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Merida Master 2017

MERIDA MASTER 2017 – LE PROVE

Questa è la settimana del Merida Master. Parliamo della seconda “Classica” internazionale di pesca al colpo per data di svolgimento dopo l’Iberian Master. Un torneo districato in tre prove che si svolgono in tre giorni consecutivi sul Rio Guadiana a Merida. Ovviamente il posto in questione ha location in Spagna, a poche decine di chilometri dal confine portoghese.

Il Merida Master nel corso degli anni ha acquisito grande importanza tra i pescatori europei. Non solo per gli spagnoli ed i portoghesi, ma anche per agonisti italiani, francesi, belgi ed inglesi. Una manifestazione internazionale a trecentosessanta gradi. Il tutto reso ancora più prestigioso per la presenza di personaggi della pesca internazionale.

Merida è uno dei posti più campi gara più apprezzati in Europa anche per l’altissima pescosità. Non è un caso che sia diventato un campo gara Fipsed per le manifestazioni internazionali. Campionato del Mondo per nazioni seniores, campionato europeo per nazioni e campionato del mondo donne di pesca al colpo. Quest’ultimo svoltosi lo scorso anno, con le nostre azzurre che chiusero con un meritatissimo bronzo.

Ma il Merida Master è un evento che viene associato all’azienda Milo. Il brand milanese infatti da diversi anni è lo sponsor principale della gara spagnola, al punto che l’organizzazione è curata dal proprio distributore Thomas Romera. Milo in persona d’altronde non si perde una sola edizione. A fare contorno su tutto, ovviamente il montepremi. Alto, altissimo. Per l’assoluto dell’intero evento si parla di cinquemila euro. Quota che cala fino al decimo classificato, senza dimenticare i premi di settore e quelli del pesce più grosso.

Come già detto, sono tanti gli agonisti partecipanti, in particolare quelli italiani. Tra questi anche il gruppo della Garisti Piacentini Mondopesca i quali dopo la positiva esperienza dell’anno passato, hanno voluto ripetersi. E proprio Daniele Devoti del negozio Mondopesca Piacenza ci racconta la sua esperienza. Non abbiamo pubblicato nulla nella giornata di ieri in quanto non avevamo foto, ma rimediamo oggi con il resoconto delle ultime due giornate.

Ecco il racconto di Daniele, che parte proprio dal lungo viaggio, iniziato domenica mattina con partenza da Piacenza.

LUNEDI’ 27 MARZO

Dopo un viaggio di 19 ore siamo finalmente arrivati in quel Merida. Un viaggio davvero lungo che ci ha visti partire alle cinque del mattino di domenica 26 ed arrivare a mezzanotte dello stesso giorno. Oggi (lunedì, ndr) prima prova sul bellissimo campo gara spagnolo.

Il Rio Guadiana è in ottima forma, nonostante manchi ancora un metro di acqua per raggiungere il suo livello ottimale. Fin dalle prime prove si sono catturati parecchi pesci, tra cui carassi di taglia. S parla di esemplari che variano dai 600 grammi fino ad oltre il chilogrammo di peso. In più non sono mancate le carpe fino a tre chilogrammi e degli ibridi. Questi ultimi sono un incrocio tra carassio e carpa e sono tipici di queste acque.

In questa prima prova la spedizione piacentina ha pescato solo con la canna all’inglese sulla linea dei 35 metri. Una tecnica che durante la gara potrebbe essere molto redditizia. Non abbiamo fatto alcuna foto perchè la decisione è stata quella di catturare e rilasciare immediatamente. Diverso il discorso per la giornata di martedì, che ci vedrà pescare in roubaisienne e posizionare in acqua le nasse.

Da queste prime battute sembra che l’esca principale sia il verme. Per quanto riguarda il meteo, siamo nel tipico periodo della variabilità atlantica. La pioggia battente si è alternata al vento ed un sole molto caldo. Detto ciò, buone le sensazioni per i prossimi giorni ed in particolare per le giornate di gare che inizieranno venerdì.

MARTEDI’ 28 MARZO

Come anticipato nel resoconto del lunedì, oggi si è pescato esclusivamente a roubaisienne in prima zona. Il pesce ha faticato molto ad entrare, come spesso accade. Pescando all’italiana, ovvero utilizzando i bigattini, si sono iniziati a vedere i primi risultati. Tutto invariato per quel che riguarda il livello del fiume, con la mancanza di ancora un metro d’acqua.

Il meteo è migliorato e le nubi sono passate. La mattina ci sono 5/6°, mentre al pomeriggio si superano i 20°. Da quello che ci dicono i locali, il pesce con il tempo bello e l’innalzamento delle temperature si sposta in zone più tranquille per la frega. La speranza è che non sia così, intanto comunque qualche cattura ve la facciamo vedere.

MERCOLEDI’ 29 MARZO

Quello che temevano i locali e noi scongiuravamo si è avverato. Dai secchi di pesce, al cappotto in tutte le zone. O almeno, i cappotti sono stati più del 90% e chi ha bollato ha portato in nassa uno o due pesci. Sempre secondo i locali, il pesce con l’innalzamento della temperatura si è spostato nei canneti della riva opposta per la frega. Finchè la situazione sarà questa, sarà difficile effettuare catture. La preoccupazione intanto sale, ma aspettiamo sperando in un cambio di direzione.

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