PESCA A FEEDER

Provinciale Feeder Agrigento – Vince il titolo Rino Scalzo


CAMPIONE PROVINCIALE FEEDER DI AGRIGENTO E’ RINO SCALZO

Con l’ultima manifestazione dello scorso 13 settembre si conclude il 1° Campionato Provinciale di pesca a feeder dell’agonismo siciliano in acque interne. Approdata in terra di Trinacria grazie all’impegno della sezione provinciale Fipsas di Agrigento e soprattutto del responsabile regionale Giuseppe Moscato, la tecnica del feeder fishing sembra, difatti, aver riscosso un notevole successo fin tra le fila degli sportivi dell’isola che, in barba all’atavica penuria di importanti bacini e campi di gara, hanno deciso di incrociare comunque le canne ed iniziare l’avventura della pesca con il pasturatore. Quattro gare, dunque, univocamente tenutesi presso lo splendido scenario della Diga Castello di Bivona, specchio d’acqua dal sicuro impatto scenografico piuttosto parco però di pesce e punteggi. All’insegna della pesca di ricerca, infatti, le quattro competizioni sono state caratterizzate da una pesante assenza di pescato costituito nella maggior parte da persici reali e piccole carpe. Pastura dolce e bigattino incollato sono stati allora i viatici principali per vedere muovere le vette sotto l’impeto discreto di qualche tocca mentre tra gli inneschi sembrano aver pagato maggiormente il fiocco di bigatti insieme al solito mais ed a qualche bel ciuffo di lombrichi. Alla fine delle ostilità la classifica ha visto trionfare Rino Scalzo del Team Fusion di Agrigento, agonista avvezzo a discipline meno dulciaquicole come canna da natante e canna da riva alle prese questa volta con tecniche e prede un po’ meno salate del solito. Curiosi di conoscerne le impressioni circa questa prima felice esperienza in acque interne gli abbiamo rivolto qualche domanda.




Domanda: Ciao Rino, innanzitutto complimenti per la vittoria, beh possiamo dire buona la prima?

Risposta: Grazie, decisamente si soprattutto considerando la mia totale assenza di esperienza nelle acque interne. Devo dire, ad onor del vero, che mi sono adattato piuttosto velocemente alle abitudini ed alle preferenze dei pesci d’acqua dolce e, come in ogni gara, una volta scoperto l’arcano tutto diventa un po’ più facile.

Domanda: Dalle classifiche si è notata una decisa carenza di pescato, vuoi dirci come hai impostato le gare e cosa secondo il tuo parere ti ha consentito di avere una marcia in più rispetto agli altri concorrenti?

Risposta: Devo dire che in realtà mi aspettavo un po’ più di collaborazione da parte dei pinnuti della Diga Castello che invece sembravano essere timidi ed iper svogliati. Ad ogni modo ho impostato tutte e quattro le gare sulla scorta della flessibilità di azione, tentando poco alla carpa di taglia e puntando decisamente su prede più piccole in grado di garantirmi un minimo di continuità di azione. Ho pescato quasi sempre con il bigatto incollato proposto a distanze ragguardevoli, anche fino a 7080 mt., utilizzando degli Cage Feeder di peso variabile tra 50 e 75 grammi che mi hanno consentito una notevole precisione nel circoscrivere l’area di pesca. Nel resto pastura al krill e qualche chicco di mais mi hanno permesso di trovare qualche carpetta in più rispetto ai miei avversari.

Domanda: Come sempre conciso e diretto, ad ogni modo, pensi di ripetere l’esperienza in acque interne con la pesca a feeder?

Risposta: Decisamente si, ritengo che l’embrione gettato quest’anno circa le gare di feeder fishing porterà l’anno prossimo ad avere un campionato provinciale caratterizzato da un parterre di concorrenti decisamente più nutrito ed agguerrito del precedente. Non ti nascondo comunque, che non vedo l’ora di confrontarmi con location diverse, magari in fiumi con acqua corrente, per insidiare qualche altra specie di pinnuto di cui sento spesso parlare come breme, cavedani, carassi ecc.

CLASSIFICA FINALE – Classifica Provinciale Feeder 2015 – AG

1° PROVA – gara 1

2° PROVA – gara 2

3° PROVA – gara 3

4° PROVA – gara 4