PESCA A MOSCA

Riserva Ponte Savignone a mosca


RISERVA PONTE SAVIGNONE

Da alcune settimane ero venuto a conoscenza di una riserva di pesca sul Torrente Scrivia nel pieno dell’appennino ligure, a non più di una trentina di chilometri dalla città di Genova. Una riserva di pesca che si sviluppa per circa un paio di chilometri attorno al comune di Savignone, un piccolo abitato immerso nella Valle Scrivia che conta all’incirca 3300 anime. Sicuramente non è uno dei paesi più conosciuti d’Italia a livello di pesca, ma ha tutte le caratteristiche per entrare in quel novero di posti dove ci si può divertire con facilità proprio grazie a questa riserva di pesca. Inoltre c’è da dire che è una riserva davvero ben tenuta, in quanto i ripopolamenti vengono effettuati settimanalmente con diversi generi di salmonidi, dalla trota iridea con esemplari anche di taglia molto interessante, a trote fario e salmerini. Dopo aver parcheggiato la macchina a circa un chilometro dal torrente, mi sono avviato alla scoperta di questo nuovo spot di pesca che sicuramente nel periodo invernale con la neve o in primavera con gli alberi in fiore deve essere davvero mozzaiato. Per ora però mi sono dovuto accontentare degli alberi spogli, ma l’obiettivo di giornata era pescare e tentare di catturare qualche pesce, anche solo un paio, con la tecnica della mosca, una tipologia di pesca che recentemente mi ha letteralmente rapito ed ora mi sta appassionando sempre più al punto che questo non sarà di sicuro il primo ed ultimo articolo che leggerete. Prossimamente vi recensirò anche altri spot appenninici (e non solo) affrontati con questa tecnica. Ma torniamo a noi ed allo Scrivia, la cui acqua mi si è presentata letteralmente cristallina. Condizione tipica per questi torrenti che hanno preso vita da soli pochi chilometri ma che, nonostante ciò, non presentano un problema per i pesci che vedono pochissimi pescatori e che sono in piena competizione alimentare dopo un inverno duro e freddo, con poco cibo e che li porta a fare di tutto per abboccare alla “mosca” che gli viene presentata. Parlando di burocrazia, il permesso di pesca si può acquistare al Bar Trattoria L’Orsa Maggiore, situata in Via Marconi, 13 a Ponte Savignone ed il costo è di 15€ per il no-kill (solo mosca e spinning) ed è valido solamente la mattina dalle 7:00 alle 12:00. Il regolamento di questa bella riserva naturale prevede che il permesso abbia validità solo dalle 7 del mattino a mezzogiorno, mentre se si vuole proseguire a pescare il pomeriggio è obbligatorio acquistare un nuovo permesso dello stesso prezzo di 15€ con validità oraria 13:00-18:00. Oltre al permesso no kill è possibile effettuare il permesso “kill” dal costo di venti euro che prevede l’asportazione di un massimo di cinque capi di salmonidi, cosa che avviene più o meno in tutte queste tipologie di riserve. Naturalmente una volta raggiunto il limite massimo di capi per pescatore è obbligatorio smettere di pescare e riporre il tesserino nell’apposita buca delle lettere situata nei pressi della trattoria. La macchina si può parcheggiare 300 metri avanti alla trattoria, nei pressi del ponte che porta al paese di Savignone, si percorre una scalinata e, in questo punto ci si trova esattamente al centro della riserva.




Spendendo due parole sulla pescata, devo ammettere che non è stata assolutamente difficile da impostare. Il pesce era in piena attività e ha bollato tutto il giorno, segno che aveva fame. Ho pescato con mosche secche in caccia sulle correnti ed il pesce ha sempre reagito molto bene, con mangiate costanti e abbondanti. I pesci presenti risultano essere all’incirca tutti di dimensione superiore ai 30 centimetri, con esemplari anche di dimensioni ben maggiori fino ed oltre i sessanta centimetri. Per l’appunto durante la pescata ho effettuato la cattura anche di un paio di trote iridee stimate attorno ai due chilogrammi di peso che incannate con la tecnica della mosca mi hanno fatto divertire non poco. Per ovviare alla pesca in secca ho provato anche ninfe con discreti risultati e streamer fluorescenti molto abbondanti. Essendo recato la mattina presto ho compilato il tesserino della mattina e devo dire che la pescata è stata molto buona visto che per tutto l’arco della mattinata si sono effettuate delle catture. Trote fario, iridee e salmerini sono ben sparsi su tutto il tratto della Riserva, dal ponte di entrata fino al tratto terminale, nelle zone con forte corrente e bassa profondità, nei giri d’acqua creati da grossi massi situati nel letto del fiume e nei tratti dove la profondità è maggiore. Sembra proprio che il pesce non abbia grandi problemi alla presenza di stranieri sul fiume, in quanto risulta costantemente in caccia nei primi 20 – 25 centimetri di profondità, facendo emergere la pinna dorsale come se fosse una vela.

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