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Recupero in Canale Cavour – Che successo!


GRANDE ADESIONE PER IL RECUPERO ITTICO IN CAVOUR

Nemmeno quattro giorni fa pubblicavamo su Fishingmania l’urgente ed importante richiesta da parte di Daniele Ario, presidente di LBF Italia, per operare in tempi brevissimi nel recupero della popolazione ittica del Canale Cavour nel tratto situato in provincia di Torino. Tutto ciò in quanto il famoso canale piemontese è in fase di prosciugamento da parte del Consorzio di bonifica che lo controlla per dei lavori di manutenzione. Un’asciutta sicuramente problematica per il pesce che sarebbe rimasto intrappolato nelle pozze d’acqua, un po’ come quello che annualmente accade nei navigli milanesi due volte l’anno. Ecco allora che LBF Italia, la famosa associazione di pesca a ledgering, assieme alla Fipsas di Torino si è adoperata per una giornata di recupero nel tratto vicino a Chivasso.  Inutile dire che l’adesione è stata massiccia ed è incredibile come in soli quattro giorni con il “tam tam” dei social network e dei siti di informazioni di pesca come lo stesso Fishingmania, si sia riusciti a radunare così tanti amanti della pesca e della natura. Un totale di oltre sessanta volontari arrivati da tutto il Piemonte e non solo per salvare i pesci del Cavour. Circa cinque chilometri di canale sondati palmo a palmo, quintali di ciprinidi salvati e reimmessi in Po e altrettanti quintali di trote marmorate, fario ed iridee che sono state invece rilasciate nella Dora Baltea. “E’ stato un ono partecipare a questo salvataggio e molta soddisfazione nel vedere tanti ragazzi di zona, facendi parte di diverse associazioni, uniti per il bene comune. Grazie ancora a tutti per la partecipazione” Queste sono le parole di Daniele Ario, presidente di LBF Italia, che ci ha tenuto a sottolineare quanto successo abbia avuto questa iniziativa molto importante. Un bel modo anche per far capire che anche ciò che sta sotto l’acqua è estremamente prezioso come bene naturale e non solo ciò che sta fuori dall’acqua. Purtroppo però continueremo ad avere problemi di questo tipo in quanto nel 2015 ancora non si riesce a creare delle barriere per isolare le zone da mettere in manutenzione e garantire il deflusso minimo vitale che tutti i corsi d’acqua, artificiali e non, dovrebbero avere per legge europea.




Foto tratte da LBFITALIA.FORUMFREE.IT