www.fishingmania.it
Tutto il mondo della pesca in rete!

Merida Master 2018 – Vince Estevez Martinez Surroca

MERIDA MASTER 2018

Nel ciclismo è la Milano – Sanremo, nella pesca è il Merida Master. Parliamo della più importante manifestazione agonistica di inizio stagione per la pesca al colpo. Un trittico di gare che nel corso degli ultimi sette anni è cresciuto sempre di più. Da una parte grazie al grandissimo impegno da parte dell’organizzazione a svolgere il torneo, dall’altra per la spettacolare location. Un posto unico in tutta Europa, apprezzato sempre di più dai pescatori spagnoli e non solo.

Spagna, Portogallo, Francia, Belgio, Lussemburgo, Inghilterra ed Italia. Queste sono state le nazioni rappresentate dai propri portabandiera alla settima edizione che si è appena conclusa. Il tutto per un totale di 82 concorrenti per la pesca al colpo, con l’aggiunto di dodici partecipanti per il feeder. Quest’ultima una tecnica emergente in tutta Europa che ha portato l’organizzazione a decidere di inserirla nell’evento.

Il Merida Master è una manifestazione di pesca al colpo e feeder organizzata dal negozio Romera Pesca. Il negozio di Tomas Romera ed Angel Mendoza Perez, distributore del marchio Milo in tutta la Spagna. Milo che ovviamente risulta essere da sempre lo sponsor principale e cerca di essere sempre tra i partecipanti.

PROBLEMA ALGHE

E’ stato però un Merida Master diverso dal solito. Purtroppo quest’anno la location non è stato il meraviglioso campo gara dell’omonima città sul Rio Guadiana, bensì i carpodromi di Santa Amalia e Medellin. Motivo principale? Gran parte del campo è risultato completamente coperto da un tappeto di erbe. Un particolare tipo di vegetazione acquatica, simile per certi versi a quella che ricopre il Canale Fissero, ma di dimensione decisamente maggiore. Questa erba galleggiante, che cresce spontaneamente per un fenomeno simile all’eutrofizzazione, in questo periodo è normale.

Per ovviare al problema, le autorità della città di Merida posizionano sempre uno sbarramento in un tratto a monte. Opportuno ricordare che per la stessa città di Merida, questo Merida Master è un evento di grande importanza a riprova di quanto la pesca sia considerata all’estero rispetto all’Italia. Purtroppo nei giorni antecedenti alla gara la pioggia ha ingrossato il fiume, aumentando la pressione dell’alga contro lo sbarramento e rompendolo. Il risultato è stata la discesa dell’alga verso valle e l’impraticabilità di gran parte del campo gara.

LA SOLUZIONE

Gli organizzatori ci hanno provato in tutti i modi fino all’ultimo a garantire il regolare svolgimento della gara sul fiume, ma nulla è stato possibile. Fortuna vuole che ad una trentina di chilometri dalla città dell’Estremadura ci sono due begli impianti privati che sono risultati i perfetti campi gara di riserva. Certo, non è la stessa cosa e la delusione tra i presenti è stata molto alta, ma l’unica soluzione possibile per evitare l’annullamento di tutto l’evento.

NON SOLO PESCA

Un vero peccato perchè il Rio Guadiana è in grado di regalare emozioni uniche, ma il Merida Master non è solo competizione. Il Merida Master è la festa spagnola della pesca europea. Tutti alloggiati allo stesso albergo, con tanti momenti di aggregazione. Dalla colazione alla cena, oltre a tutta la giornata di pesca in compagnia. Una gara competitiva e non competitiva. Nulla a che fare con i nostri campionati ufficiali, dai provinciali ai nazionali. Il montepremi è elevato, ma la voglia di pescare viene prima di tutto.Poi naturalmente entra in gioco anche l’agonismo considerata la posta in palio, ma è comunque in secondo piano.

Questa è la filosofia spagnola. Questa è la filosofia del marchio Milo, che vuole essere in prima linea per manifestazioni alternative. Non a caso l’evento parallelo non può che essere il Red Tetragon, previsto nel 2018 al Lago di Corbara.

MALTEMPO PROTAGONISTA

Ma veniamo alle gare. In realtà ci sarebbe poco da dire se avete seguito le nostre dirette sul canale Facebook. La copertura è stata pressochè totale e purtroppo le immagini sono state molte volte ripetitive proprio per lo svolgimento dell’evento in un carpodromo. Dal venerdì alla domenica il comune denominatore è stato uno solo : il maltempo. Più di una volta si è parlato di Merida, Olanda e non Merida, Spagna. In passato l’arrivo nel “West spagnolo” coincideva con pescate in maglietta e temperature decisamente miti. Questa volta è stato necessario essere ben coperti con felpe ed impermeabili.

Il vento ha caratterizzato tutta la manifestazione, così come la pioggia. In occasione della prima prova pioggia battente per almeno due ore di gara e temperature percepite attorno ai cinque gradi. Per la gara del sabato invece il sole è tornato a farsi vedere, in compagni di un forte vento con folate oltre i settanta chilometri orari. Questa è stata la giornata più dura, specialmente per chi è capitato con il vento in faccia per tutte e cinque le ore di gara. Infine la gara domenicale ha avuto inizio con la pioggia, seguita da condizioni di calma piatta fino alle due del pomeriggio e conclusasi con meteo variabile e vento freddo fino a venti chilometri orari.

I DUE LAGHI DELLA PESCA AL COLPO

Davvero una gara dura dal punto di vista fisico. Ma anche dal punto di vista tecnico. I due laghi situati a Santa Amalia che hanno ospitato la pesca al colpo sono popolati da carpe molto diffidenti. Naturalmente il meteo freddo ha influito molto sulla loro diffidenza. La media pescato è stata bassa per numero di catture. Ad eccezione di un paio di settori dove erano necessari oltre dieci chili per vincere, la media di catture è stata attorno alle sei – sette unità per pescatore. Purtroppo tra sabato e domenica non sono mancati anche i cappotti. Inevitabile situazione se consideriamo che la gara si svolgeva in laghi sotto pressione dal martedì.

Classica pescata da carpodromo invernale con galleggianti molto leggeri, ami e terminali ultra fini. La presenza del vento in faccia è risultata una difficoltà in più. Chi è riuscito a stendere maggiormente la lenza, allungandosi ulteriormente, ha avuto modo di vedere qualche cattura in più. Due laghi molto simili, con circa un paio di metri di profondità. L’unica differenza tra gli impianti sono stati circa trenti centimetri di profondità in più da una parte rispetto all’altra. La carpa è stata la specie predominante, con taglia media attorno ai 400 – 500 grammi. Non sono mancati interessanti jolly da chilogrammo e qualche cattura attorno ai due chilogrammi. Di contorno qualche carassio, qualche piccolo cavedano e barbo.

Tre le pesche possibili. Oltre alla già citata pesca con il filo lungo a stendere, quella ad undici metri e quella corta con cinque pezzi di canna. Le prime due sono comunque risultate quelle più redditizie. Fondamentale il sorteggio, con gli esterni avvantaggiati nella maggior parte dei casi ed alcuni picchetti che hanno registrato la presenza di qualche pesce in più. Alla fine i due settori più pescosi sono stati quelli della zona B. Settori che hanno sempre portato gli assoluti di giornata.

ASSOLUTI DI GIORNATA

Il primo giorno David Garcia Vinyes con oltre quattordici chili. Il secondo giorno ancora lo stesso peso, nel medesimo posto, per il francese Teddy Lescure. Nell’ultima prova invece gara d’orgoglio per Milo che dopo aver sofferto le condizioni meteo delle prime due prove ha sfoderato tutta la sua esperienza vincendo nella stessa zona con oltre nove chili.

PARTECIPAZIONI ILLUSTRI

Detto di Milo, ha partecipato praticamente tutta la squadra del Team Romera, campione di Spagna. In particolare gli organizzatori Tomas Romera ed Angel Mendoza, Sito Pardo ed il forte Esteve Martinez Surroca. Quest’ultimo secondo classificato al Red Tetragon 2017 proprio in coppia con Tomas. Ed ancora dalla Francia Gerard Trinquier ed il franco algerino Hydra Nasradine. Per l’Italia non ha mancato Marco Frigerio con alcuni suoi soci della Cannisti Cesanesi, tra cui il campione uscente Giovanni Marranzano. Non è mancata ancora una volta la delegazione del PC Teramo guidata da Fabio Santori. Infine dal Portogallo Jose Amorim, distributore Milo per la nazione lusitana.

FEEDER

Il Feeder è stato picchettato ad una decina di chilometri da Santa Amalia. Stupenda la location, un lago quasi naturale situato a dieci metri proprio dal Rio Guadiana. Curioso il fatto che proprio alle spalle dell’impianto c’è un campo gara sul fiume. Profondità anche in questo caso attorno ai due – tre metri, per una pescata da effettuare a lunga distanza, oltre i quaranta metri con ami molto piccoli. Un luogo decisamente più pescoso, popolato da molte carpe di taglia fino a sette chilogrammi.

Come detto erano in pochi i concorrenti, ma lo stesso Tomas Romera è convinto che sia una disciplina che crescerà al Merida Master. In particolar modo con il ritorno della manifestazione sul fiume nel 2019. Tra i partecipanti anche Rafael Infante, già vincitore del Merida Master al colpo. Per lui un quarto posto finale.

La vittoria è andata invece a Jonathan Jimenez Montoya con cinque penalità. Vittoria al peso con Gabriel Georgio Gonzalez. Terzo Juan Alfonso Gonzalez con sei punti.

TRIONFO SPAGNOLO

Dopo la parentesi italiana del 2017 il titolo di Campeon torna in SpagnA. Esteve Martinez Surroca a conquistare il titolo dopo una combattuta tre giorni di gara. Con tre agonisti a sette punti, per il catalan del Team Romera la vittoria arriva per il peso maggiore. Alle sue spalle il compagno di squaadra Sito Pardo e Ramon Pacheco Forero. Quarto posto per Angel Saez con otto punti e quinto per il nostro Daniele Minorini.

Buona prova per l’inglese Brad Titmas che chiude sedicesimo. Secondo degli italiani Stefano Calvaresi con undici penalità e ventunesimo Andrea Mantovani con dodici punti. Infine trentesimo Claudio Guicciardi e 33esima piazza per Fabio Santori che precede gli italiani Alfredo Danielli ed Angelo Di Emidio.

UNA FESTA

Al di là della pescosità (bassa) e delle condizioni meteo (terribili), una festa doveva essere ed una festa è stata. La cena di gala è stata la degna conclusione di quello che è l’evento clou della pesca primaverile europea. Un evento che potrà essere insidiato solamente dal Red Tetragon, altra grande manifestazione Milo ed esclusiva Fishingmania.

Doverosi da parte nostra alcuni ringraziamento. In primis a tutto lo staff dell’organizzazione, da Diego a Tomas ed Angel. Sono stati loro a volerci fortemente alla loro manifestazione, a cui tengono più di ogni altra cosa. In secondo luogo, ma non meno importante, all’azienda Milo e Milo in persona che ci ha permesso di seguire da vicino tutto lo svolgimento dell’evento. Per la storica azienda milanese motivo di vanto essere il “Main Sponsor” di tutto l’evento. Infine un ringraziamento anche ai pescatori, italiani e non, che si sono resi disponibili alle interviste sul campo in ogni condizione meteo e momento.

ROSSO MILO DOMINANTE

Per chiudere è doveroso citare la presenza rossa a questo Merida Master. E’ l’evento di Merida, è l’evento dello stupendo negozio Romera Pesca, è l’evento dell’azienda Milo. Il rosso milanese è stato il colore dominante, così come sono stati dominanti alcuni dei nuovi prodotti. Le roubaisienne Redvolution 2X9 ovviamente, ma sopratutto i panieri Limited Edition. Il prodotto dell’anno che ha conquistato non solo gli italiani, ma anche spagnoli e francesi. Estremamente importante citare anche la presenza di moltissimi dei foderi rigidi Travel Wave. Un prodotto eccezionale per il trasporto in totale sicurezza delle punte della roubaisienne. Ed ancora la nuova testa di guadino Carbon Air ed i prodotti della gamma Concept Carpodrome.

Appuntamento al prossimo anno? Crediamo proprio di si, con la speranza di mostrarvi le meraviglie del Rio Guadiana.

TUTTE LE FOTO

Summary
Merida Master 2018 - Vince Estevez Martinez Surroca
Article Name
Merida Master 2018 - Vince Estevez Martinez Surroca
Description
Merida Master - Settima edizione per il Merida Master, la più importante manifestazione internazionale di pesca al colpo e da quest'anno anche a feeder, organizzata dal negozio Romera Pesca con il patrocinio della città di Merida e dell'azienda Milo. Vittoria spagnola con Esteve Martinez Surroca
Author
Publisher Name
Fishingmania

Translate »