PESCA AL COLPO

Red Tetragon 2015 – Le interviste


INTERVISTE DEL RED TETRAGON 2015

Il Red Tetragon ha avuto la sua conclusione da ormai poco più di una settimana, ma nonostante l’ampio reportage che gli abbiamo dedicato, ancora non abbiamo finito. E’ il momento delle interviste che abbiamo fatto a caldo ai protagonisti di questa stupenda manifestazione organizzata dalla società Arno Team Milo, Massimiliano Marinari del negozio online GoPesca e con il supporto della ditta Milo.




Naturalmente lo spazio iniziale non poteva che essere dato ai vincitori di questa manifestazione, ovvero la coppia Gazzarrini – Manfredini. A loro la parola:

Complimenti per questa prestigiosa vittoria. Siete stati l’unica coppia che dopo due giorni aveva solo due penalità, accumulando di fatto un ricco vantaggio sui più diretti inseguitori, il che vi ha permesso di gareggiare la domenica con maggiore tranquillità. Nonostante ciò avete portato a casa un ottimo secondo posto di settore. Mi spiegate velocemente e a grandi linee come avete pescato in questa tre giorni di Red Tetragon?

Grazie per i complimenti, è stata molto dura ma siamo ben felici del risultato conseguito. A Calcinaia Nuova abbiamo sempre pescato sulla linea corta con circa otto pezzi di canna e pasturando maggiormente con la pastura rispetto che i cagnotti incollati perchè il pesce rispondeva meglio e si sfamava molto meno. E’ stata una scelta vincente anche a Calcinaia Vecchia, visto che il pesce ha risposto bene nonostante la pescosità sia stata di fatto inferiore rispetto agli altri due campi gara. Rispetto alla gara del venerdì infatti abbiamo vinto con una trentina di chili in meno. Pesi naturalmente di tutto rispetto. Per quanto riguarda la domenica a Fornacette invece facciamo i secondi con 68 chili restando dietro di “soli” tre chilogrammi dalla coppia vincitrice del settore. A ben vedere sarebbero bastati solamente tre o quattro cefali in più per tentare l’en plein delle tre vittorie in tre giorni. Proprio a Fornacette la pesca del cefalo è stata determinante per noi. Una pesca che sapevamo esserci in quanto siamo del posto e che abbiamo impostato pescando leggero con un paio di grammi ed il finale appoggiato, diversamente dai nostri avversari che hanno pescato più pesante lanciando pastura a scoppiare. In questo caso l’hanno spuntata loro, ma alla fine a noi ha pagato per portare a casa il risultato necessario per vincere l’intero evento.

Se vogliamo essere sinceri non eravate proprio tra i favoriti della vigilia, considerando il picchetto che avevate, o sbaglio?

Verissimo. Nonostante il numero esterno, essere primi di gara non significa vincere obbligatoriamente il settore. Erano molto più avvantaggiati i numeri centrali ma fortunatamente è un campo gara che ben conosciamo e siamo riusciti a ribaltare i pronostici di inizio gara. Ad ogni modo la manifestazione è stata davvero molto bella, ben organizzata dall’Arno Team Milo (che poi è anche la nostra società) e da Massimiliano Marinari. Pisa a mio avviso rimane uno dei campi gara più pescosi d’Italia, oltre ad essere comunque un fiume tecnico e non così facile da interpretare come si possa pensare.

UBALDO RUGANI – Insieme a Enrico D’Antona vincitori nell’edizione 2014 e secondi classificati nel 2015

Complimenti per la vittoria odierna e per la stratosferica prestazione da oltre un quintale del giorno precendete. C’è mancato davvero poco che faceste il bis dopo la vittoria finale dello scorso anno.

Ma guarda, va bene lo stesso. Siamo partiti male e se dopo il quinto posto di Calcinaia mi avessero detto che avremmo fatto due primi nei successivi due giorni mi sarei messo a ridere. Un po’ ci pensavamo e ci speravamo ma nella pesca è molto importante “pescare” bene anche la pallina del sorteggio. Ad ogni modo pensavo che oggi non ci sarebbe stata tutta questa pesca ed invece mi sono dovuto ricredere, facendo una bellissima pescata.

La svolta per voi è stata la decisione di dividervi i compiti con tu alla ricerca dei gatti, lasciando spazio ad Enrico (D’Antona, ndr) nella pesca del cefalo. Una pesca difficile, ma che garantisce una taglia media alta.

La verità è che io pesco in gara solamente due – tre volte l’anno e sono praticamente fuori allenamento. Quando sei in coppia con un fenomeno come Enrico D’Antona è necessario riuscire a fare quei trenta chili, lasciando che poi sia lui a fare i restanti quaranta per vincere. Il bello della pesca in coppia è che non c’è rivalità interna, visto che c’è sempre quello che prende di più e quello che prende di meno. In questo caso siamo riusciti entrambi a fare pesi altissimi e sufficienti per portare a casa i risultati. Personalmente sono molto soddisfatto della prestazione.

Ed alla fine contro ogni aspettativa del venerdì siete giunti secondi assoluti..

Si, è quasi incredibile da credere. Il nostro amico Milo in coppia con Garneder ha avuto la cortesia di vincere a Calcinaia Nuova e di far arrivare secondi quelli che erano secondi la mattina prima dell’inizio. Poi per battere tutti gli altri a pari penalità è bastato far valere i migliori piazzamenti ed il peso superiore.

MASSIMILIANO MARINARI – Arno Team Milo organizzatore dell’evento.

E’ stata una tre giorni davvero stupenda, ricca di pesce, nulla a che vedere con l’edizione del 2014 dove per cause di forze maggiori avete dovuto riunire tutti i partecipanti in un unico campo gara.

Lo scorso anno avevamo avuto il problema di non avere i permessi per pescare nei tre campi gara, obbligandoci a riunire tutti a Calcinaia Vecchia. Quest’anno con tre settori in tre campi gara differenti e settori da sette / otto coppie l’Arno ha risposto benissimo e quindi penso che tutti si siano divertiti. In particolar modo gli stranieri, che non sono abituati a fare questi pesi, li ho visti davvero entusiasti. Sono dell’idea che noi pescatori del posto non siamo in grado di apprezzare e valorizzare al massimo questo fiume che risponde sempre benissimo e che è davvero amato dai pescatori che vengono da fuori regione. Direi che una media di 40 – 50 chili a coppie ed un totale conclusivo di oltre tre tonnellate di pescato in tre giorni è un bello spot per l’Arno. Siamo molto contenti per tutto, considerando poi le energie che abbiamo dovuto metterci non solo nell’ultima settimana ma aggiungerei anche nell’ultimo mese. Mi auguro di rivedere tutti i presenti di quest’anno alla prossima edizione e, perchè no, magari con qualche coppia partecipante in più. L’Arno visto quest’anno merita sicuramente molta più partecipazione.

EMILIO “MILO” COLOMBO

Considerando il pescato mi viene da pensare che sia stata la migliore edizione del Red Tetragon mai organizzata. E’ stata veramente più che soddisfacente, l’Arno ci ha gratificati e lasciati davvero soddisfatti, oltre al clima meteorologico che è stato a dir poco perfetto essendo nè troppo caldo, nè troppo freddo. Il pesce inoltre ha risposto bene in tutti e tre i giorni, che dire, è stato davvero tutto perfetto. Nessuno può eccepire alcunchè perchè l’organizzazione è stata perfetta. Naturalmente qualche errore ci può stare vista la mole di impegno che è stata messa e se c’è stato qualche errore, è stato fatto in buona fede perchè nessuno fa le cose per sbagliare volontariamente. Se qualcuno ha notato qualcosa che non andava, chiediamo scusa anche per gli altri. L’organizzazione di questi quattro giorni non ha avuto inizio la settimana prima, ma praticamente pochi giorni dopo il termine dell’edizione 2014 del Red Tetragon.

Parliamo delle tue gare. Un po’ di rammarico c’è?

Forse per la gara del sabato. Di certo non siamo stati sorteggiati nella parte più pescosa del settore, ma penso che io e Steve avremmo potuto fare qualcosa di meglio per guadagnare una posizione se avessimo pescato i cefali con lenze leggere a “volare” nell’ultima ora. Non ci eravamo preparati più di tanto in questa pesca in quanto avevamo più fiducia nella pesca con le vele pesanti per restare fermi sul fondo. Abbiamo pagato troppo questa convinzione, ma credo che non avremmo potuto fare meglio della quarta posizione in quanti i terzi erano imprendibili. La pesca è fatta anche di una buona impostazione di gara e qualcosa si può sbagliare, ma siamo comunque contenti. Steve è stato all’altezza della situazione, bravo come sempre, non ci sono mai parole brutte nei suoi confronti anche perchè è una persona fantastica oltre che un pescatore eccezionale. Oggi mi sono davvero divertito e prendere 75 chili di pesce è un gran bel pescare. Sono molto contento anche di Andy Neal che si è molto divertito. Dopo le difficoltà iniziali, è uscito alla grande nelle giornate di sabato e domenica. Specialmente la domenica che ha registrato il secondo peso di giornata con soli venti grammi in meno di Gardner.

ANDY NEAL – Titolare di Bait-Tech

Per te è stata la prima volta che pescavi sull’Arno pisano. Come ti è sembrato?

Una pescata fantastica e difficile allo stesso. La corrente risultava molto forte al punto che era necessario utilizzare dei galleggianti decisamente pesanti, ma allo stesso a Fornacette bisognava anche pescare più leggeri per prendere i cefali. Una tipologia di pesca a cui in Inghilterra non siamo decisamente abituati, considerando le quantità di pastura e di esche necessarie. Potrei quasi dire che sia stata un tipo di pesca mai svolta prima d’ora, anche se in realtà in occasione del campionato del mondo in Croazia dello scorso ho utilizzato delle grammature ben superiori. Certamente però il pescato totale non è stato a questi livelli.

Ti è piaciuto di più Calcinaia o Fornacette?

No, non posso scegliere. Sono entrambi tre posti incredibili con due pesche differenti. Poche parole, davvero stupendo ed il prossimo anno ci sarò sicuramente alla quarta edizione.

STEVE GARDNER – Pluricampione del mondo con la nazionale inglese di pesca al colpo

Steve, per te non era la prima volta in questo posto visto che ci sei già venuto in passato. Quasi scontata la tua risposta se ti chiedo se ti sei divertito, vero?

E’ sempre bello tornare a Pisa. Questo è il terzo anno che partecipo con Milo che è un grande amico per te, lo conosco ormai dal 1987 e tra poco scattano i trent’anni di conoscenza. Rispetto al primo anno è cambiata molto la pesca, mentre lo scorso anno purtroppo ci furono dei problemi organizzativi che ci hanno relegati in un solo campo gara. Era davvero molto difficile, ma quest’anno con tre campi gara diversi e ben sfruttati è stata tutta un’altra storia.

L’ho chiesto ad Andy, lo chiedo anche a te. Quale campo hai preferito di più?

Non posso rispondere. Non riesco a dare una preferenza. Campi gara differenti tra loro: a Calcinaia è stata più una pesca statica sui pesci gatto a causa della mancanza delle carpe. Pesci non di grossa dimensione, ma comunque molto combattivi. Fornacette era un po’ più differente, con meno profondità e la possibilità di pescare più leggeri sui cefali. Questa è stata una pesca che non avevo mai fatto prima ma mi ha molto entusiasmato. Inutile dire che il prossimo anno sarò ancora presente, non potrei mai lasciare Milo da solo.