Pesca a mosca a Gorreto sul Trebbia Liguria

Pesca a mosca – Una giornata a Gorreto


UNA GIORNATA SUL TREBBIA A GORRETO

Avendo un giorno libero dal lavoro ho deciso di esplorare la val trebbia ed in particolare la riserva di Gorreto, paesino situato sul confine tra le provincie di Piacenza e Genova. Dicono che il Trebbia sia uno dei fiumi più puliti d’Italia ed uno dei motivi che porta a questa affermazione è determinato anche dal fatto che le sue acque sono veramente limpide, al punto che la pesca praticamente si effettua a vista.




La giornata di pesca

La riserva di Gorreto è facilmente raggiungibile tramite la SS45; da Milano dista 167 km mentre da Bologna sono 230 km i chilometri da percorrere. La riserva è divisa in quattro parti e la scelta odierna è stata quella di fermarsi sulla seconda parte in quanto riservata alla tecnica della PAM (pesca a mosca ndr), rigorosamente no-kill e con la possibilità di asportare un solo capo ma che sia di lunghezza superiore ai 45 cm. Il permesso ha un costo di 20€ semigiornaliero (7,00 – 12,30). Il permesso si può fare all’Hotel Miramonti, direttamente sulla statale e proprio al centro di Gorreto, facilmente identificabile grazie al cartello sulla strada “Vendita permessi di pesca”. Prima di partire è sempre meglio prenotare e mettersi d’accordo con il gestore della riserva per non avere spiacevoli sorprese. L’accesso all’acqua è semplicissimo, basta continuare la statale per circa 300 metri in direzione Genova e sulla destra ci si trova uno spiazzo, munito di cassetta per la riconsegna dei permessi e tabella che indica “ZONA MOSCA”. Il sentiero porta direttamente al fiume,la riserva si estende per un tratto di circa 2 Km verso monte fino ad un ponte.

Ho iniziato partendo dalla base della riserva e non sono riuscito a completarla del tutto, i primi 100 metri sono caratterizzati da acqua medio-veloce che si frange su qualche sasso posizionato in mezzo alla corrente, il pesce qui non è visibile e sfortunatamente non ho salpato nessun salmonide. Una volta passato il primo pezzo impervio “in termini di pesca” c’è la prima lama, che per completarla ci vuole circa un oretta perchè è veramente ricca di pesce. Sono stato fortunato poiché il pesce è stato in movimento a galla tutta la mattina. La prima cattura è arrivata 10 minuti dopo essere sceso in acqua; il pesce non è assolutamente timido, bisogna pescare bene, in silenzio e non disturbare l’ambiente. Ho iniziato pescando a ninfa e rasentando il fondo ma, vedendo numerose bollate in superficie, ho preferito cambiare completamente approccio spostandomi a galla. Una tattica che si è rivelata assolutamente esatto al punto che la prima trota non ci ha messo molto ad abboccare alla mia mosca. Peccato però che la prima cattura si sia liberata facilmente rompendo il terminale. Questo perché pensavo che fosse necessario non andare troppo cattivi con le dimensioni dei finali vista l’assoluta limpidezza dell’acqua. Alla fine invece ho capito che al pesce le dimensioni interessavano ben poco ed anche un terminale montato con uno 0.20 millimetri non avrebbe disturbato il pesce. Non a caso dopo la prima rottura non ho avuto altri strappi. Man mano che la temperatura è aumentata, le trote più grosse si sono messe in movimento attaccando con regolarità le mie esche finte. Ovviamente una volta guadinate le ho subito tutte rilasciate, come da regolamento, cercando inoltre di toccarle il meno possibile per non rovinarle e stressarle più del dovuto. Nella mattinata ho salpato molte iridee e due salmerini di taglia. L’esemplare piu grosso portato a guadino è stata un iridea di 62,5 cm misurato con il metro. Una volta finita la battuta di pesca ho riconsegnato il permesso nell’appostita casella e sono ritornato a casa passando, come avrebbe detto Ernest Hemingway, per la valle più bella del mondo.

Cosa vedere

Lo abbiamo già detto, è la valle più bella del mondo e solo questo basterebbe da vedere. La vallata del Trebbia regala dei sentieri stupendi da percorrere con piccoli caratteristici paesini

Cosa mangiare

Siamo a cavallo tra Emilia e Liguria, con la cucina piacentina che ha una forte influenza: tortelli e salumi su tutti, ma non bisogna dimenticare ovviamente anche tutto ciò che è legato alla selvaggina ed i funghi

Per Fishingmania Marco Bosini