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Preston e Sonubaits colorano il Sile

ANGELO DE PASCALIS IN SILE CON PRESTON E SONUBAITS

La ditta inglese Preston crede nel mercato italiano e il mercato italiano della pesca a feeder principalmente sembra rispondere molto bene visti i passi effettuati negli ultimi due anni; quasi verrebbe da dire “alla faccia della crisi”. I prodotti Preston, unitamente a quelli Sonubaits, in breve tempo hanno velocemente riempito diversi negozi di pesca sia del Nord che del Sud Italia e gran parte del merito va anche dato ai suoi uomini di punta che da negli ultimi mesi hanno girato mezza Italia promuovendo il marchio che li veste. Dopo la buona riuscita della giornata organizzata dal negozio Cugola Pesca Italiana di Ostiglia di fine settembre, anche Sport Sile, uno dei più famosi negozi del nord est italiano, ha fatto domanda per portare una dimostrazione similare sul fiume Sile a Silea, con due ospiti d’eccezione.

A presentare i nuovi prodotti Preston e Sonubaits con una dimostrazione pratica e teorica sono stati i futuri “Top Angler” Angelo e Massimiliano De Pascalis. Due personaggi che rientrano nell’elite dei pescatori a feeder italiani e che non hanno bisogno certo di presentazioni e che sono conosciuti dai più per la loro disponibilità e cordialità in queste situazioni, oltre alle capacità tecniche che li portano ad ottimi risultati sia in ambito di manifestazioni nazionali o internazionali, sia in semplici gare ad invito.

Il fiume in questione è veramente pescoso e ricco di specie ittiche, dai cavedani ai carassi, passando per breme, triotti, alborelle, gardon, carpe e perca, oltre ai cefali man mano che ci si avvicina al mare. Il period caldo è sicuramente quello migliore, ma anche le giornate fredde invernali non deludono chi decide di passare qualche ora sul fiume veneto. Acqua limpida e corrente non eccessivamente sostenuta, oltre ad una giornata non eccessivamente fredda, hanno accompagnato tutti i presenti sulle sponde del Sile. Ad ognuno dei due agonisti piacentini è stato affidato un compito, in un format che ormai è uguale in tutte le giornate di questo tipo: Massimiliano si è preoccupato di mettersi dietro al tavolo delle pasture spiegando tutto ciò che bisogna sapere su come si bagna pastura e pellet, non dimenticando l’aggiunta dei vari additivi liquidi e/o in polvere, ovviamente della ditta Sonubaits. Altro punto importante è stata la spiegazione sull’utilizzo dei pasturatori a seconda della tipologia di pastura che si sarebbe utilizzata, sia che si trattasse di una pesca in acque ferme o correnti con normali cage, sia per quel che riguarda la pesca in laghetto con il method feeder. La spiegazione di ciò è estremamente importante quando si affronta una sessione di pesca; può bastare un piccolo errore nella bagnatura della pastura o dei pellet per rovinare una giornata di pesca o, peggio ancora, una gara.

Ad Angelo è toccato l’aspetto tecnico. Dopo aver preparato l’attrezzatura nei minimi dettagli, non dimenticando nessun elemento e montando le canne sia 2013 che 2012, Angelo ha ritenuto di utilizzare come canna per la pescata l’Absolute da 12’6” con cimino Fast Tapper da 2,5 once, La canna perfetta per le condizioni trovate e per pesci come i cavedani, presenti in buona quantità. Era necessaria quindi una canna parabolica, dolce, perfetta per accompagnare il pesce in possibili ripartenze e ottimale utilizzando finali e ami fini. Per quanto riguarda i finali la scelta è ricaduta su uno 0.12 mm del Reflo Power, lungo almeno un paio di metri, con un amo 434 nella misura del n.20. Cavedani uguale Evoluzione. Questa è la montatura per eccellenza che ha cambiato la pesca in acqua corrente, ideata dal nulla dallo stesso Angelo De Pascalis che gli ha dato appositamente il suo nome. Una combinazione di due montature per la pesca a ledgering che permette di spostare l’esca come se si trattasse di un piccolo invito, senza però spostare il pasturatore. Tutto ciò spostando la canna di almeno un metro verso l’alto. Prima di iniziare a pescare è stata effettuata una pasturazione iniziale utilizzando un cage da 45 grammi riempito con Ellittical Carp e Barbel Pellets da 4 millimetri e all’aggiunta di Hemp e Hali Crush, naturalmente Sonubaits. La pescata si è svolta con un quik load feeder, ovvero il pasturatore con i buchi per i cagnotti sfusi, del peso non superiore ai 35 grammi, lanciando ad una distanza non superiore ai venti metri da riva; distanza questa resa necessaria anche dall’alta presenza di erbe sul fondale che hanno obbligato Angelo a trovare il corridoio di passaggio. Condizioni a cui il campione italiano 2011 è abituato e ama affrontare, come d’altronde avete potuto leggere nell’articolo a riguardo dell’uscita sul Serio e che gli ha permesso di prendere, oltre ai già citati cavedani, anche delle breme, gardon e ben tre trote tra fario ed iridee. Una giornata che si è svolta in due parti: al mattino a partire dalle dieci sul fiume nell’abitato della cittadina di Silea al cospetto di circa una cinquantina di presenti e che è proseguita nel primo pomeriggio all’interno del negozio Sport Sile.

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