Pesca all'inglese a Peschiera con Frigerio e Bait-Tech PESCA AL COLPO

Pesca all’Inglese in Mincio tra Frigerio e Bait-Tech


IL MINCIO CON FRIGERIO, LA PESCA ALL’INGLESE E BAIT-TECH

Siamo arrivati ad ottobre anche quest’anno. O meglio, nella seconda metà di ottobre. E negli ultimi anni è stato un periodo che ha regalato delle meravigliose pescate sul Mincio a Peschiera del Garda. Giusto, il Mincio.




Un fiume stupendo, unico in tutta Italia per caratteristiche. A seconda del livello del Benaco e del periodo, la portata d’acqua e conseguentemente la velocità della corrente possono cambiare Da maggio a settembre la velocità è maggiore rispetto ad inizio e fine stagione.

I due mesi chiave sono aprile ed ottobre. Normalmente in questi due periodi la corrente risulta molto lenta. Ovviamente molto dipende anche dalle condizioni meteo, che possono influire sulla scelta di chiudere o meno la diga.

In passato tra ottobre e novembre si sono sviluppati dei fenomeni di pioggia continua, che hanno portato a disastrose alluvioni. Negli ultimi due anni tutto ciò non è accaduto ed in questo periodo ci siamo trovati un Lago di Garda molto bassa.

Conseguentemente, in coincidenza con la fine della stagione irrigua agricola, la diga di Monzambano ha chiuso le paratie bloccando il flusso di uscita del Mincio. Quest’anno a partire dalle ore 15 del 30 settembre, la portata d’acqua è stata abbassata a venti meri cubi al secondo.

Questa situazione permette delle particolari condizioni per delle pesche alternative. Il Mincio ed il campo gara di Peschiera sono sempre stati la casa della canna fissa e della bolognese, con la prima sostituita dalla roubaisienne a partire dal 1996.

Da alcuni anni a questa parte, l’attenzione si è spostata sulla pesca all’inglese. Questa tecnica britannica normalmente si effettua in ambienti con acqua ferma, laghi per lo più. Con la corrente così lenta, qualcuno a metà degli anni 2000 ha iniziato ad utilizzarla anche sul Mincio.

Una pesca diversa, a tratti intrigante, da effettuare in un fiume con oltre cinque metri di profondità.

Come la pesca in generale in Mincio, l’inglese non è semplice da effettuare in queste condizioni di acqua. E’ necessaria una buona manualità ed un ottimo senso dell’acqua.

In occasione del Campionato Europeo Forze di Polizia abbiamo avuto modo di vedere all’azione degli agonisti che il “waggler” lo svolgono perfettamente. Parliamo degli inglesi ed irlandesi, con i primi che hanno letto perfettamente il Mincio catturando oltre quindici chili di scardole a galla.

Di sicuro bisogna però dire che questi inglesi mai avevano pescato con il waggler in acqua corrente.

La tecnica britannica diventa una costante importantissima nel mese di ottobre durante le manifestazioni. Quest’anno il Trofeo di Serie A1, il Club Azzurro ed i campionati provinciali che si sono svolti a partire dall’inizio di ottobre hanno visto i concorrenti dare molta più importanza all’inglese che alle altre tecniche.

Di sicuro la bolognese è stata accantonata. Questo perché l’alternativa più semplice e comoda da effettuare era la roubaisienne. Quest’ultima con lenze ultraleggeri attorno al mezzo grammo, con due metri e mezzo di acqua o meno, garantisce maggiori probabilità di catture tra cavedani e scardole.

La scardola è la specie più insidiata per la pesca all’inglese. Questa si effettua attorno alla tre quarti del Mincio. Per spiegarvi esattamente come pescare all’inglese in Mincio abbiamo tirato in causa l’amico Marco Frigerio.

Le presentazioni sono quasi inutili ormai. Marco è da un paio di anni costantemente sulle nostre pagine e ci ha aiutato più volte nella spiegazione di diverse tecniche di pesca. Inoltre è un ottimo conoscitore dei prodotti Milo, Bait-Tech e Drennan. In questa particolare situazione abbiamo pensato di mettere in risalto un prodotto della Bait-Tech che risulterà essere indispensabile per l’imminente stagione invernale da passare dei carpodromi.

Il riferimento è al mais targato Bait-Tech. L’azienda inglese, conosciuta in Italia da alcuni anni grazie alla distribuzione di Milo e dalla presenza di Andy Neal nei più importanti eventi, oltre a realizzare dei validissimi sfarinati, propone anche una serie di mais in scatola.

Un cereale trattato in maniera particolare dai tecnici inglesi che, assieme alla canapa ovviamente Bait-Tech, riscuote grandissimo successo in tutta Europa. Tra le altre cose gli agonisti inglesi durante l’Europeo Forze di Polizia hanno spazzolato tutti i barattoli messi in vendita da Marco.

Il Super Sweetcorn presenta una gamma di quattro gusti in barattoli da 300 grammi. In questo caso la scelta è ricaduta su il classico gusto Scopex e sullo Strawberry. Quest’ultima scelta non è stata casuale.

Considerando l’alta concentrazione di scardole nel Mincio serviva un’alternativa molto dolce. E si sa, le scardole adorano il sapore extra dolce.

Un aroma questo da non sottovalutare anche se si ricercano carpe e carassi. Inoltre un’altra caratteristica di questo mais è la dimensione piccola, perfetta per l’innesco su ami dal 18 al 22.

Ovviamente oltre a Marco non potevano mancare anche gli altri componenti della Cannisti Cesanesi Milo. Christian Riglietti e Gianluca Losa. Insieme all’assente Daniele Minorini hanno chiuso il Trofeo di Serie A1 in ottava posizione.

Ma torniamo al Mincio in English Style.

Parliamo della montatura? No. Parliamo prima della pasturazione.

Questo è il punto focale di tutta la pescata. La scardola è la preda indicata. Detto dell’innesco dolce, che può essere sostituito da un fiocco di caster, è importante curare ciò che riguarda la pastura.

Prima cosa: pastura carica di crisalide. Cavedani e scardole vanno ghiotte di crisalide. Le scelte sono due: Fondo Peschiera targata Frigerio oppure Special Mincio Milo. La prima presenta già la crisalide, nella seconda bisogna aggiungerla. La soluzione è molto semplice. Mischiando le due pasture si crea un mix letale per questi due ciprinidi.

Nel corso degli anni è diventata quasi una legge a Peschiera l’utilizzo di questi due sfarinati. Ma continuamo. Dotati di buone fionde, come le Softfeed Groundbait o Groundbait Caty di Drennan, è importante continuare a lanciare delle palle di pastura che a contatto con l’acqua scoppino.

Una situazione questa che attira la scardola, richiamata dalla macchia ricca di crisalide, caster galleggianti o affondanti e mais. Devono essere almeno due le fiondate durante la passata. Una davanti a sé stessi ed una a valle in modo che la lenza passi sempre all’interno della macchia.

Non dimenticarsi mai di richiamare ogni tanto l’esca. Se le scardole sono presenti in quantità non sarà necessario. La mangiata della scardola è veloce, immediata. A volte talmente veloce che si possono sbagliare moltissime ferrate.

Altro punto importante è legato alla montatura. Di norma all’inglese si pesca a galla, con due metri di acqua. Galleggianti da 14 a 18 grammi a seconda della distanza di pesca e velocità della corrente.

Sotto il galleggiante bloccato sulla lenza Marco e Christian preferiscono una spallinata di piombini in modo che l’esca abbia una caduta più naturale. Si può anche decidere per un galleggiante scorrevole, ma questo avviene principalmente quando la pesca si effettua sul fondo. Pesca sul fondo che si può fare solo in assenza di erbe sulla propria linea di pesca.

Considerata la pesca di velocità, i terminali abbastanza sottili e gli ami piccoli, sono consigliate delle canne semiparaboliche con potenza tra dieci e venti grammi. La storica New Era Milo o le Premiership Match Light Milo od ancora le Superba Match sono delle opzioni perfette per il Mincio.

Tutti i prodotti citati nell’articolo sono reperibili presso il negozio Frigerio Pesca in Via Garibaldi 120 a Cesano Maderno

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