PESCA AL COLPO

Mondiali Roma 2014 – Parla il presidente Claudio Matteoli


INTERVISTA A CLAUDIO MATTEOLI

Parola al presidente della Fipsas e della Fipsed Claudio Matteoli che esprime anch’egli la propria soddisfazione per il riuscito mondiale sulle rive del Tevere a Roma.




La scelta di organizzare un mondiale a Roma si può dire che sia stata davvero azzeccata visti i risultati?

Direi proprio di si. Certo, il titolo mondiale dei veterani è una soddisfazione in più, anche se rimane un po’ di amaro in bocca per il quarto posto per un punto dei disabili, che potevano andare sul podio anche loro sarebbe stato il massimo. Ma quello che mi interessava di più era la dimostrazione che si può organizzare un campionato del mondo nella capitale d’Italia, anche con tanti, tanti problemi. Io ero rimasto affascinato quando siamo andati a fare il campionato del mondo a Parigi con la premiazione ai Champ Elysee. Ma Roma ha fatto lo stesso, inaugurazione al Campidoglio e la chiusura al Foro Italico allo stadio Nicola Pietrangeli che ha ospitato in passato le finali degli Internazionali di Tennis. Ma la cosa più importante di tutti è la dimostrazione che il Tevere si è dimostrato un fiume con i pesci, dove è possibile pescare, farci gare di elevato livello e con pesi di una certa entità. Chi ha pescato, ha pescato bene e ti faccio un esempio: nel settore D, quello di Tino Pagliari, fino al picchetto nove praticamente era senza pesci, dal 9 in poi hanno fatto 10 – 11 chilogrammi. Ecco, in quei primi picchetti dove sono stati effettuati pesi inferiori al chilogrammo ma Tino Pagliari, li in mezzo, ha pesato ben otto chilogrammi. Quindi penso che sia la dimostrazione che se uno pesca e sa pescare, i pesci li prende anche dove la gente pensa non ci siano. Il fiume ha reso davvero bene e ho visto pesci stupendi tra cui gran breme, cavedani e barbi fino a 3 chilogrammi. Davvero una bella pesca, con l’acqua che corre, con tanti attacchi che obbligano il pescatore a capire dove far passare la lenza.

Per i disabili è andata come andata, ma sempre fantastici questi ragazzi.

Assolutamente si. Nei disabili vengono dati dei punteggi a seconda della disabilità e la nostra squadra ne ha tanti. Bisogna ricordare che abbiamo due persone senza un braccio e due ferme in carrozzina. Ci sono altre squadre con disabilità molto più leggere, ma i nostri si giocano sempre un podio. Quindi bravi davvero.

Mentre per gli over la vecchia guardia non delude mai. Han fatto la storia nei senior e continuano a farla nei veterani con cinque podi in cinque anni, tra cui tre mondiali.

Esattamente. Questi sono veramente, veramente bravi. Ma lasciami spezzare una lancia in favore di Massimo Ardenti che ha fatto un lavoro eccezionale. Li ha davvero diretti. Io l’ho vissuta dietro le quinte e gran parte di questo titolo è di Massimo Ardenti che ha impostato la gara nella maniera giusta, non solo durante la settimana ma proprio nell’arco delle due prove di venerdì e sabato, cambiando in corsa quando bisognava cambiare.