PESCA AL COLPO

Regionale Lombardo – Spinadesco è della Lonatesi Colmic


REGIONALE LOMBARDO A SPINADESCO – 3° TAPPA ALLA LONATESI COLMIC

Giornata di campionati a squadre in giro per l’Italia, a partire dal CIS Colpo allo Scolmatore (di cui parleremo a breve), i vari Trofei di Serie A tra cui anche la A1 per Lombardia e Piemonte sui campi di Bormida e Tanaro, campionati promozionali ed anche regionali. Tra questi il Regionale Lombardo ha visto anch’esso lo svolgimento della terza prova ed il campo designato per questa tappa è stato il Canale Navigabile di Spinadesco. Del canale cremonese abbiamo parlato tanto nelle scorse settimane e sicuramente si parlerà ancora tanto prossimamente visto che a luglio ci sono ancora due importanti manifestazioni come Regionale Emilia con i due gironi e l’ultima prova di qualificazione del feeder Girone Nord. Poi a settembre Spinadesco sarà ancora protagonista per il colpo, con la quarta prova del Trofeo di Serie A1 e soprattutto il penultimo week end del Campionato Italiano a Squadre di pesca al colpo. Nel frattempo però c’è da parlare della gara odierna che ha visto impegnate le settanta squadre lombarde qualificate al campionato del 2015. Come era ampiamente previsto, la gara è stata davvero molto difficile sia dal punto di vista tecnico che, soprattutto, dal punto di vista delle condizioni meteo. Caldo, gran caldo per i 280 presenti, che hanno dovuto combattere contro temperature oltre i trenta gradi fin dall’inizio della gara fino alle 12.30, orario di fine gara. Il Navigabile è in continua evoluzione e si può quasi dire che ci sono state tante gare nella gara nella giornata odierna. Il campo è praticamente diviso in zone: zone dove esiste il nulla a 13 metri e bisogna ripiegare nel sottoriva, zone dove qualche placchetta alla lunga distanza si trova, zone in cui se non si è armati con fili dello 016 non si portano a guadino i pesci, zone dove si parte nel sottoriva per continuare in roubaisienne. Insomma, una pescata davvero difficile, che nonostante tutto non ha portato cappotti. Si potrebbe definire una pescata decisamente tecnica, dove fondamentale era riuscire ad impostare nel modo giusto tutte le tre ore di gara. Il Navigabile non è un campo facile e lo sta dimostrando. Rispetto a qualche settimana fa, quando la pesca si svolgeva prettamente con i cannini, stavolta a farla da padrona è stata principalmente la roubaisienne. Le tante acerine sembrano scomparse per fare spazio ad un’infinità di placchettine da 5 a 10 grammi, sicuramente nate nel canale lo scorso anno. Un buon segnale, anche se al momento si pescano solamente quelle. In rare occasioni sono state portate alla pesa placchette più grosse da 100 grammi, oltre ad alcune grosse breme. La pesca a cinque – sei pezzi è stata svolta principalmente innescando il ver de vase e continuando a tenere alimentato con scodellate di terra, pastura e fouilles. Sono stati in tanti i partecipanti che per questa pesca hanno pensato di ritirare fuori i classici galleggianti allungati, stile Tesse, che garantiscono una migliore visibilità delle mangiate. Nelle scorse settimane sono stati immessi anche sette quintali di ciprinidi, che però non sembrano essersi mossi molto durante le ultime competizioni. Le prime due zone, situate tra Ponte Manola e Ponte Caselle (quelle situate al sole), hanno visto una pescata prettamente alla roubaisienne, sia sotto i piedi, sia a 11 – 13 metri. Qualche grossa breme è uscita, oltre a qualche carpa che specialmente nella zona dei Gabbioni è stata attaccata senza arrivare a guadino. Nella zona delle piantine, in cui erano picchettati alcuni settori della seconda zona e la terza zona, non c’è stata una grande pescosità, con diversi settori vinti con meno di un chilogrammo di pesce. L’eccezione c’è solamente nel settore G, quello posizionato vicino al bocchettone davanti alla ferriera. In questo tratto già da alcune settimane si registrano catture di grosse carpe e breme ed effettivamente è stato così anche in questo caso. In sei hanno superato il chilo di pescato, ma per stare nelle prime tre posizioni sono serviti oltre quattro chili di pescato. La vittoria in questo settore è stata ad appannaggio di Norberto Bargellini della Cannisti Palazzolesi Maver che ha piazzato l’assoluto di giornata con oltre 8800 punti grazie alla cattura di due grosse carpe, una bella breme ed altre placchette. Alle sue spalle Devendictis Marco del Pescatori Dany Club Hydra con oltre cinque chili e Andrea Compiani de Le Groane Maver con 4500 punti. Stesso discorso per la quarta zona, picchettata oltre la sbarra fino al Ponte di Cavatigozzi. I primi settori hanno faticato non poco a superare il chilo mentre in molti altri sono serviti dai quattro ai cinque chili per conquistare la vittoria.




Nella difficile gara di Spinadesco di oggi 12 luglio ad aver la meglio sono risultati i ragazzi varesini della Lonatesi Colmic che hanno conquistato il trofeo di giornata con undici penalità. Alle loro spalle la Sommesi Hydra Squadra C con 13 penalità e terza la Caravaggese Colmic sempre con 13 punti. Quarta la Vizzolo 1982 Sensas Alcedo. Dopo il giro di boa la classifica è sempre comandata dalla Cannisti Pescaluna Ballabeni Tubertini di Cinisello Balsamo con 39,5 punti, con la stessa Caravaggese Colmic ad inseguire con 43,5 punti. Terza piazza per la Vizzolo 1982 Sensas Alcedo squadra A con 45 penalità, quarta posizione per la Sommesi Hydra squadra C e la squadra B della Vizzolo 1982 con 49 punti. Un regionale che al momento vede quindi in testa le squadre di Monza e Milano. Prossimo appuntamento a settembre in Fissero sui campi di Garolda e Cà Vecchia. La speranza è che si ricominci a prendere qualche pesce pescando a roubaisienne 13 metri, senza che ci sia l’incognita dei siluri.

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SETTORI – settori spinadesco 2015

PROGRESSIVA – progress sq regionale 2015

GIORNATA – FIPSAS giornata 2015 regionale

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INDIVIDUALE – class individuale