcosa che forma i ragazzi in vista delle manifestazioni nazionali a cui prenderanno parte nel corso della loro carriera agonistica.

Per i due club azzurri avete scelto Idrovia Veneta ed Ostellato. Una scelta mirata in vista dei campi gara per i prossimi due mondiali?

Sicuramente sono tra i campi gara più europei che abbiamo in Italia per tipologia di pesca, ma soprattutto sono tra i campi gara che danno più garanzie in termini di pescato e di selezione del pescatore. Naturalmente poi si vedrà anche in base a come procede l’annata dei canali in questione e nel caso cambieremo campo. Vista l’occasione ci terrei a sottolineare il mio dispiacere nel vedere ogni volta i nostri campi gara, i nostri canali ed i nostri fiumi teatri di “scippi”, chiamiamoli così, di pesce da parte di chiunque ci vada a pescare, sempre che quella sia pesca. Ad ogni modo se vedremo che ci sarà un campo gara più degno di ospitare una manifestazione come il Club Azzurro potrà esserci la possibilità di un cambio in corsa. Lo affronteremo di domenica in domenica, di situazione in situazione.

A tuo avviso, lo svolgimento di due club azzurri così brevi non potrebbe penalizzare alcuni ragazzi, sicuramente più abili tecnicamente rispetto ad altri, che potrebbero venire sorteggiati in picchetti storicamente sfavorevoli, come successo lo scorso anno d’altronde. Ci saranno scelte tecniche?

Personalmente ho sempre privilegiato la classifica e giustamente lo farò anche a mio rischio e pericolo di una classifica molto corta. Comunque, analizzando le classifiche nel corso degli scorsi anni, non mi è mai successo nel corso della seconda prova di avere fuori dai primi dieci i migliori. Sarà comunque qualcosa che valuteremo strada facendo ma spero comunque di non trovarmi in nessuna situazione del genere. Ad ogni modo un ragazzo che in questi due campi gara porta a casa due primi di settore o due ottimi piazzamenti è sicuramente preparato tecnicamente ad affrontare anche un mondiale.

Qualche tempo fa mi hai detto che ti sarebbe piaciuto aprire le gare dei ragazzi a tutte le tecniche, feeder compreso. Hai fatto una proposta in tal senso alla federazione?

Si, personalmente ho fatto questa proposta in federazione, ma sono stato bloccato dalla stessa. Diciamo che i tempi non sono ancora maturi in Italia per una mentalità di questo genere. Personalmente sono dell’idea che sarebbe giusto che i nostri ragazzi pratichino tutte le tecniche di pesca, compreso il feeder. Questo perché può far capire molto sul comportamento del pesce e su tutto ciò che riguarda la pasturazione e la precisione di lancio. Io personalmente pescavo a feeder 30 anni fa, se non di più ed è stato importante avvicinarmi anche a quella tecnica per capire qualcosa in più della pesca. Ad ogni modo per ora non si farà nessuna fusione di questo tipo, per lo meno in ambito giovanile.

Sai qualcosa sul campo gara del mondiale che ad inizio agosto si terrà in Serbia?

Purtroppo non so molto, anche perchè la federazione serba sembra aver cambiato location. Spero di poterne sapere di più in vista della prossima intervista.

Ringraziamo Maurizio Teodoro con il quale l’appuntamento è rinnovato a breve per parlare delle prime prove del club azzurro ed il campo gara mondiale, oltre agli impegni riguardanti il settore femminile di cui Maurizio è il commissario tecnico campione del mondo in carica.