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Provinciale Feeder Milano – Non buona la prima a Spinadesco

PROVINCIALE FEEDER MILANO IN UNO SCARSO NAVIGABILE

Riparte il Campionato Provinciale di pesca a feeder per gli agonisti milanesi e questa volta il via è stato dato sul Canale Navigabile al campo gara di Spinadesco. Nonostante le aspettative che parlavano di qualche pesce di taglia che si muoveva sul campo gara, i pochi agonisti meneghini presenti hanno dovuto fare i conti con un Navigabile decisamente avaro di catture. Un problema sicuramente dettato dal meteo decisamente freddo per il mese di giugno, con l’acqua non ancora calda come invece dovrebbe essere. Come già detto, pochi gli iscritti a questa manifestazione provinciale indetta dalla Fipsas di Milano ed ancora una volta non si sono toccate le venti unità. E’ il terzo anno che viene organizzato il provinciale feeder, ma considerando il fatto che si tratta di una manifestazione che non qualifica a competizioni superiori come i campionati italiani, in tanti preferiscono snobbare l’appuntamento. La scelta di Spinadesco come campo gara iniziale sembrava essere una motivazione valida per portare qualche agonista in più, ma purtroppo gli organizzatori de Il Barbo Trabucco hanno ricevuto solo venti iscrizioni. Prima prova che tra l’altro ha subito registrato cinque assenze che sono andate ad influire sui settori. Basti pensare che nel settore B erano presenti ben quattro assenti, tutti sorteggiati in posizioni vicine. Vittoria di giornata per Paolo Dian della Cannisti Palazzolesi Maver che ha pesato 1510 grammi, mentre il secondo assoluto è risultato Cristiano Barbaro della Cagnacci Colmic che ha vinto il proprio settore con 420 grammi sfruttando al massimo ciò che la dea bendata gli ha riservato, ovvero un assente a monte e ben tre assentia valle. Per quanto riguarda i secondi, troviamo ancora due agonisti della Cagnacci Colmic ovvero Davide Ruberto con 250 grammi ed Alessandro Pozzi con 210 grammi. Poi due agonisti con più di 100 grammi, sette con meno di cento grammi e due cappotti. Soddisfazione? Non scherziamo. Se non inizia ad arrivare seriamente l’estate tra due settimane sarà davvero dura per gli oltre centosettanta atleti impegnati nella terza tappa del Girone Nord di qualificazione agli italiani feeder. Il rischio di registrare tanti cappotti o catture per concorrente da contare sulle dita di una mano è molto, ma davvero molto alto. Considerando che differentemente dalla pesca al colpo non è possibile ripiegare su una pescata di velocità sui piccoli persici sole presenti nel sottoriva, la situazione nella pesca a feeder in Navigabile è davvero critica. Ora appuntamento tra un mese con la seconda prova ai Laghi di Mantova, i quali si sperano essere decisamente più pescosi.

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