PESCA A FEEDER

Regionale Lazio Feeder – E’ sempre Blue Marlin Tubertini


REGIONALE LAZIO FEEDER PER SOCIETA’ – CONTINUA IL DOMINIO DELLA BLUE MARLIN TUBERTINI

Dopo la vittoria nella prima prima prova sull’Ufente, la vittoria nella seconda prova nello sdoppiamento del campo gara tra Falvaterra e Pontecorvo, ecco giunta anche la terza vittoria consecutiva della società Blue Marlin Tubertini di Roma con una bellissima prova della squadra A (formata da Montemaggiori, Tancredi Plachesi, Velluti e Pomella) nel Campionato Regionale Feeder Lazio a squadre svoltasi sulle acque del fiume Tevere a Ponzano. Ora la società vincitrice dell’Hat Trick (tre vittorie su tre) dopo questa prova è in testa alla classifica con 48 penalità, seguita al secondo posto dalla società Lenza Frusinate Preston con 50 penalità e dalla Tevere Roma Feeder Preston con 55 penalità, a pari merito con la squadra B della Blue Marlin Tubertini. Appuntamento ora a settembre sempre su questo tratto di fiume per la quarta e ultima prova che si prevede agguerritissima e che decreterà la squadra vincitrice di questa prima edizione di regionale feeder a squadre. Passiamo ora la parola al Capitano della squadra A Blue Marlin Tubertini che ci ha concesso una piccola intervista.




D: Andrea, come avete impostato la gara per questa stratosferica vittoria?

R: Ci siamo allenati moltissimo durante queste settimane, cosa fondamentale se vuoi ottenere risultati su questo campo gara. Questo ci ha permesso di individuare in allenamento una ben precisa strategia che poi ha assolutamente pagato in termini di risultato. Ognuno di noi ha preparato diverse linee di pesca, dai 20 ai 70 metri, ovviamente secondo anche le proprie caratteristiche tecniche ma soprattutto fisiche! Ti dico questo perché reggere per cinque ore con canne lunghe e pesanti e sparare pasturatori di oltre 90 gr.oltre i 60 mt. ti posso assicurare che non è da tutti. In più aggiungiamoci anche i 40 gradi all’ombra che hanno condizionato molto la resistenza dei partecipanti. Tornando all’impostazione della gara ti posso dire che la pastura non è stata determinante ma ci è servita solamente per chiudere un po’ di bigattino incollato o sfuso nei pesanti open end. Come esca personalmente bigattino colorato e non, sia incollato che sfuso. Ho provato qualche giro con un orsetto e piccoli chicchi di mais visto che piccoli gardon massacravano letteralmente l’esca, ma senza risultato se non un bellissimo carassio col mais. Negli ultimi minuti sono uscito a cavedani sulla breve distanza, catturandone due che mi hanno assicurato la vittoria di settore. Sicuramente posso dirti però che la chiave vincente è stata la precisione. Non esistono esche o pasture magiche assolutamente, ma solo precisone, precisone e precisione. E’ un parametro davvero fondamentale in questa specialità.

D: Come hai trovato il campo gara e come è stata la sua pescosità? 

R:Il fiume Tevere nel tratto del campo gara di Ponzano Romano è sempre stato, pur con grosse pescosità, uno di quei campi gara particolarmente “ostici” per diversi motivi. La sua profondità massima di 8 metri, la sua larghezza di oltre 100 mt. e le forti correnti che spesso cessano improvvisamente essendo regolate da dighe a monte, spesso e volentieri mettono a durissima prova le capacità tecniche e interpretative di tutti gli agonisti siano essi feederisti che colpisti. Campo sicuramente non costante nella sua pescosità, che mentre regala in prova enormi soddisfazioni con pescate nell’ordine di diversi chilogrammi di peso, in gara come spesso succede altrove, non conferma quasi mai l’esito delle prove. La gara di oggi purtroppo, non ha regalato infatti grosse emozioni. Tutti i settori sono stati vinti con pesi dai 2/3 chili a scendere e inoltre ci sono state purtroppo anche diverse buste bianche che speriamo non abbiano scoraggiato gli atleti in vista della quarta e ultima prova che si terrà sempre in queste acque, agli inizi di settembre. Tornando alla pescosità si sono viste poche breme, qualche piccolo siluro, pochissimi carassi, gardon e cavedani; questi ultimi essendo di buona taglia credo abbiano fatto la differenza tra i piazzamenti.

D:Vuoi ringraziare qualcuno Andrea per questa vittoria?

R: In primis il nostro CT Massimo Ardenti che nonostante i suoi mille impegni con la pesca al colpo e con la nazionale italiana master, ha creduto insieme a me a questo progetto della creazione del gruppo feeder che mancava alla Blue Marlin dedicandogli tempo ma soprattutto pazienza. Poi sicuramente ringrazio i miei compagni di squadra e Alessio Casilli che nonostante qualche scetticismo iniziale, quest’anno col suo negozio ha aperto al feeder e poi ovviamente al nostro sponsor Tubertini che come sempre ci supporta con prodotti incredibili.

Grazie a tutti e in bocca al lupo!!

CLASSIFICA PROGRESSIVA – CLASSIFICA REGIONALE FEEDER DOPO 3 PROVE

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