PESCA AL COLPO

Quattro Diavoli a Peschiera, ma la Serie A1 è della Albiatesi Maver


ALBIATESI MAVER VINCITORI NELLA A1 2013

Nuova settimana, nuovo viaggio a Peschiera dopo il reportage dello scorso weekend per la finale del C.I.S. (Campionato Italiano a Squadre). Oggi era di turno il Trofeo di Serie A1, che vede impegnate le migliori squadre di Lombardia e Piemonte e che per l’ultimo anno sarà un campionato di terzo livello in quanto dal prossimo anno tornerà ad essere un gradino appena sotto il C.I.S.




C’era molta attesa per questa gara della Serie A1, specialmente dopo i buoni propositi delle ultime settimane e dopo la stupenda gara di sette giorni fa. Le condizioni sono sembrate addirittura migliori nella gara del giovedì, quando il pesce ha risposto a volontà in tutte e quattro le zone . Anche in questo caso infatti il picchettaggio ha rispecchiato quello degli organizzatori del 13 ottobre, con prima e metà seconda zona sopra i fili, due picchetti della seconda e tutta la terza al di sotto dei fili dell’alta tensione e quarta zona nel tratto terminale dove la strada e la sponda si restringono. Tanto pesce atteso, corrente del fiume in forte diminuzione e meteo discreto. Con queste premesse non si poteva che aspettare un’altra gara stupenda. Peccato che non è andata proprio così. Nonostante la corrente talmente lenta da sembrare ferma, perfetta per la pesca all’inglese in tutte e quattro le zone, il pesce è sembrato un po’ restio a mangiare e le mangiate si sono rivelate di gran lunga inferiori rispetto ai giorni di prova. Mentre al Campionato Italiano le tecniche erano pressochè le stesse per tutti a seconda del tratto in cui ci si trovava, in questa gara della Serie A1 non c’è stata una tecnica predominante. Chi ha preso pesci in roubaisienne, chi ha preso pesci all’inglese, chi ha preso pesci in bolognese, chi non ha preso pesci. Già, perché ci sono stati anche quattordici cappotti, di cui dieci solamente nella quarta zona, quella di norma più difficile, ma che si sapeva avrebbe regalato maggiormente grossi cavedani tra uno e due chili, se non addirittura anche più grossi. Bene o male l’impostazione è stata molto simile a quella dell’Italiano a squadre, con la pesca a galla o mezz’acqua che ha dominato, specialmente a roubaisienne con grammature non superiori al 4×12, sfruttando la corrente lenta e la fiondata continua di cagnotti. Per la pesca a centro fiume tutti i concorrenti hanno optato per una pasturazione con cagnotti incollati senza ghiaia e pastura a scoppiare, da lanciare esattamente sul galleggiante, ovunque esso fosse durante la passata. Cagnotti, orsetti e caster sono stati gli inneschi predominanti, ottimi per insidiare scardole, cavedani, grossi carassi ed in alcuni casi anche barbi. Poche le carpe catturate e tutte di dimensioni “limitate” a due, massimo tre chilogrammi. Naturalmente sempre pesci di una certa importanza, anche se ne sono state attaccate di più grosse. Il primo assoluto di giornata, Visciglia Pierluigi della società Treviglio Colmic nei suoi oltre sette chilogrammi di peso ha portato alla bilancia anche una bella carpa oltre i due chili. Come già detto il pesce non si è mosso unifornemente su tutto il campo gara ed in diversi hanno girato il settore nell’ultima mezz’ora o addirittura negli ultimi dieci minuti di gara con cavedani oltre il chilo di peso. Inutile dire che sono stati anche tanti i pesci slamati/rotti, principalmente cavedani. Tra le catture citate ho parlato anche di carassi. Eh si, perché anche in questo caso ne sono stati portati diversi alla pesa e tutti di dimensioni ragguardevoli oltre ad avere una livrea quasi perfetta. In molti casi hanno fatto la differenza un paio di carassi rispetto a quattro o cinque scardole da duecento – trecento grammi, oltre ai pochi barbi catturati ma di grosse dimensioni.

Ultima prova della Serie A1 che è stata conquistata da I Diavoli Maver di Torino, capaci di totalizzare solo dieci penalità e sfruttare il “passo falso” de Le Groane Milo che con tre primi ed un ottavo posto porta al raduno undici punti. Un punticino di differenza che ha influito sulla classifica finale in quanto i torinesi sopravanzano i ragazzi di Solaro piazzandosi in seconda posizione assoluta. Un punteggio a parimerito avrebbe avvantaggiato Le Groane grazie al miglior peso ed anche ad un miglior risultato di giornata. Squadre queste che sono arrivate dietro la vera dominatrice di questo Trofeo di Serie A1 2013, gli Albiatesi Maver, che si sono permessi il lusso di fare una gara conclusiva tranquilla di controllo. Con diciassette punti hanno mantenuto la posizione in testa e hanno conquistato il campionato. Adesso, insieme alle già citate Diavoli Maver e Groane Milo oltre alla Lenza 2000 Zeccone Maver e (forse) la Lambro 90 Colmic, si prospetta la promozione al prossimo Campionato Italiano a Squadre 2014. Per il resto, fino alla 25esima si rimane nella Serie A1 2014, mentre tutte le altre retrocederanno nei Regionali Piemonte e Lombardia. Quest’ultimo sarà riunificato nuovamente e scenderà a 60 squadre.

Facendo due considerazioni finali, ottima annata dei vincitori della Albiatesi Maver che ancora una volta si confermano ad alti livelli in tutte le categorie a partire dall’Eccellenza fino al Regionale e ai Provinciali di Monza. Un’annata condita anche dai risultati a livello individuale e soprattutto giovanile con la vittoria del Provinciale di Monza individuale e dell’Italiano under 23. Una società molto unita e con dei giovani dalle favolose speranze. Ottima l’organizzazione dell’ultima prova, con diversi commissari di zona a controllare il corretto andamento della manifestazione, oltre ad avere una pesa per ogni settore. Nemmeno all’Italiano a Squadre si era arrivati a tanto! Se volessi trovare una piccolissima pecca…i segnali acustici un po’ scadenti, specialmente per il fine gara. Comunque compliment.

Giusto spendere due parole per i vincitori di giornata e secondi assoluti, I Diavoli Maver di Torino. Questa storica società è sempre stata penalizzata dal punto di vista della distanza e dall’assenza di veri campi gara nei dintorni del capoluogo piemontese e non solo, ma nonostante ciò da anni è sempre nelle primissime posizioni. Sapendo però di aver fatto bene, magari la prossima un po’ più di celerità nello smontare l’attrezzatura e raggiungere il raduno.

Una menzione anche per Le Groane Milo che riescono sempre a piazzare nelle primissime posizioni di ogni campionato una propria squadra. Il tutto grazie ad una serie di agonisti di ottimo livello e, soprattutto, di decennale esperienza (se non di più).

Ho citato l’assoluto di giornata ma oggi in tanti si sono distinti per aver fatto una splendida pescata con l’inglese o la bolognese. Tecniche che vengono utilizzate sempre meno e che sono state favorite (specialmente l’inglese) dalla corrente quasi assente del Mincio. Chi vince a Peschiera è colui che è polivalente su tutte le tecniche.

Il Trofeo di Serie A dal prossimo anno tornerà ad essere un gradino immediatamente sotto il Campionato Italiano, senza l’intermezzo dell’Eccellenza. E’ giusto? E’ sbagliato? Diciamo che negli ultimi anni si è arrivati ad avere tantissime gare, troppe forse. In questo modo si elimina un campionato di cinque prove e si alleggerisce di poco la pressione sui campi gara. Di contro, ora il passo è enorme. Non si passerà più per un intermezzo, ma si arriverà direttamente al top delle competizioni a squadre. La Serie A1 rimane comunque un campionato di eccellente livello e dal 2014 sarà ancora più elevato il coefficiente di difficoltà.