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Maurizio Teodoro : "In Francia sarà dura, ma ci proveremo!"

Ancora tre settimane e sarà tempo di pensare alla Francia, a Rieux, a Redon e alla Vilaine per le nostre squadre giovanili di pesca al colpo impegnate nei campionati del mondo di categoria.

Come ogni anno l’Italia si presenta ai nastri di partenza con tre squadre, con l’obiettivo di tornare vincitori o almeno, nel peggiore dei casi, portare a casa un podio. Un compito portato a termine nella maggior parte delle volte da tutte e tre le nazionali; basti ricordare i trionfi del 2010 e 2011 in Italia con quattro ori a squadre conquistati su sei disponibili, senza contare i risultati individuali. Non andò bene lo scorso anno in Slovenia, quando fummo “vittime” di una pesca a noi poco congeniale e da un’annata travagliata dalle scelte effettuate senza dei veri punti di riferimento dalle gare a causa della lunga pausa obbligata dal forte sisma che ha scosso mezza Pianura Padana. Quest’anno sarà un po’ diverso rispetto a 12 mesi fa. La pesca sarà in canale, con la roubaisienne a farla da padrone; l’inglese potrebbe riservare interessanti sorprese. Non a caso le ultime prove di Club Azzurro e gli stage in Garolda avevano come tecnica obbligatoria questa tecnica. Prevalentemente sarà tutto incentrato sulla breme e sui gardon usando fouilles e ver de vase. Insomma, la tipica pesca francese dove non sarà affatto semplice aver la meglio sui locali anche se noi italiani non siamo impreparati.

 Per cercare di saperne un po’ di più abbiamo incontrato Maurizio Teodoro, il commissario tecnico della rappresentativa azzurra under 14. Maurizio è forse il più svantaggiato tra i tre ct per il semplice motivo che ogni anno deve fare delle scelte nuove su ragazzi appena entrati nel giro del Club Azzurro, ma dall’altro lato ha il piacere di formare quelli che saranno il futuro della pesca italiana.

Allora Maurizio, tra poco si parte con destinazione Bretagna. Quest’anno hai una squadra completamente diversa dalla Slovenia. Presentaci la squadra e dicci da cosa sono state dettate le tue scelte.
Quest’anno abbiamo avuto il tempo di lavorare e gratificare i ragazzi che si sono messi in evidenza, senza nulla togliere agli altri partecipanti degli stages, che si sono molto ben comportati. I primi tre sono stati scelti perché avevano effettivamente qualcosa in più rispetto agli altri; poi in cinque – sei erano in ballo per i due posti rimanenti in squadra. Scelte effettuate anche in merito a ciò che sono stati in grado di dare tra i campionati italiani e il Club Azzurro di quest’anno, stage compresi. Abbiamo analizzato tutto, compresi i picchetti che hanno avuto, nulla è stato lasciato al caso. Questa volta abbiamo avuto tutto il tempo per lavorare e capire quali erano i ragazzi più adatti per la pesca che dovremo affrontare in terra francese. Io sono molto soddisfatto, sono sereno e senza dubbi. I ragazzi scelti a mio avviso hanno dato qualcosa in più rispetto agli altri.

Si può dire che hai fatto una specie di classifica di rendimento tra italiani 2012 e club azzurro 2013, considerando che il Club Azzurro dello scorso anno non c’è praticamente stato.
Esatto. Io ho voluto vederli molto bene sulla Fiuma nei campionati taliani, quindi già li avevo sott’occhio, specialmente un ragazzo che erano tre anni che faceva la selezione e sono contento che quest’anno si sia conquistato la maglia azzurra, facendo vedere ottime cose tra tutti gli altri. Ho voluto premiarlo per gli sforzi fatti in questi anni. Tutte le decisioni sono state sofferto e maturate allo stesso tempo; è brutto dover escludere qualcuno, ma il gioco è questo. Sono molto contento di aver scelto Tommaso Giannelli, che si è conquistato la nazionale non solo pescando bene, ma anche per aver capito la vera filosofia degli stages ovvero imparare e chiedere consigli, il tutto in maniera molto umile. Gli stage non sono una gara / sfida per conquistare la nazionale, ma fondamentalmente un incontro dove poter imparare qualcosa di nuovo.

Il campo gara tu già lo conosci in quanto in passato ospitò una edizione del Campionato del Mondo per Club al quale tu partecipasti con la Lenza Emiliana Tubertini. Hai qualche notizia su come sarà la pesca?
Esattamente. Feci un mondiale per club vent’anni fa con ottimi risultati a livello individuale, un primo ed un sesto. Il problema è che dopo così tanti anni sarà cambiata tutta la pesca; personalmente ho solo il ricordo della zona. Purtroppo non abbiamo molte informazioni in quanto i francesi non si sono espressi più di tanto. Sappiamo bene qual è il campo degli under 18 e 23 avendo ospitato non molto tempo fa il Campionato Europeo per Nazioni. Per quanto riguarda la mia categoria, siamo in un altro ramo del fiume, con una pesca che sembra sia più semplice, indirizzata principalmente alla roubaisienne. Aspettiamo di arrivare sul campo gara e faremo tutte le valutazioni del caso.

Tecnicamente sarà una pesca molto alla francese sulle breme da insidiare pescando fini e innescando fouilles e ver de vase?
Tecnicamente si, ma per esperienza sono sicuro che saranno presenti anche diversi pesci gatto, in quanto al Nord della Francia non sono rari e anche dalle informazioni che ho avuto so che sono presenti nella Vilaine.

Pensi ci sia la possibilità di migliorare il risultato dello scorso anno?
Guarda, come continuo a dire da oltre un anno a questa parte, il 2012 è stato un anno particolare, condizionato troppo dagli eventi che sono successi in Italia (il riferimento è al terremoto). Per la Slovenia siamo proprio partiti alla cieca, sia per quel che riguarda i ragazzi, sia per il campo gara di cui non avevamo informazioni. Noi ce la metteremo tutta per fare bene. L’under 14 è una categoria difficile, ma questo è un processo di maturazione per tutti i ragazzi. Storicamente da questa categoria sono passati molti giovani che poi si sono fatti valere nelle categorie maggiori. È un motivo d’orgoglio per me, mi sento quasi partecipe della loro maturazione e un pochino mi sento il merito di creare e di aver creato i pescatori che dovranno difendere i colori azzurri non solo nelle selezioni giovanili ma, chissà, anche nei seniores. Attenzione però, questo non è solo un lavoro mio ma soprattutto della federazione, che ha sempre lavorato benissimo, prestando grande importanza ai giovani. Succede adesso, è successo in passato sotto la gestione Franco Bisi, sarà così anche in futuro.

Quale sarà il tuo staff tecnico?
Come lo scorso anno avrò con me ancora Michele Natali in qualità di vice ct. Sono felice inoltre di poter avere con me, salvo imprevisti, Umberto Ballabeni che coinvolsi già in occasione del mondiale 2010 in Fissero. Lo scorso anno non potè venire avendo un mondiale da fare, ma quest’anno conto di averlo con me. Sono veramente contento, è un personaggio la cui esperienza potrà esserci di grande aiuto.

Per i ragazzi sarà anche una gran fonte di stimolo avere Umberto Ballabeni come accompagnatore e spondista non credi?
Assolutamente si. I ragazzi non possono che giovarne della presenza di Umberto. E poi anche per me ha un’importanza particolare. In squadra io non avrò Ballabeni, avrò Umberto. Una persona, un amico che conosco da quando eravamo diciottenni, del quale posso fidarmi ciecamente.

Mauri chi vince?
Chi vince? Eh, bella domanda. Non faccio pronostici. Noi andiamo, ce la metteremo tutta, i ragazzi sono bravi, quando torneremo tireremo le somme.

Allora io dico solo un Forza Italia, riportate a casa l’
oro ma comunque vada sappiamo che ce la metterete tutta. Grazie Maurizio per il tuo tempo, come sempre.

L’organizzazione francese ha realizzato un sito internet appositamente per questa manifestazione dove saranno pubblicate tutte le foto e le classifiche della gara. CLICCATE QUA

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