PESCA A FEEDER

Oltrarno Colmic campione d’Italia feeder!


OLTRARNO COLMIC VINCE IL CIS FEEDER 2015

Cambiano le tecniche, ma le squadre al vertice rimangono sempre le stesse. Dopo la vittoria della Lenza Emiliana Tubertini, è l’Oltrarno Colmic a conquistare il titolo italiano a squadre di pesca a feeder 2015. Sulla carta, a marzo, erano altre le formazioni a dover vincere il titolo ed invece la squadra fiorentina ha sbaragliato la concorrenza con cinque prove magistrali ed un’ultima tappa in cui ha solo dovuto amministrare e contenere il forte rientro del Team Mogliano Preston e del Team LBF Italia Fishingitalia.com – Preston Innovations. Sono state queste due squadre a dettare legge nella sesta prova in un difficile e a dir poco triste Circondariale Valle Lepri di Ostellato. Giornata stupenda dal punto di vista meteorologico, ma poverissima di pesce con le uniche placchette a farsi vedere. Pochissimi, quasi assenti i pesci di taglia. Impossibile capire quale fosse la quadra per fare il pesce, specialmente nelle prime due zone dove la pescosità è stata davvero difficile. Diversi i cappotti registrati in un Ostellato in vera e propria crisi e che il prossimo anno dovrebbe ospitare il mondiale per club colpo. Come detto prime due zone davvero complicate, con il pesce che ha faticato a farsi vedere fin dall’inizio, al punto che nella prima metà gara i pesci nei settori si contavano sulle dita di due mani. Tutte placchette della stessa taglia e misura, da cercare in qualsiasi modo possibile e a qualsiasi distanza. Man mano che si è passati verso la fine del campo gara, situato a destra e sinistra del cancello d’ingresso, con i primi numeri picchettati nella bassa, stretta e difficile Trava, la pescosità è sembrata aumentare. Per capire meglio basta dare due numeri: con meno di dieci pesci in alto era possibile vincere o piazzarsi nel settore, mentre ne servivano il triplo in alcuni settori della terza e quarta zona. Qua la pesca era un po’ più impostata entro la metà canale, con alcuni casi in cui la gara è stata girata sulla distanza di tre quarti. Nessuno ha pescato a ridosso della sponda opposta, anche per un leggero abbassamento del canale che ha portato ad un livello impescabile ad 80 metri. In alcuni casi si è pescato anche entro i trenta metri, dove il pesce sembrava stazionare maggiormente. Gara difficile in tutti i sensi, in cui era necessario pescare davvero fini con ami del 20 e finali anche da 0.08 mm, cercando di restare il più attenti possibile alla cima in quanto ogni minima tocca voleva significare una mangiata in corso. Pesce molto piccolo, con la media che si è attestata attorno ai 30 – 50 grammi per placchetta, mentre sono state rarissime le breme da oltre 200 o 300 grammi di peso. Qualche carpa e qualche carassio sono stati i jolly di giornata. Inspiegabile, da un certo punto di vista, la scelta di vietare fouilles e ver de vase in un campo gara in cui sarebbe stata una vera e propria manna dal cielo.




Ad ogni modo, prima diamo onore alla Futura 2000 Colmic vincitrice in sesta prova con sette punti, mezzo punto meno del Team LBF Italia Fishingitalia.com – Preston Innovations.

Ma veniamo alla classifica finale. Giancarlo Asquitti, Andrea Canaccini, Stefano Pacciani e Sauro Morelli. Ecco i nuovi campioni italiani a squadre a feeder. Grande lotta per il podio, con la Cagnacci Colmic che cede all’ultimo seconda piazza e podio. Medaglia d’argento che va al termine di una combattutissima gara al Team LBF Italia Fishingitalia.com – Preston Innovations e che, volendo, si vede sfumare la vittoria del titolo italiano per soli due punti. In realtà è un distacco dettato dal fatto che proprio l’Oltrarno Colmic nell’ultima prova ha pensato più ad amministrare e marcare stretti i più diretti avversari visto che questa sarebbe stata la gara che avrebbe scartato quale peggiore risultato. Sette punti e mezzo per Angelo e Massimiliano De Pascalis, Angelo Pizzi e Cristian Gadda hanno un gran valore per una medaglia su cui nemmeno loro avrebbero scommesso dopo la difficile partenza nel week end iniziale ad Adria. Secondo tutti i vincitori dopo Ostellato sarebbero dovuti essere i forti ragazzi del Team Mogliano Preston, rinforzato quest’anno dall’arrivo di un certo Marco Mazzetti. Anche loro hanno pagato un brutto inizio sul Canal Bianco e hanno tentato l’impossibile per conquistare il titolo. Si accontentano comunque di una sudata ma meritata medaglia di bronzo, superando al fotofinish la Cagnacci Colmic e l’Alto Panaro Sensas che proprio all’ultimo ha ceduto su un canale che ben conosce.

Impeccabile l’organizzazione della Crevalcorese Tubertini che ha picchettato in maniera magistrale il campo gara, lasciando lo spazio dovuto a tutti i concorrenti e pesando evitando che ci fossero dei problemi con i concorrenti.

Inspiegabile invece la decisione di spostare la gara di Ostellato da marzo alla seconda domenica di novembre con la spiegazione della mancanza di pesce. Quello visto in questo week end non è l’Ostellato che conosciamo e forse avrebbe avuto più senso cambiare subito il campo gara ed evitare cappotti ed una pescosità al di sotto del chilogrammo di pesce per pescatore. Una finale di un campionato italiano non può decidersi in un posto in cui il pesce è chiaramente assente. Si spera che tutto ciò, assieme alla diffcile gara di Peschiera per l’individuale italiano, possa essere utile per la formazione dei prossimi calendari agonistici sia del feeder che della pesca al colpo.

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CLASSIFICA FINALE – 18524_CG_campionato italiano squadre di società feeder 2015

5° PROVA – 126277_5 prova

6° PROVA – 126278_6 prova