PESCA AL COLPO

Nazionali Giovani – Italia pronta per la Serbia


FORMATE LE TRE NAZIONALI GIOVANI DI PESCA AL COLPO

A distanza di quattordici anni i giovani della pesca al colpo tornano sul Canale Navigabile sul consueto campo gara di Spinadesco con gli stage conclusivi che segnano l’atto finale del percorso che porta alla nazionale per i mondiali di inizio agosto. Dopo le due prove di Club Azzurro di circa un mese fa che si sono svolte sul bellissimo campo padovano dell’Idrovia Veneta, i commissari tecnici hanno portato i primi delle varie classifiche progressive ed alcune scelte tecniche a questi stage per la formazione delle tre nazionali che tra poco meno di due mesi partiranno alla volta della Serbia per disputare il campionato del mondo giovanile nelle categorie under 14 – under 18 – under 23. Nel 2001 Spinadesco ospitò l’ultima prova del Club Azzurro giovanile Ragazzi e Juniores, ma quello era tutto un altro campo gara rispetto a quello che conosciamo adesso. L’idea di riportare i giovani nel canale cremonese è stata molto interessante, specialmente per cercare di cambiare un po’ i posti dopo la monotonia di Ostellato. Doveva essere il campo perfetto per vedere i ragazzi impegnati nelle tre tecniche che molto probabilmente li impegnerà al mondiale ovvero roubaisienne, canna all’inglese e canna fissa. Purtroppo però si è ripresentato lo stesso Navigabile strano ed atipico delle ultime settimane e la pesca con la canna francese è stata totalmente eliminata per un’impostazione con la canna fissa. Come poi potrete leggere nelle interviste, le notizie a riguardo del campo gara del mondiale sono arrivate solo negli ultimi giorni e sono state molto vaghe, sintomo che i serbi stanno nascondendo molto il proprio campo gara al fine di mettere in difficoltà le altre nazionali. Basti pensare che i commissari tecnici non hanno avuto modo di andare a visionare il campo gara e non potranno visionarlo finchè non inizierà la settimana di prove iridate. Si è saputo però che l’alborella è tra le specie predominanti e, come spesso accade nei paesi dell’est europeo, l’impostazione di gara si basa principalmente sulla pesca a questi ciprinidi i quali si parla essere presenti con una taglia media tra 5 e 10 grammi. Una pesca che molto probabilmente quindi si svolgerà con canne fisse e galleggianti tessè da un grammo o più. Ecco allora che le due gare (senza pesata) del Navigabile sono state utili ai commissari tecnici per eliminare gli ultimi dubbi e decidere quali sarebbero stati i più meritevoli a partire con loro ad Agosto e tentare la scalata mondiale. Una decisione comunque difficile, considerando soprattutto che la generazione attuale di pescatori al colpo ha le basi quasi esclusivamente sulla pesca a roubaisienne, mentre l’alborella è un pesce quasi sconosciuto, così come la pesca con la canna fissa da due – tre – quattro metri. E’ andata bene ai circa quaranta ragazzi presenti nel tratto delle Piantine, in terza zona, in quanto le disastrose previsioni meteorologiche previste sono state clementi alla fine, con un temporale che ha solamente tuonato a pochi chilometri dal paese cremonese. L’impostazione di giornata inizialmente non doveva essere la canna fissa, visto che molti dei presenti erano ben “armati” con le roubaisienne, mentre le canne fisse erano state portate giusto per averle. Fortuna vuole che ce l’avessero, visto che poi tutta la pescata si è girata nel sottoriva utilizzando l’obbligatorio ver de vase come esca, mentre il fouilles è stato utilizzato per la pasturazione sia sfuso, sia incollato, sia nella terra di somma, sia in pastura in modo da attirare i tanti pesciolini presenti nel sottoriva. Carassini, acerine, persici sole, luciperca, qualche gardon e qualche placchetta sono state le catture più effettuate dai ragazzi di tutte e quattro le categorie. Alla fine la media di pescato negli under 18 e under 23 è stata di circa 180 – 200 pesci a testa. Non si tratterà di pesci di grosse dimensioni, ma è sempre un bel pescare e riporta in auge una peschetta che ormai si è persa per molti. Qualcuno è stato “obbligato” a pescare con la roubaisienne, ma considerando le esche consentite era difficile riuscire a tagliare fuori i tanti luciperca ed acerine che popolano il canale. Poche le placchette catturate nella due giorni di Spinadesco, segno di quanto sia ancora un mistero la pesca nel Navigabile nonostante il tanto pesce presente e catturabile durante la settimana. Dopo tre ore di gara, i tre commissari tecnici insieme ai propri co-capitani hanno fatto le proprie scelte per le tre nazionali giovani.




Under 14 – Capitano Michele Natali – Corradi Cristian, Zagli Andrea, Saggioro Edoardo, Vaccari Nicolas, Lorenzini Alessandro

Under 18 – Capitani Maurizio Teodoro e Umberto Ballabeni – Maicol Marchetti, Claudio Salvi, Gianmaria Ghisini, Yuri Tabasco, Luca Armiraglio

Under 23 – Capitani Claudio Guicciardi e Stefano Defendi – Simone Casiraghi, Filippo Beltrami, Fabio Todaro, Mattia Manzardo, Leonardo Zagli

Tre nazionali che vedono al loro interno ragazzi con molta esperienza internazionale a partire dai più giovani in quanto sono presenti degli elementi che hanno già preso parte ad un campionato del mondo. Nelle categorie dei più grandi l’esperienza passata è un vero e proprio zoccolo duro, con ragazzi medagliati a squadre ed invidualmente e campioni del mondo tra cui Claudio Salvi che nel 2011 è stato campione del mondo a livello individuale nel mondiale di casa in Arno a Fornacette. Le squadre ci sono, adesso la parola passa al mondiale che sarà la prima settimana di agosto nel cuore della Serbia. In bocca al lupo alle nostre nazionali e Forza Italia!

A seguire le interviste ai capitani azzurri.

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