Roubaisienne sul Tevere cittadino Lazio

Pesca al colpo – Roubaisienne sul Tevere cittadino


ITINERARIO PESCA AL COLPO – ROUBAISIENNE SUL TEVERE ROMANO

Quando sale la voglia di andare a pesca e non si ha voglia di andare nei laghetti o fare molti km, bisogna ottimizzare i luoghi più vicini. Abitando a Roma, perché non provare a fare una bella pescata a roubaisienne sul Tevere cittadino? In centro città ci sono moltissimi punti dove si può pescare in comodità e in tranquillità. Io solitamente mi reco nel tratto denominato “Scivolo”.




Per chi non dovesse conoscere questo punto del Tevere, si trova sul Lungotevere della Vittoria. L’entrata è davanti l’inizio di via Fagarè. Questo tratto è facilmente accessibile con l’automobile. Si giunge direttamente sulla banchina, si scarica il tutto e poi bisogna parcheggiarla sul piazzale distante pochi metri. Questo per non incorrere in sanzioni se lasciata sulla banchina.

Di pesci ce ne sono davvero tanti e vari. I più comuni sono: alborelle, anguille, persici sole, barbi, carassi, breme, carpe, cefali, cavedani, gardon e siluri. Il contorno è stupendo, ma forse sono di parte. Un tuffo tra passato e moderno con il Ponte della Musica, i vari circoli e le case del centro che creano una cornice tutta da gustare. Se durante la pescata ci distraiamo noteremo intorno a noi ciclisti, corridori, atleti e amanti della canoa.

Torniamo a parlare di pesca. Questa zona è una parte del campo gara che nel 2014 ospitò i mondiali di pesca delle categorie master e diversamente abili. Due manifestazioni che ebbero un buon successo. Oggi è un campo gara solo per manifestazioni provinciali. Personalmente qui vengo a pescare a roubaisienne, ma si può pescare anche a bolognese, canna fissa e feeder. Premetto che pescando al colpo il Tevere è un fiume con una grossa mole di acqua. A monte ci sono varie dighe, quindi la corrente è molto variabile.

Inevitabilmente dobbiamo avere lenze pronte per qualsiasi condizioni. Nella mia valigetta ne ho pronte da 0,75 gr a 15 gr con galleggianti classici. In più non mancano mai le vele, con grammature tra il grammo ed i cinquanta grammi. Bisogna essere pronti a tutte le condizioni perchè l’improvvisazione non è per il Tevere. Pescare con correnti importanti, fondale molto roccioso ed incagli naturali e non, ci fa ricordare di non essere in un laghetto sportivo. Le difficoltà ci sono, forse queste fermano molti pescatori romani a non recarsi su un campo comodo e ricco di pesci.

Non vi voglio scoraggiare, anzi, voglio consigliarvi questo tratto mettendovi a conoscenza delle insidie presenti. Anche personalmente le prime pescate non erano piacevoli. Spesso incagliavo ed attaccavo barbi enormi che mi rompevano i finali. Erano anche pescate con galleggianti da quaranta e più grammi. Insomma, tutto molto difficile da interpretare. Con il tempo ho rivalutato tutto ed oggi è uno dei posti che amo.

Ma entriamo nello specifico. Preparo due pesche: la prima a passata con galleggiante classico, la seconda bloccato con il vela. Tecnicamente i due modi di affrontare “lo Scivolo” li preparo così:

1) Pesca a passata: galleggiante classico, lenza spallinata (personalmente la faccio su un filo importante), finale del ø0,12, amo del 14. Innesco 2/3 bigattini. Pasturazione prevalentemente con pastura. In questo caso vanno bene tutte, dalle nere da breme alle classiche barbo/cavedano o carpa / carassio. Per finire l’immancabile bigattino incollato. Questa pesca permette di catturare molto pesciolame e qualche volta capita anche la sorpresa.

2) Pesca bloccata: galleggiante vela, lenza con bulk e 4 pallini (anche questa la faccio con fili importanti), finale del ø0,16, amo del 12. Innesco 4/5 bigattini, pasturare prevalentemente con bigattino incollato. Questa pesca va alla ricerca dei grossi barbi, spesso enormi, difficili da guadinare.

Entrambe le pesche, se pur “opposte”, regalano grosse soddisfazioni!

Consiglio ai pescatori romani, e non, una pescata a roubaisienne sul Tevere cittadino. Con un minimo di preparazione possiamo evitare molti chilometri e divertirci nella nostra città!

Ci vediamo allo Scivolo!