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Milo racconta il Merida Master ed il CIS Feeder

INTERVISTA A MILO SU MERIDA MASTER E ITALIANO FEEDER

Negli ultimi dieci giorni si sono svolte due importanti manifestazioni a cui Milo ha partecipato: una era il campionato italiano di pesca a feeder per squadre e l’altra una delle “Classiche Internazionali di Primavera” come il Merida Master. Una competizione, quest’ultima, che nel corso degli anni ha avuto sempre maggiori importanza, attestandosi al livello del famoso Iberian Master. Merida in passato è stata protagonista sia di un campionato del mondo per nazioni, sia di un campionato europeo che fu un successo per la nazionale azzurra. Naturalmente queste gare si svolgono in piena estate, mentre il Merida Master ha luogo nel mese di marzo ma, nonostante ciò, la pescosità è sempre buona. Partiamo con la nostra intervista a Milo, il quale come sempre mi ha accolto nel suo ufficio, proprio dalla gara spagnola da lui stesso sponsorizzata.

Prima di iniziare con le domande, non posso che ringraziarti ancora una volta per il tempo e la disponibilità che mi dedichi per questa intervista che sarà incentrata su due punti fondamentali: Merida Master e CIS Feeder. Partiamo dalla Spagna. Oggi è martedì e tu sei arrivato da poche ore essendo atterrato a Linate giust’appunto ieri. Il Merida Master è sempre una bellissima competizione e da quello che ho visto dalle classifiche è andata bene anche quest’anno.

Direi assolutamente di si. Quest’anno abbiamo raggiunto più di novanta iscritti, il numero massimo delle iscrizioni quindi una buona risposta dal pubblico locale. C’è da dire che sicuramente ha influito il fatto che abbiamo ridotto il numero delle competizioni da tre a due in modo che i locali non dovessero perdere dei giorni di lavoro. Posso però anticiparti che il prossimo anno si ritornerà con la vecchia formula di tre giorni di competizione che è sicuramente più appagante e soprattutto più combattuta. Con sole due gare c’è il rischio che il sorteggio possa decidere molto per la classifica finale, mentre con una gara in più ci sono più possibilità di migliorare un picchetto sfortunato dei giorni precedenti. Inoltre tutti quelli con cui ho parlato sono favorevoli a questo ritorno al passato. Anche se dovessimo avere 70 pescatori al posto di novanta, si potrebbe comunque considerarci soddisfatti. Quest’anno la pesca non è stata eccessiva anche a causa del clima poco spagnolo, diciamo così. C’è stato abbastanza freddo per tutti i giorni, soprattutto molto vento. Basti pensare che quando siamo arrivati noi risultava quasi difficile governare il camioncino alla guida. Inoltre onde sul canale che rendevano difficile sia la pesca a roubaisienne, sia quella all’inglese. Fortunatamente la domenica è andata a migliorare, al punto che si riusciva a pescare senza la giacca; c’è da considerare che tutti gli altri giorni abbiamo pescato con giacca, felpa e cappuccio tirato su. Condizioni un po’ inusuali per questa zona della Spagna.

I pesci sono diventati molto più furbi e difficili da catturare. Diversamente dal passato quando si utilizzavano principalmente i vermi su ami grossi, adesso l’alta presenza di alborella rende impossibile l’us di questa esca in favore del mais, che è stata l’esca regina sulla roubaisienne. Con l’inglese a centro canale si poteva usare anche l’orsetto.

Il primo giorno i settori a monte, dove ho pescato, sono stati davvero deludenti. Caso vuole che in gara 1 mi è stato sorteggiato lo stesso picchetto dove avevo provato il venerdì con a spalla Steve (Gardener ndr). Per testare un po’ qual’era la tecnica più redditizia Steve ha pescato all’inglese portando alla bilancia oltre cinque chilogrammi di pesce, mentre io pescando solamente l’alborella avevo fatto più di nove chili. Motivo questo che mi ha convinto a impostare la prima gara sull’alborella. Ed è stata una scelta giusta visto che ho vinto il mio settore con oltre mille alborelle in cinque ore di gara. Il giorno successivo nel posto a monte del mio, in cui avevano fatto cappotto, è capitato Steve Gardener, il quale era forte di un primo di settore di gara 1. La domenica nelle prime due ore di gara è rimasto a cappotto, tanto che per smuovere la situazione si è spostato a 60 metri di distanza pasturando con i cagnotti incollati, catturando 6900 grammi e terminando la gara con incannato un barbo da circa un chilo. Un pesce col quale avrebbe vinto il settore, ma non la classifica generale avendo uno scarto maggiore di peso. Per quanto mi riguarda, anche domenica ho pescato l’alborella per tre ore di gara catturandone circa 900, dopo di che sono passato anch’io sulla roubaisienne in quanto le carpe erano molto in movimento. Sfortuna vuole però che abbia slamato due carpe che mi avrebbero permesso di salire di molto in classifica. Marco Frigerio chiude davanti a me di una posizione solo per il peso maggiore, Claudio Guicciardi è stato il migliore degli italiani chiudendo in quinta posizione assoluta e facendo due meravigliose pescate e Christian Riglietti arriva undicesimo, subito dietro di me. Ad ogni modo una gran bella gara, un bellissimo ambiente ed un nutrito gruppo di italiani.

Dopo il Merida Master, tra poco meno di un mese sarà già tempo di Red Tetragon. Una manifestazione alla seconda edizione, ma già da considerare come un’altra Classica di Primavera. Sai dirmi quanti iscritti ci sono o non ancora?

Decisamente una gara da non perdere. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere le quaranta coppie e ad oggi siamo già ad una trentina di coppie iscritte. Considerando che si svolgerà durante il ponte del 25 Aprile, contiamo di avere ancora altre iscrizioni. Come già ti avevo detto nella scorsa intervista i campi gara saranno solo due, Calcinaia e Sassi. Anche in questo caso le gare saranno solamente due e non tre, in quanto la domenica i campi gara erano già tutti prenotati, oltre alla concomitanza con il Memorial Pasinetti.

Passiamo al secondo argomento: Campionato Italiano a Squadre di pesca a feeder. Diversamente dallo scorso anno, per te personalmente non è andata benissimo, ma nonostante ciò l’altra squadra si è ben comportata. Penso che tu ti possa considerare comunque soddisfatto dei ragazzi, si sono comportati bene.

Anche se siamo a metà campionato, la squadra dei feederisti veri e propri si è comportata molto bene. Tutti hanno fatto due ottime gare, da Pasquale a Salvatore ad Alessandro ed Agostino. Il campo gara era davvero difficile e poco si è capito dalle prove in quanto chi ha preso il venerdì, poi nella prima gara ha faticato a vedere mangiate e viceversa. Un Ostellato anomalo con tanti siluri, carpe e carassi che non ho mai visto in vita mia tanto erano grossi. Personalmente il sabato faccio 2100 grammi con una bella breme ed altri tre pesci da 200 – 300 grammi. A spalla prendono sempre quattro pesci, ma la bilancia tira oltre cinque chilogrammi. C’era poco da fare, era una gara da star ad aspettare che passasse qualcosa di taglia. Il giorno successivo prendo cinque pesci per un totale di 5200 grammi. Cinque pesci diluiti in cinque ore, non sono una gran cosa. Purtroppo non ho avuto lo stesso buon ricordo dell’anno scorso, ma ci può stare un annata così guardando il passato. Sicuramente una causa può essere stata anche la temperatura fredda dell’acqua. Comunque se devo dare un parere sul campionato di quest’anno, non posso negare di aver trovato un livello più alto rispetto all’anno scorso. C’era tanta gente preparata e si vede che c’è un’acquisizione della materia e della tecnica rispetto a prima. Ho visto tanta gente proveniente dalla pesca al colpo per partecipare appositamente a questo campionato e, legato a ciò, maggiore rispetto nei confronti della pesca a feeder. In linea di massima ho visto una bella preparazione di gente che ha una visione chiara di quello che deve fare e pochi che hanno partecipato alla leggera, in più la pesca era davvero difficile e non bastava lanciare il pasturatore aspettando che il pesce si attaccasse da solo. Adesso le finali saranno a fine ottobre, c’è tempo, ma sono sicuro che ci diverteremo e che i miei ragazzi pescheranno al meglio delle loro possibilità.

E noi ci saremo sicuramente in occasione di quelle finali. Grazie mille ancora Milo per la tua disponibilità a rispondere alle domande di Fishingmania. A questo punto direi che il prossimo appuntamento in ufficio con te potrebbe essere dopo il Red Tetragon in modo che tu ci possa raccontare questa bella manifestazione.

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