Tensione nel Cuneese dopo la decisione della Provincia di vietare l’immissione di trote in alcuni corsi d’acqua del territorio. La scelta ha scatenato la protesta di associazioni e pescatori sportivi, che parlano di stagione di pesca a rischio e di gravi ripercussioni per il settore.
La notizia, riportata da La Stampa (edizione Cuneo), sta generando un acceso dibattito tra tutela ambientale e gestione della pesca.
Il provvedimento della Provincia
La decisione riguarda il divieto di immissione di trote, pratica utilizzata per:
sostenere l’attività alieutica
garantire presenza ittica in vista dell’apertura
compensare eventuali carenze naturali
Secondo quanto emerge, il provvedimento sarebbe legato a valutazioni ambientali e alla necessità di tutelare l’equilibrio degli ecosistemi fluviali.
La misura interessa corsi d’acqua della provincia di Cuneo e sta creando forte preoccupazione tra le associazioni di pesca locali.
Perché lo stop alle immissioni crea polemica
Le immissioni di trota, in particolare della trota iridea (specie non autoctona), sono da anni oggetto di discussione tra:
ambientalisti
enti di gestione
associazioni piscatorie
Da un lato, c’è la necessità di tutelare le specie autoctone e preservare la biodiversità naturale.
Dall’altro, i pescatori evidenziano il rischio di:
calo drastico delle catture
diminuzione delle presenze nei fiumi
impatto economico su indotto e permessi
Secondo i rappresentanti del settore, senza ripopolamenti la stagione rischia di partire con stock insufficienti per garantire un’attività sostenibile.
Stagione di pesca davvero a rischio?
Molto dipenderà da:
eventuali deroghe
accordi con le associazioni
dati scientifici sulla consistenza ittica attuale
Al momento non risultano modifiche ufficiali al calendario di apertura, ma l’assenza di immissioni potrebbe incidere sulla qualità della stagione, soprattutto nei tratti a gestione più intensiva.