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Pesca all’Idroscalo – L’agonismo è tornato a Milano!

IL GRANDE GIORNO DEL RITORNO DELLA PESCA ALL’IDROSCALO

La pesca all’Idroscalo da adesso si fa più seria. Anzi, grazie al progetto che vede coinvolta la Fipsas, la pesca all’Idroscalo di Milano è al 99% una realtà. Oggi è stata la giornata tanto attesa dai pescatori milanesi e non solo con la Idroscalo Cup. O meglio, la Coppa Città Metropolitana di Milano. Una manifestazione che ha preso vita pochi mesi fa con l’intento di riportare l’agonismo a Milano. Un agonismo che manca da ben quarant’anni in questo favoloso impianto situato nella periferia est di Milano.

Doveva essere lo spot perfetto per la presentazione di un impianto che strutturalmente sarebbe ideale per l’agonismo. Sarebbe dovuto essere uno spettacolare spot per la pesca a Milano. Due obiettivi raggiunti a metà. I pescatori provenienti da mezza Lombardia ed i rappresentanti delle aziende promotrici dell’evento hanno avuto modo di visionare l’impianto. Tubertini, Maver, Colmic, Trabucco, oltre ovviamente alle “locali” Milo, Hydra e Comes sono rimaste ben impressionate.

Diverso il discorso di spot per la pesca milanese. A rovinare la festa il maltempo. A Milano non pioveva così forte da mesi. La sorte ha deciso che la pioggia doveva cadere con intensità proprio oggi. Dall’1 di notte della domenica fino ad ora che vi stiamo scrivendo, ha smesso solamente un’oretta tra mezzogiorno e l’una di pomeriggio. In condizioni di bel tempo l’Idroscalo vede centinaia di persone sulle sue sponde. Purtroppo con la forte pioggia, il vento ed il freddo, tutto ciò non è successo. Un vero peccato.

Detto ciò, per noi pescatori è stato un evento imperdibile. Ed anche per noi di Fishingmania sopratutto. Un campo gara decisamente di casa essendo di istanza a Milano, oltre che frequentatori del posto. Evento importante per la pesca ed evento importantissimo per la Fipsas al punto che il vero errore sarebbe stato mancare. Più per noi, per i tanti pescatori che non hanno potuto essere presenti alla manifestazioni. Non a caso Fishingmania ha garantito una intensa copertura web con alcune lunghe dirette. Senza dimenticare le foto ai concorrenti. Unico rammarico non essere riusciti a fare le foto a tutti a causa della tregua dalla pioggia troppo breve.

E’ stata una gara svoltasi a scatola chiusa per quasi tutti i concorrenti. Praticamente nessuno frequenta l’Idroscalo con le tecniche della pesca al colpo e feeder. Solo qualche rara eccezione, che tra l’altro frequenta altre postazioni più “sicure” di catture. Uno dei problemi per la pesca all’Idroscalo, che già esponemmo alla presentazione dell’evento, è legato alla folta presenza di alghe. In particolare per la pesca a feeder questa copertura algale è risultata decisamente problematica. La sponda orientale presenta diverse strisce di alghe che rendono difficile, se non impossibile in molti casi, il recupero del pesce.

Non a caso le poche carpe o breme che hanno attaccato le esche dei presenti ci hanno messo poco ad intanarsi nelle erbe e rompere/slamarsi. Proprio il feeder è stata la tecnica che ha sofferto di più oggi. I pesci si possono quasi contare sulle dita di due mani. I pesci di taglia anche su una. Si è visto un bel pesce gatto americano di oltre tre chili e mezzo catturato da Jacopo Baldan dell’Oltrarno Colmic. Poi due cavedani catturati da Marco Frigerio della Cesanesi Milo nell’arco di soli dieci minuti. Una breme da settecento grammi catturata da Fabio Mosele della Sommesi Hydra. Due breme di Livio Moldovan della Lenza Emiliana Tubertini. Un cavedano di Manuel Marchese ed una breme di Jacopo Capozza. Otto pesci di taglia su trentasei concorrenti.

Un numero inevitabilmente basso che ha portato a commenti negativi sul pescato, ma positivi sul campo gara. Opinione comune di tutti, tra i pescatori di feeder, che c’è bisogno di tanto lavoro se si vuole portare questa tecnica sulle sponde dell’Idroscalo. L’impianto è uno dei più comodi in assoluto. Macchina alle spalle, sponda comoda, acqua limpida. In più ci sarebbe da lavorare anche sul problema algale.

Ad essere sinceri noi vediamo l’Idroscalo più come una realtà da pesca al colpo, che da feeder. Le stesse alghe infatti possono essere viste in maniera positiva. La prima gronda si trova infatti tra dieci e tredici metri di distanza. Distanza perfetta per la roubaisienne e la canna fissa. Sono state queste le tecniche più usate dalle ventisei squadre presenti, tra cui diverse società blasonate. Oltrarno Colmic, Lenza Emiliana Tubertini, Ravanelli Trabucco, Longobardi Milo, Sommesi Hydra, Le Groane Maver per citarne alcune. Alternativa, la pesca all’inglese.

La prova del sabato ha mostrato una discreta presenza nel sottoriva di minutaglia. In particolare persici sole, qualche piccolo black bass e persico reale. Pressochè assenti i tanti dichiarati gardon, che sappiamo essere presenti nel lago. Pochissime le breme. Complice anche il meteo avverso, la pescosità ne ha risentito. Ma siamo certi che anche in condizioni di meteo stabile non sarebbe stato molto diverso. Cento concorrenti sulla sponda sono davvero tanti. I pesci dell’Idroscalo non li hanno mai visti e hanno risentito della pressione odierna.

Alla fine la gara si è sviluppata principalmente alla ricerca di qualche piccolo pesce. Pochissimi i pesci di taglia. Una sola carpa di taglia da 3700 grammi catturata dall’assoluto Giorgio Bianchi dalla Cannisti Cesanesi. A seguire un paio di grosse breme tra cui una da 1700 di Rodolfo Frigeri dell’Oltrarno Colmic. Christian Di Brindisi della Longobardi Milo vince il proprio settore con un chilo di scardole, mentre Christian Gozzi con dei persici sole di taglia davvero grossa. Per il resto qualche bremetta e qualche gardon, ma a tirare l’ago della bilancia solamente persici sole.

Strano a dirsi, nella pesca al colpo la vittoria è andata alla squadra dell’Oltrarno Colmic. Un campo assolutamente inedito per i toscani, che sono riusciti comunque a dire la loro. Una vittoria sicuramente di prestigio, maturata in un campo gara che non è ancora un campo gara. Seconda la Ravanelli Trabucco e terza Le Groane Maver.

Per quanto riguarda il feeder a conquistare la Coppa Città Metropolitana di Milano Feeder è stata la Cannisti Cesanesi Milo. Seconda la Lenza Emiliana Tubertini e terza l’Oltrarno Colmic. A premiare il Sindaco di Segrate Paolo Micheli che si è complimentato con l’iniziativa, oltre a dare appoggio alla Fipsas di Milano e nazionale.

Non c’è comunque da preoccuparsi. E’ un inizio per un progetto ambizioso che speriamo possa avere un seguito, almeno per la pesca al colpo. Per l’occasione presenti anche il Presidente Fipsas Acque di Superficie Maurizio Natucci e Antonio Fusconi, oltre al direttore FIOPS Francesco Ruscelli. I primi due hanno ribadito il forte interesse per questo bacino, sottolineando che si tratterebbe di un campo gara nella città di Milano. Uno spot estremamente importante per tutto l’intero movimento. Mancano ancora delle firme in quanto tutto è fermo alla Città Metropolitana di Milano, ma è quasi certo che la Fipsas ne assumerà la gestione.  E chissà che tra qualche anno l’Idroscalo non sia protagonista di un campionato del mondo di pesca.

In conclusione possiamo dire di essere stati felici di aver presenziato ad un evento di questa importanza all’Idroscalo. Un bacino a cui teniamo particolarmente essendo molto vicino a casa ed essendo anche degli assidui frequentatori. La nostra speranza, assieme a quelli di molti altri pescatori che lo hanno ribadito durante le nostre dirette, è che si possa creare un progetto importante per la pesca all’Idroscalo. Ben venga l’agonismo, ma ancora più importante, ben venga una gestione oculata di questo impianto. L’Idroscalo necessita di assidui controlli e di una vera regolamentazione. Fishingmania c’era e continuerà ad esserci per tutto ciò che riguarda l’Idroscalo e non solo.

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