Colmic

Pesca in Fisheries con Colmic, Giancarlo e Irene Asquitti


COLMIC – GIANCARLO ASQUITTI IN ALLENAMENTO

Oggi vista la bella giornata soleggiata, mi sono preso qualche ora di libertà per passarla in completo relax con la mia piccola Irene. Sono stato gentilmente ospitato dal lago Oasi del Pescatore, vicino a dove abito, dove di solito uso preparare le lenze e l’attrezzatura prima di ogni gara. Il lago, situato a Palma Campania nella provincia di Napoli, è un ottimo ritrovo per chi vuole pescare in totale relax e tranquillità come ho fatto io oggi con mia figlia. Ho preparato tutto il necessario per approntare una pescata a Method Feeder. Canna Colmic Next adventure 11ft con casting da 45g, ideale per questo tipo di pesca con classica azione da laghetto che sopporta però carichi di lavoro pesanti, esattamente come avviene in questo carpodromo. Perfetto per questa tipologia di canna è il mulinello Zartan 400, imbobinato con il monofilo Feeder Pro dello 0,208 millimetri della famiglia Nxgen. Un filo caratterizzato da una bassissima percentuale di allungamento, ideale per le situazioni in cui il pesce è molto diffidente e non mangia con decisione. Inutile dire che come pasturatore la scelta è ricaduta sul nuovissimo method feeder di Colmic nella grammatura da 30 grammi. Dopo le prime prove di lancio, è tempo di miscelare la pastura. Per questa battuta decido di provare la Feeder Basic e la Special Feeder, due pasture di grana medio fine e di colore chiaro consigliate sia per acque medio lente, che per acque fermi. Una delle particolarità di queste pasture è che possono essere utilizzate sia singolarmente, sia mischiate tra di loro in percentuali di 50 e 50, sia in percentuali diverse, oppure ancora miscelate con altre tipologie di pasture sempre della linea Champions Feed ed additivi di ogni tipo.




Importante che dia qualche informazione in più su come bagnare nel modo migliore sia la Special Feeder che la Basic Feeder. Fondamentalmente si tratta di pasture abbastanza semplici da usare in quanto non necessitano di diverse fasi di bagnatura, diversamente da altre tipologie di prodotti simili presenti sul mercato. Per entrambe è sufficiente aggiungere una quantità di acqua pari ad un terzo del quantitativo di pastura messa nel miscelatore. Una volta bagnata e miscelata il mio consiglio è di lasciarla riposare una decina di minuti, per poi concludere il tutto con una bella setacciata con un setaccio a maglie fini. Questo perchè pescando a method è necessario che non ci siano delle particelle troppo grosse che rischino di rompere l’agglomerato una volta messo sul method con l’apposito mould.

In questo caso la scelta è stata quella di utilizzarle miscelate tra di loro. Un’altra particolarità di questi sfarinati risiede nel fatto che una volta che il pasturatore tocca il fondo, le pasture iniziano subito a lavorare rilasciando i propri aromi che risultano molto attrattivi per carpe e carassi. Per questo motivo, immediatamente dopo la pasturazione effettuata a circa una quindicina di metri da riva, lascio il posto sul panchetto a mia figlia Irene di sette anni. Non passano che pochi minuti, che il vettino inizia già a dare segnali di un’imminente mangiata. Nonostante la giovane età Irene non ha avuto esitazioni, afferrando la canna e dando una bella afferrata per dare inizio ad un combattimento con un carassi il quale, dopo qualche minuto tra ansia e tensione per la cattura del primo pesce, entra nel guadino. Il primo pesce che suscita in mia figlia quella felicità che solo il viso di un bambino può esprimere.

Le catture si susseguono lancio dopo lancio mettendo a dura prova la resistenza della nostra Next Adventure e del nostro Zartan. Al tramonto ce ne siamo tornati a casa stanchissimi ma felici per lo splendido pomeriggio trascorso insieme in totale relax e divertimento.

Per voi Giancarlo, Irene e Colmic