PESCA AL COLPO

Pesca al colpo – Scoppia l’alborella nel Fissero


PESCA AL COLPO – LA SITUAZIONE AL FISSERO VEDE IL RITORNO DELL’ALBORELLA

Domenica 5 luglio nei tre campi gara di Cà Vecchia/Garolda, Ostellato e Umbertide avrà inizio il Campionato Italiano Individuale Seniores di pesca al colpo con la prova qualificatoria. Una via intrapresa lo scorso anno dalla Fipsas quella di dividere gli agonisti in tre diversi campi gara. In questo modo si cerca di abbattere in qualche modo i costi di trasferta degli agonisti, permettendo lo svolgimento della gara sul campo più vicino a casa. Per l’occasione abbiamo avuto l’occasione di andare a visionare una gara di prova sul Canale Fissero a Cà Vecchia, che quest’anno sembra essersi completamente trasformato obbligando chi lo affronta a modificare completamente le strategie di pesca. Il Fissero in questi tratti ha sempre presentato (e continua a presentare) una corrente praticamente assente, la cui pesca è sempre stata incentrata tra roubaisienne e canna all’inglese a metà canale oppure sulla tre quarti. Ovviamente le catture più effettuate sono sempre state le breme, con la possibilità di catturare dei carassi. Con il passare del tempo la pesca nel Fissero ha subito diversi cambiamenti. I siluri sono aumentati sempre più, al punto da poter impostare addirittura una gara su di loro. Non a caso in occasione dei campionati del mondo giovanili del 2010, tra gli under 14 la pesca del siluro fu una delle soluzioni prese in considerazione dai vari commissari tecnici. Sempre in occasione della stessa edizione dei campionati del mondo, ci fu l’expoit della pesca con cinque pezzi di canna sul primo gradino a Cà Vecchia alla ricerca di placchette, carpette e acerine. Una pesca in cui l’inglese Matt Godfrey la fece davvero da padrone. A distanza di quattro anni il Fissero ha visto un calo quasi inspiegabile della pescosità, con le gare che sono diventate sempre più a senso unico sulla ricerca del solo siluro, di qualche breme con la roubaisienne oppure alla ricerca di qualche pesciolino spigolato in ogni maniera per evitare il cappotto. Il 2015 però è diverso, perchè qualcosa è cambiato. Contro ogni aspettativa nel canale ha ricominciato a farsi vedere l’alborella. Già negli scorsi anni capitava di imbattersi in alcuni piccoli sporadici branchi delle vecchie “avole” del Mincio, ma si trattava di casi isolati. Adesso le cose sembrano cambiate, in quanto l’alborella è presente in buona quantità. Naturalmente il canale non risulta tappezzato come trenta e passa anni fa, ma la situazione è decisamente buona al punto che è possibile effettuare una buona pescata su questo ciprinide presenta con una taglia variabile tra 8 e 20 grammi. Insomma, delle belle alborelle, che mischiate a tutta l’altra minutaglia presente nel sottoriva, permette una pescata decisamente dignitosa per chi è capace di maneggiare bene le canne fisse corte. Insomma, la situazione nel Fissero non è poi così tragica se vogliamo guardarla dal lato della pesca corta, mentre pescando fuori è possibile catturare qualche breme solamente se ci si trova in determinati picchetti o si effettuano delle gare da poche persone. Non a caso nella seconda prova del Provinciale Individuale di pesca al colpo di Mantova di domenica scorsa, sono uscite pochissime breme e la pescata si è basata solamente sulla canna fissa a 3-4 metri di distanza. Considerando quello che sta succedendo anche a Spinadesco, le canne fisse si stanno preparando a tornare a dominare?