PESCA A FEEDER

Mondiale Feeder – E’ ancora Inghilterra d’oro in Olanda


MONDIALE FEEDER IN OLANDA – VITTORIA INGHILTERRA

Dopo la prima prova erano in tre al comando con quattordici penalità e stiamo parlando della solita Inghilterra, della conferma Ungheria e della sorprendente Francia. Dopo le ultime cinque ore di gara non poteva finire ancora con un pari merito, specialmente se nelle prime posizioni ci sono quegli inglesi che ormai da cinque anni sono sempre li a giocarsi la vittoria e lo scorso anno in Irlanda hanno finalmente portato a casa il tanto sospirato oro. Ci hanno messo quattro anni per vincere, ma adesso sembra che il titolo mondiale non vogliano più toglierselo, tanto che anche in Olanda sul difficile canale di Terneuzen hanno dettato legge andando a riportarsi a casa l’alloro iridato. Bis inglese quindi a 365 giorni di distanza dalla vittoria di Inniscarra in Irlanda. L’Inghilterra di Tom Pickering e Steve Ringer continua a dominare e tutto ciò è merito dell’impeccabile organizzazione che li vede avere una squadra nazionale composta da oltre dieci uomini, con diverse altre promesse che vengono di continuo testate e seguite per portarle al livello degli ormai mostri sacri del feeder. Inoltre non bisogna anche dimenticare l’impegno che viene messo nel preparare le gare. Non solo la gara internazionale, ma anche le prove individuali o di squadra nei mesi precedenti. L’Inghilterra che batte anche i padroni di casa dell’Olanda che sembravano essere tra le nazionali favorite, ma che invece hanno dovuto ancora una volta inchinarsi ai ragazzi della Regina Elisabetta II. Ma non è stata comunque una vittoria facile, visto che i secondi classificati sono a solo mezzo punto dai fortissimi inglesi: 27 punti per questi ultimi e 27,5 per i francesi. E la seconda chi è? La squadra che non ti aspetti della Francia che negli ultimi anni è cresciuta tantissimo anche in questa specialità, nella quale i primi anni non ha mai raccolto grandi risultati. Un brutto segnale per tutti se anche i francesi iniziano a macinare risultati nel feeder. A confermare i risultati della prima giornata, terzo gradino del podio per l’Ungheria che ancora una volta sale sul podio per la medaglia di bronzo distaccata però di più penalità, fermandosi a 39 punti.




Recupera l’Italia rispetto al sabato e passa dalla diciannovesima posizione alla quattordicesima, grazie anche ad una prova da 30 penalità la domenica, con la vittoria pure in un settore. Un fatto che mancava da diverso tempo. Nonostante ciò però non c’è molto di cui essere soddisfatti. Ancora una volta è stato un brutto mondiale per gli azzurri che nonostante i grandi proclami della partenza non riescono a capire molto della pesca olandese e rifanno un nuovo passo indietro rispetto allo scorso anno quando si concluse settimi. Un’Italia del feeder che ancora una volta fatica molto e non riesce a portare a casa quella sospirata medaglia che si aspetta da ormai troppo tempo. Il nuovo corso guidato da Maurizio Setti e Marco Manni non sembra aver cambiato molto rispetto al passato, ma forse bisogna lavorare di più su altri aspetti, prendendo magari in esempio gli inglesi che guardano anche i giovani, facendoli crescere in patria e portandoli con sè ai campionati del mondo. Forse è ora di ripartire da qui e l’eliminazione del Club Azzurro potrebbe essere una svolta interessante, anche se il prossimo anno di certo non sarà ancora semplice in Serbia, in una pesca dove Francia, Inghilterra, Ungheria e tutte le nazioni dell’est sono sicuramente avvantaggiate.

I risultati degli italiani : Fabio Cappelletti 1 – Manuel Marchese 3 – Marco Mazzetti 5 – Michele Capoccia 10 – Angelo Pizzi 11

Per quanto riguarda la classifica individuale il nuovo campione del mondo è un portoghese, Josè Evangelista, che vince un titolo combattutissimo che vede addirittura otto concorrenti con sole tre penalità! Mai nel feeder, ma forse anche nelle altre specialità, si era arrivati con così tanti atleti con lo stesso punteggio. Questo è sicuramente anche determinato dal fatto che i settori sono divisi in due. Medaglia d’argento per il russo Alexander Osipov e bronzo per l’inglese Mick Vials che per meno di un chilo rimane davanti al compagno di squadra Phil Ringer. Il campione del mondo dello scorso anno, Steve Ringer, va vicino al bis iridato, ma nonostante le stesse penalità dei vincitori, paga il peso più basso.

Foto di champions-team.de e Sito Fipsas