PESCA AL COLPO

Alla ricerca dello storione…selvatico!


PESCA ALLO STORIONE IN AMBIENTE LIBERO

Dopo le uscite di pesca a spinning all’Idroscalo in cerca di black bass, persici e lucci, l’amico Mario del blog Walking on the Riverside ci ha regalato un’altra sessione di pesca alla ricerca di uno dei veri e propri re dei fiumi che purtroppo è ad alto rischio d’estinzione come lo storione. Questo Acipenseride un tempo era abbondante in Po, Adda e Ticino con esemplari di grosse dimensioni, ma ormai da diversi lustri la sua presenza è calata drasticamente al punto che sono state effettuate diverse opere di ripopolamento realizzate in collaborazine con il Progetto Life con fondi stanziati dall’Unione Europea. Al momento il Parco del Ticino effettua delle riproduzioni controllate sullo storione con rilasci continui in Ticino. Fino ad alcuni anni fa, inoltre, c’erano delle immissioni anche in Po nel tratto compreso tra Castel San Giovanni e Piacenza e più precisamente nei comuni di Rottofreno e Calendasco in concomitanza con la Fiera del Po di Santimento. Mario è stato molto fortunato essendo riuscito a catturare ben due esemplari di storione in due uscite diverse. Vi lasciamo al suo articolo di seguito:




Nulla avrebbe potuto prepararmi a quello che sarebbe accaduto oggi. Dopo la solita, inesorabile, pesante settimana lavorativa finalmente arriva il relax della pesca, come al solito il venerdì sera tra musica e fumi dell’ alcool preparo minuziosamente l’ attrezzatura insieme alla quale spero di passare una bellissima giornata. Il sabato mattina c’è qualcosa di strano che aleggia nell’ aria, un misto di tranquillità e di euforia che ci accompagna fino al luogo di pesca sempre con il mio anonimo grande compagno al fianco. Sentiamo che sarà una giornata buona, non sappiamo il perché, non dobbiamo nemmeno parlarci, lo sappiamo e basta. Qualcosa di inspiegabile. Finalmente sul luogo si sfoderano le scimitarre con argani annessi. Nell’ attesa della prima abboccata versi di cormorani che sembrano dire in segno di scherno “ahah ahah non ce la farete, ahah ahah non prenderete nulla ahah ahah ahah” ci fanno restare in silenzio nella speranza di poterli sbeffeggiare a nostra volta. E così è……

La canna più potente si piega in un secondo creando un bellissimo arco, senza il picchetto artigianale fatto preparare in ferramenta si sarebbe completamente capovolta finendo in acqua. “Ferra !” è l’ unica parola che riesce ad urlare il mio compagno troppo lontano per farlo lui stesso! Ora ce l’ ho, è ancorato bene, la frizione canta come fosse incantata, la serro in modo da non far saltare il terminale ma per maggiore controllo devo anche tenere la bobina con la mano frenandola meglio, non posso permettere qualunque cosa sia che entri in centro fiume tra i gorghi della corrente. Mi balena per la mente un pensiero…..ma subito mi dico che non può essere e cerco di levarmelo di testa. In breve tempo cambiato direzione, viene verso di me, strano comportamento, recupero perchè la lenza non vada in bando, e praticamente sotto la prismata della mia postazione, l’ acqua bassa ma ancora non lo vedo, dal fondale sale solo uno sbuffo di fango sollevato dal passaggio della “bestia”. Ecco che riparte, compiendo una fuga in senso circolare ora riprende il largo, la frizione torna a lavorare ed io ancora che controllo la bobina con la mano per frenare meglio la corsa. Sento che pian piano si sta stanca, fidandomi ciecamente che l’ attrezzatura non mi tradirà decido di forzarlo per sfiancarlo meglio, finalmente affiora in superficie ma lo fa a modo suo, effettuando tre salti in senso verticale sbattendo la testa a destra ed a manca per liberarsi dall’ amo………i rumori intorno a me si ovattano ed io resto in estasi vedendo quella splendida e pregiata creatura……..di nuovo! Il mio sospetto iniziale era fondato…….è ancora lui, un fantastico esemplare di storione siberiano, e questa volta è più grande !

Lo porto a riva, le braccia e le gambe mi tremano dall’emozione, lo sollevo ma ricordo che non è un trofeo solo da esibire, è una creatura rara e delicata che deve essere protetta! I suoi occhi lucidi mi fanno compassione, effettuiamo le fotografie di rito, alla bindella misura un metro e due centimetri precisi, senza perdere tempo lo rimetto in acqua, come l’ ultima volta lo riossigeno e lui subito con due pinnate torna nelle profondità del fiume. Resto attonito per aver abbattuto il mio record precedente di un pesce così raro in una sola settimana! Soprattutto effettuando la cattura in piena natura, e cosa ancora più importante a chilometri di distanza da dove avevo catturato il precedente “ Drago di Piombo”!

La giornata si poteva a questo punto anche concludere ma decidiamo di restare in pesca. Ne esce un bel carassio, che io chiamo simpaticamente Bobbers in quanto questa parola, non ne conosco il motivo, mi ricorda un qualcosa che saltella sul fondale. Non so come, mangiando su attrezzatura da me considerata light riesce a scardinarmi il piccolo ma micidiale mulinello Daiwa Regal di taglia 3000 che insieme a me ha condiviso tante battaglie fin dal principio. Mi toccherà quindi scovare una nuova molla dell’ archetto per poterlo riparare.

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