PESCA A FEEDER

Memorial Van Den Eynde – Il feeder è di Paolo Zaffani


PAOLO ZAFFANI VINCE IL MEMORIAL VAN DEN EYNDE FEEDER

Da ormai diversi anni al Memorial Van Den Eynde c’è spazio anche per la tecnica del feeder oltre alla pesca al colpo. Quest’anno la partecipazione non si può dire che sia stata delle migliori in entrambe le tecniche, complici anche le condizioni non propriamente buone del Circondariale Valle Lepri che sta soffrendo di grossi problemi di pescosità in questo inizio di stagione. Per questo motivo a fatica sono state superate le 250 presenze che, ad ogni modo, costituiscono sempre un ottimo numero di partecipazioni per una gara ad invito come il Memorial Van Den Eynde organizzato come sempre ottimamente dalla GPO Imolese Tubertini. Nella gara a squadre destinata alla pesca al colpo la vittoria è andata alla Lenza Emiliana Tubertini padrona di casa, ma le cose non sono andate diversamente nel feeder in quanto la società con sede a Bazzano ha portato a casa anche il titolo individuale grazie alla prestazione di Paolo Zaffani. Per Paolone si tratta della prima vittoria in questa manifestazione su un campo gara che lo ha spesso visto protagonista in passato con ottime prestazioni sia nel campionato italiano individuale, sia nel campionato italiano a squadre. Per quanto riguarda il Van Den Eynde è la seconda volta che sale sul podio dopo il terzo posto assoluto di qualche anno fa. Visto il risultato del campione italiano a squadre dello scorso anno, abbiamo pensato di fare qualche veloce domanda a Paolone, più che altro per capire anche qual’è la condizione del canale al 12 di aprile.




Il 2014 si è chiuso con la vittoria nel Campionato Italiano a squadre ed ora apri il 2015 con la vittoria nel Memorial Van Den Eynde. Per la serie, chi ben comincia è all’inizio dell’opera. Molti però saranno curiosi di sapere come hai pescato in questa edizione del Van Den Eynde in un Ostellato che quest’anno fa davvero paura da essere affrontato.

Ad Ostellato normalmente io ho solamente due alternative di pesca: a metà canale oppure oltre i 65 metri. Questa volta ho preferito rimanere sulla distanza “corta”, per come la vedo io, attorno ai quaranta metri. C’è da dire che il sorteggio del mattino mi ha aiutato non poco in quanto ho pescato il picchetto A2 quindi secondo di campo gara che mi permetteva di avere maggiori opzioni di pesca in base alla pescata del primo di campo. Considerando le difficoltà del campo e l’apaticità delle breme ho pensato di pescare abbastanza sottile con finali di dimensione inferiore allo 011, con ami del 20 ed innescando tre fili di ver de vase ed un vermetto a bloccare la possibile uscita della larva rossa. Il tutto utilizzando un classico cage caricato a pastura Gold Pro Breme e Green Marine della Van Den Eynde, con l’aggiunta all’interno del fouilles. In totale catturo dodici pesci, presi tutti sulla stessa linea di partenza in quanto dall’inizio alla fine ho continuato a vedere dei movimenti. Non si è trattato di pesci molto grossi, con la taglia media che a fatica ha raggiunto i trecento grammi.

Ad Ostellato ci sei già stato due settimane fa in occasione dell’Italiano a coppie e non è stata proprio una bella manifestazione a causa della bassissima pescosità. Come lo hai trovato a distanza di quindici giorni?

Non è l’Ostellato che ho imparato a conoscere nel corso degli ultimi anni. La pescosità bassa ormai è una costante. Mi ha stupito il fatto di aver trovato pesci di taglia decisamente piccola, senza che si vedessero pesci di taglia a parte qualche rarissima eccezione.

Come lo vedi Ostellato per il futuro?

Sinceramente quest’anno non lo vedo molto bene, a meno che non venga lasciato libero l’uso di fouilles e ver de vase come in questo caso. Solo con l’aggiunta di queste esche credo che il canale possa rendere qualche pesce in più.

Sei stato d’accordo con l’idea di spostare l’inizio del CIS ad Adria e riproporre Ostellato a novembre per le finali?

Assolutamente si, sono stato d’accordo al 100% di spostare la gara del CIS. La pescosità era troppo bassa per portarci un campionato di quell’importanza. Sarebbe stato un vero e proprio terno al lotto. Rimango comunque molto perplesso anche per il proseguo dei mesi, specialmente con la scelta di spostare il tutto a novembre, un periodo che lo scorso anno non ha regalato molte soddisfazioni sul Circondariale. La speranza è l’ultima a morire, ma le premesse non sono molto incoraggianti.

Grazie a Paolo Zaffani per il tempo che ci ha concesso e complimenti per questa prestigiosa vittoria.