Sversamento nel Gherardo NOTIZIE DAL MONDO

Nuovo sversamento inquinante nel Gherardo


ANCORA INQUINAMENTO NEL GHERARDO

La fortuna questa volta è stata che i tecnici dell’Arpa erano in zona e sono intervenuti prontamente. Ma nonostante questo il canale Gherardo, il collettore principale che scorre nel territorio di Bagnolo San Vito, ha subìto un inquinamento sulle cui conseguenze adesso c’è attesa. Sotto accusa – ancora – il malfunzionamento del depuratore della ditta Bustaffa, che si occupa di prodotti della trasformazione lattiero -casearia. Quanto fuoriuscito dal depuratore e finito nel canale, nonostante la presenza visiva di schiuma sul pelo dell’acqua, non sarebbero detergenti, bensì gli scarti del processo di lavorazione, quindi sostanze organiche.

Un precedente caso era accaduto a fine gennaio. Allora erano dovuti intervenire i carabinieri per poter permettere lo svolgimento degli accertamenti. Questa volta Arpa ha, in tempi celeri, potuto prelevare campioni dal cosiddetto “pozzetto fiscale”, interno all’azienda, quello dove vengono effettuati i prelievi di legge per verificare gli eventuali superi di parametri degli scarichi. Quell’episodio aveva fatto scattare una serie di incontri con i soggetti titolati (l’azienda, il gestore della depurazione, l’Arpa e la Provincia) alla fine dei quali erano state emesse delle prescrizioni.

«Quelle sorte di conferenze di servizi – spiega il sindaco Manuela Badalotti, la quale martedì 14 è intervenuta sul posto assieme ai tecnici ed alla propria polizia locale – avevano stabilito un programma che Bustaffa doveva eseguire per rendere più efficiente il proprio ciclo di depurazione, evitando possibili nuovi sversamenti. Ora vedremo se si riuscirà a giungere ad una soluzione definitiva».

La fanghiglia e la schiuma giallognolo-arancione che hanno allarmato i residenti sarebbero in sostanza costituite da fanghi del depuratore fuoriusciti per una anomalia di

funzionamento. Ma la conferma potrà venire solo dall’esito delle analisi chimico-fisiche che richiederanno una decina di giorni. Per ora c’è la constatazione di un intervento tempestivo di Comune e autorità sanitarie ad evitare il peggio. Dopo alcune ore erano all’opera i tecnici del Consorzio di Bonifica per confinare il tratto inquinato e le pompe aspiranti a rimuovere gli scarichi. Ma l’amministrazione Badalotti chiede venga risolto definitivamente il problema.

Fonte – Gazzetta di Mantova