PESCA AL COLPO

Parola a Maurizio Natucci sui mondiali veterani e disabili


Parola a Maurizio Natucci, Responsabile del Settore Acque Interne FIPSAS e delegato federale per la nazionale Disabili. E’ stato Maurizio a proporre l’idea di portare un campionato del mondo di pesca al colpo sulle sponde del Tevere nella città di Roma.




E’ stato un week end dolceamaro per i colori azzurri con i veterani che si ripetono e conquistano il terzo oro mondiale negli ultimi quattro anni ed i disabili che per un solo punto rimangono già dal podio. E’ stata molto dura.

Davvero, è stata durissima. Parlando dei veterani, dopo la prestazione di ieri pensavo che oggi non si sarebbe sofferto così tanto, con gli inglesi arrivati ad un solo punto da noi. Ma si sa, gli inglesi sono dei grandi pescatori e non si arrendono mai. Ancora più soddisfazione e complimenti a questa squadra che si riconferma campione del mondo dopo l’anno scorso in Bosnia, il secondo del Portogallo nel 2012 ed il primo nel 2011 a Firenze. Dopo i primi due anni di rodaggio, è stata una soddisfazione dietro l’altra. Che dire, son contento. Mi dispiace molto per i disabili, ai quali è mancato un punto per fare i terzi e due punti per la medaglia d’argento addirittura.

Anche per loro un gran recupero visto che nella prima prova non erano messi benissimo e le notizie delle prime due ore di gara della seconda prova non erano incoraggianti.

Si ieri erano quinti a cinque primi dai primi, tre punti dai secondi e due punti dai terzi. E’ stata una continua lotta essendo tutto aperto. Oggi si sono rifatti sotto, ma purtroppo quelli davanti non hanno mollato. Un grazie lo stesso a loro che ci hanno messo l’anima e speriamo di migliorare il prossimo anno.

Maurizio la scelta di un campo gara a Roma è stata molto azzardata. Ha portato valutazioni di diverso tipo, sia positive che negative. Ma è stato comunque un bell’azzardo e, come mi hai detto tu privatamente prima di questa intervista, è stato un bel dispendio di energie fisiche ed economiche da parte della federazione per far si che il campo gara fosse nelle condizioni migliori per ospitare questo evento. Roma è una delle città più belle del mondo, ma presenta molte insidie dal punto di vista burocratico. Qual è la tua valutazione finale?

Guarda, quest’idea è nata due anni fa, nell’agosto 2012, quando venni a Roma per motivi personali con mia moglie e Barbara Durante, segretaria della FIPSAS e FIPSED, mi portò all’Isola Tiberina. Vedendo quel posto ho iniziato a pensare della possibilità di fare un campionato a Roma, in quanto la location era fantastica e stiamo parlando della città eterna, forse la città più bella al mondo e visto che è stato organizzato un mondiale a Parigi, perché non farlo anche a Roma? Ecco allora che ci siamo messi subito all’opera. Certo, è stato un grosso dispendio di energie, soldi, tempo e soprattutto burocrazia essendo Roma una delle città più burocratiche d’Italia. Alla fine però è andata bene, il campionato è uscito molto bene, sono stati catturati i pesci. Purtroppo nella giornata odierna (seconda prova) è stata aperta la diga di Corbara e l’acqua invece di calare è salita, ma si è pescato comunque. Tecnicamente era un campo molto difficile, devo riconoscerlo, ma hanno i vinto i migliori, con gli inglesi che sono sempre li e gli ungheresi che si confermano tra le potenze mondiali. Un plauso anche alla Svizzera che ha conquistato un ottimo quarto posto e porta a casa il titolo individuale ed ai portoghesi che sono arrivati secondi nella classifica individuale. E’stato davvero un bel campionato, molto combattuto, son contento e ora andiamo a festeggiare.

Grazie mille a Maurizio Natucci per queste dichiarazioni al termine dei campionati del mondo veterani e disabili.