Milo parla di Red Tetragon ed Alan Scotthorne Milo pesca

Milo ci racconta il Red Tetragon e l’arrivo di Scotthorne


MILO, RED TETRAGON ED ALAN SCOTTHORNE

E’ martedì 7 Maggio quando, mentre sono in macchina che sto tornando a casa, il cellulare squilla: “Ciao Matteo, sono Milo. Ti volevo informare che la prossima settimana sarà mio ospite il grande campione Alan Scotthorne e, sapendo che ti sarebbe piaciuto poterlo incontrare e intervistare, ho pensato di avvisarti immediatamente e personalmente”.

Alt, fermi tutti! Scotthorne in Italia? E posso intervistarlo? Questa intervista s’ha da fare! “Perfetto Milo, grazie mille per avermi avvisato, ma facciamo una cosa migliore. Visto che lo scorso mese si è svolta la tua gara a Pisa, ti posso venire a disturbare in ufficio per fare due chiacchere, anche a riguardo di questo arrivo, così mi spieghi come si è evoluta la cosa?” La risposta è stata affermativa e nella giornata di ieri, giovedì, Milo mi ha accolto in ufficio.

Grazie per avermi ricevuto nel tuo ufficio ancora una volta e per questa intervista. Io direi di procedere per gradi cominciando da una delle manifestazioni più importanti di Aprile e non solo: il Red Tetragon. Possiamo dire che è andata bene specialmente dal punto di vista meteo?

Non posso che essere d’accordo. Siamo stati fortunati perché sia il mercoledì di allenamento che nelle giornate di gara abbiamo trovato un tempo perfetto con un clima favorevole. La gara è stata in forse fino a due settimane prima dell’inizio in quanto il fiume era assolutamente impescabile. Fortunatamente le piogge hanno dato quella tregua necessaria per abbassare il livello e permettere il regolare svolgimento della manifestazione. C’è comunque da dire che l’Arno era comunque più alto del normale al punto che la pesca è stata fatta a 11,50 metri, con delle vele che spaziavano tra i venti e i quaranta grammi. Una pesca abbastanza rude in quanto pescare con queste grammature a quella lunghezza non è cosa da tutti i giorni, ma comunque il pescato è stato assolutamente più che soddisfacente. Tutti sono rimasti molto soddisfatti al punto che abbiamo già delle prenotazioni di iscrizione da parte di una decina di francesi per il prossimo anno, vedendo il risultato della manifestazione. Il massimo peso lo ha conseguito Frigerio con 194 chili, in tre giorni di gara naturalmente, i secondi assoluti siamo stati io e Steve Gardner con 192 chili e la manifestazione è stata vinta da Simon (rappresentante Milo per l’Inghilterra) con il minor numero di penalità e 160 – 170 chili. Il fatto rilevante è stato che tutte le 24 coppie partecipanti hanno raggiunto almeno i 140 chilogrammi di peso complessivo in tre giorni di gara. Una media veramente altissima. Se dovessimo paragonare questa pescata con le gare spagnole del Merida Master e dell’Iberian Master, posso assicurare che non c’è storia in termini di pescato. Da nessuna parte in Europa si riesce a raggiungere tali pesi.

24 coppie presenti significa che non si è raggiunti il quorum previsto inzialmente, esatto?

Esattamente. Purtroppo non siamo riusciti a fare il “tutto esaurito” per più motivi direi. Prima di tutto penso abbia influito la situazione economica non buona ed in secondo luogo molti credo che volevano vedere cosa poteva realmente dare questa gara per quel che riguarda i pesi. Io presumo che il prossimo anno ci saranno più presenze, specialmente dopo che si vedranno i video fatti durante la manifestazione.

Steve era il tuo compagno, come spesso accade quando viene in Italia per gareggiare. A Pisa non aveva mai pescato?

Per lui era la prima volta sull’Arno pisano ed è rimasto entusiasta e anche stupito dalla location. E’ rimasto esterrefatto per la quantità di pastura e cagnotti, specialmente incollati, che bisogna utilizzare. Sia io che lui ci siamo trovati alla fine di tutto con il polso molto dolorante per la quantità di pastura utilizzata. Considera che erano consentiti 20 litri a testa di pastura e tre litri di cagnotti, a cui aggiungere una dozzina di chilogrammi di ghiaia. Il tutto moltiplicato per quattro, considerando anche il giorno di prova. Steve mi ha detto che in 4 giorni ha buttato in acqua più di quello che butterà in due stagioni agonistiche in Inghilterra. E meno male che erano limitati pastura e cagnotti!

Quale dei tre campi gara ha risposto meglio e quale peggio? Ricordiamo che i campi erano Calcinaia Nuova, Calcinaia Vecchia e Castelfranco.
Devo dire che Castelfranco è stato un po’ il “dramma” del Red Tetragon. Il primo giorno ha risposto bene con settori vinti con oltre 60 chili, mentre il secondo giorno c’è stato un inspiegabile blocco della pescosità. Hanno preso veramente poco, ma non so per quale motivo. Potrebbe essere collegato alla diga di Arezzo, che magari ha rilasciato improvvisamente dell’acqua molto fredda e, arrivando a Castelfranco ha bloccato il pesce. Sinceramente non ne ho proprio idea. Il terzo giorno comunque è ritornato a rendere molto bene. Il campo che invece ha reso benissimo tutti e tre i giorni è stato Calcinaia. Vedremo se il prossimo anno sarà opportuno prendere in considerazione altri campi gara come Fornacette. Si valuterà.

Chi erano le presenze internazionali?
C’erano tre coppie spagnole tra cui Romera e l’organizzatore del Merida Master, tre pescatori inglesi tra cui Steve, Simon e Brad, quest’ultimo il socio di Simon che però quest’anno hanno pescato divisi. Il primo con Reggianini e Brad con un francese. Era presente anche Gerard, il quale mi aveva esortato ad organizzare la gara a Pisa, in coppia Nashradine, l’agonista algerino che, come già avevi scritto, ha fondato la prima squadra di pesca al colpo dell’Algeria. Il bello è che me li sono trovati in settore tutti e tre i giorni di gara, risultando vicini anche il giorno della biscia maledetta: il giorno che siamo capitati a Calcinaia Vecchia avevamo il picchetto dei penultimi di gara. La pesca era discreta. Ad un paio d’ore dalla fine mi è girato l’occhio e mi sono trovato un biscione verde lungo più di metro che ha fatto scappare sia me che Steve sulla sponda per qualche minuto finchè non è andato via. Un aneddoto divertente, peccato che per quei minuti persi per colpa di quella biscia abbiamo perso la possibilità di prendere quel pesce a testa che ci avrebbe permesso di vincere il settore.

Comunque siamo rimasti e sono tutti rimasti veramente soddisfatti, senza alcuna lamentela. Ci sarà naturalmente un seguito, presumibilmente nello stesso periodo, sperando che il tempo sia più clemente rispetto a quest’anno. Pensare di posticipare risulta molto difficile visto quanto è fitto di impegni il calendario. L’unico mese libero sarebbe agosto, ma è impensabile andare in quel periodo col caldo che ci sarà. In ogni caso ci riserviamo di attendere il calendario 2014 per poter decidere una data.

Facciamo un passo indietro. A marzo hai partecipato al Merida Master e le condizioni meteo erano più o meno simili.

Sotto quel punto di vista si, visto che anche il quel caso il fiume era in piena. Le differenze sostanziali sono che questa volta abbiamo pescato in maniche corte, mentre a 30 km da Merida nevicava. Inoltre la pescosità in quel caso è stata pressoché assente e molto, molto bassa. Condizioni particolari di un’annata molto particolare.

Bene, direi che è giunto il momento di parlare del secondo argomento di giornata e dell’evento dell’anno direi: l’arrivo di Alan in Italia. Una visita tanto piacevole per i nostri pescatori che possono vedere un grande campione, quanto importante per la ditta inglese.

Assolutamente si. Permettere ad Alan di venire in Italia per un tour promozionale è molto importante per il mercato di Drennan in Italia. Io personalmente, dall’ultima visita di Peter Drennan da noi, avvenuta in forma privata poche settimane fa, ho sottolineato l’importanza e il risalto che darebbe un personaggio come Alan Scotthorne nel nostro Paese come messaggero dei loro prodotti. E’ un modo per sottolineare come la ditta Drennan sia vicina all’agonista e soprattutto alla clientela italiana. In questa occasione la presenza del cinque volte campione del mondo di pesca al colpo è indirizzata principalmente alla promozione dei prodotti da feeder, pasturatori principalmente. A mio avviso i migliori presenti sul mercato europeo e mondiale per la qualità dei materiali con cui sono realizzati e per lo studio dettagliato che hanno alle spalle prima di essere messi in produzione. La plastica con la quale sono realizzati non è la comune plastica asiatica che utilizzano quasi tutti, si tratta di una plastica propria, realizzata direttamente da loro, come già aveva spiegato Peter lo scorso anno. La decisione di inviare in Italia Scotthorne presumo che sia dettata anche dal fatto che un’altra importante ditta inglese, la Preston, negli ultimi mesi si sia mossa molto e molto bene sul nostro territorio promuovendo i propri prodotti sia con l’organizzazione di diverse importanti manifestazioni, sia portando direttamente i propri uomini immagine come Pickering e Shipp. Un segnale deciso che credo abbia convinto direttamente i vertici Drennan a fare questa manovra e che sono convinto li convincerà che non è stata una perdita di tempo, ma i risultati si vedranno. I prodotti Drennan per il feeder sono eccellenti, i migliori d’Europa.

Il programma della prossima settimana prevede una gara denominata Drennan Cup ai Laghi di Mantova, nel lago inferiore, il giovedì aperta a tutte le tecniche, feeder compreso, della durata di quattro ore e aperta a 40 concorrenti. A malincuore io non parteciperò per stare con Alan e realizzare un video con Italian Fishing TV per riuscire a captare i suoi consigli per un miglior utilizzo di alcuni prodotti, specialmente ai laghi di Mantova. Il venerdì poi ci sposteremo ad Adria appositamente in vista del campionato italiano a feeder in modo che tutti gli agonisti presenti possano vedere in prima persona il campione inglese in pesca con il pasturatore. Nel pomeriggio di sabato ci sarà il ritorno verso Milano e l’aereoporto per tornare in Inghilterra. C’è da dire che al momento Scotthorne si trova in Francia per un’altra manifestazione e per promuovere anche oltralpe i prodotti del suo sponsor. Sarà sicuramente una tre giorni molto interessante.

A proposito di Adria, vorrei una tua impressione su questo nuovo campo gara.

Molto bello e molto pescoso. Io non lo avevo mai visto e sono rimasto ben impressionato. Ci sono le sponde che sono disagevoli e non è il massimo della comodità e l’agibilità della posizione del paniere però quando la nassa ti si riempie sei contento e devi soprassedere a quelli che possono essere gli imprevisti e le condizioni della sponda che non è idonea ed ideale. Direi che è stata una buona scoperta.

Ringraziamo Milo per la disponibilità e il tempo che ci ha dedicato per rispondere alle nostre domande. Settimana prossima avremo quindi modo di intervistare il 5 volte campione del mondo Alan Scotthorne, una possibilità che non capita tutti i giorni e tutti gli anni. In vista di questa intervista, se qualcuno volesse fare una domanda al campione inglese può farlo scrivendolo direttamente nei commenti qua in fondo oppure, se non avete Facebook, inviandoci una mail a info@fishingmania.it

Un’occasione irripetibile che vi consigliamo di non perdere!