PESCA AL COLPO

Mondiale Donne 2015 – E’ sempre Francia in testa


MONDIALE DONNE 2015 – SI PARTE NEL SEGNO DELLA FRANCIA

Ha preso il via in Belgio il 22° Mondiale Donne di pesca al colpo con le prime quattro ore di gara nella giornata di sabato 22 agosto. Come ampiamente previsto, l’Italia ha faticato moltissimo e nulla ha potuto fare in un campo gara molto tecnico e difficile in una pesca che storicamente non ci ha mai visto primeggiare. Lo staff azzurro capitanato da Maurizio Teodoro e Stefano Defendi nel corso della settimana di prove ha cercato in tutti i modi di capire cosa fare per poter conquistare fin da subito punti importanti in ottica classifica, ma nazioni più esperte sulla pesca a roubaisienne a terra, fouilles e ver de vase catturando sospettose breme e gardon hanno subito lasciato il segno. La Francia continua il suo momento positivo e come già si sapeva, continua a dominare la scena mondiale dopo gli ottimi risultati dello scorso anno ed il dominio nelle categorie giovanili. Solo 19 punti per le transalpine che precedono di tre penalità la Polonia e di sei punti le padrone di casa belghe. Quarta piazza per l’Olanda con 29 punti, davanti a Germania, Repubblica Ceca e Russia rispettivamente a 33 punti, 34 punti e 36 punti. Segue quindi l’Italia con 41 penalità in ottava posizione. Un punteggio alto, ma nemmeno troppo che potrebbe ancora far sperare per un possibile podio. Sedici punti sono tanti, ma su settori da diciassette concorrenti tutto è possibile e le squadre di coach Teodoro sono in grado di effettuare grandi ribaltoni. Ci sarà da vedere nella giornata di domani cosa succederà. Certo è che la Francia in questo momento continua a dimostrare la sua superiorità al punto da essere tornata la squadra con un passo avanti rispetto agli altri come succedeva negli anni 70′. Significativo il fatto che l’Inghilterra è sprofondata in undicesima posizione a 49 penalità.




Le migliori delle azzurre sono Simona Pollastri e Federica Brilli, entrambe terze di settore.

Abbiamo sentito Maurizio Teodoro chiedendogli un commento sulla gara e ci ha risposto che il campo gara è davvero molto difficile, così come soprattutto la tipologia di pesca. Una difficoltà che non sta tanto nella capacità di trovare le giuste pasture o terre, quanto nella esecuzione ed i tempi di pasturazione. Tradotto in parole povere, si tratta di una pesca a breme completamente diverse da quelle presenti in Italia che, pensiamo, non richiedono una continua pasturazione durante la gara ma in tempistiche precise. Una situazione che invece in Francia, Belgio ed anche nei paesi dell’Est europeo è più comune trovare.