PESCA AL COLPO

Il ritorno del 6° Italian Master – Un vero successo ad Adria


6° ITALIAN MASTER COLPO e 5° ITALIAN MASTER FEEDER

E’ stata davvero una festa di fine stagione quella che si è tenuta oggi in tutta la zona di Adria, con oltre 600 pescatori che hanno risposto “presente” all’Italian Master giunto alla sua sesta edizione. Una manifestazione che fin dalla sua nascita ha sempre visto un’ottima partecipazione, con l’aggiunta dal 2011 anche della sezione feeder e che ha sempre visto protagonista il Circondariale di Ostellato. Quest’anno però l’organizzazione ha preferito cambiare location, complice soprattutto la difficile situazione del canale ferrarese. Per evitare quindi diversi cappotti, la scelta più ovvio sia in termini di capienza, che in termini di pescosità non poteva capitare sul Canal Bianco a Piantamelon per il feeder e Cavanella Po per la pesca al colpo. Visto però l’alto numero di adesioni è stato obbligatorio ripiegare anche su altri campi gara, in modo da dare anche una certa variabilità di pesca per le squadre che si giocavano la vittoria finale. Ecco allora l’entrata in scena del Collettore Padano nel tratto Tocco Morto e l’Adigetto a Cavarzere. Quattro campi gara diversi tra loro, ma ben promettenti per il continuo di questa classica di fine anno. Si era iniziato sul Canal Bianco con il Memorial Pasinetti, si conclude in Canal Bianco con l’Italian Master.




Come dicevamo è stato un successo di presenze e l’organizzazione della Castelmaggiore Maver guidata ottimamente da Umberto Tarterini è riuscita a superare le tante difficoltà dettata dalla presenza di tanti concorrenti. Fin dall’inizio del raduno, previsto per le ore 7 di sabato 31 ottobre, sono stati in tanti coloro che hanno avuto la possibilità di vedere con mano alcune delle novità 2016 portate dalle aziende presenti all’interno del Motorhome del Circuito Internazionale di Adria. Colmic, Maver, Matrix, Hydra, Preston Innovations, Trabucco e Tubertini hanno allestito in tempo record ampi stand dove mostrare i propri prodotti. Dopo la consegna delle buste, alle ore 10 hanno preso il via le edizioni dell’Italian Master Colpo ed Italian Master Feeder. Presenze eccellenti ed internazionali da ambo due le parti, con la nazionale italiana di pesca al colpo campione del mondo ed alcuni atleti della nazionale ceca di pesca al colpo campione di Europa. Passando nel feeder invece la manifestazione è stata onorata dai fortissimi atleti di Preston Innovations ovvero Tom Pickering, due volte campione del mondo feeder e Arnout Van Der Stadt.

Giornata quasi perfetta dal punto di vista meteorologico, con il cielo completamente sgombro dalle nuvole; peccato solamente per il forte vento che ha caratterizzato tutte le ore di gara mettendo a durissima prova prima di tutto gli atleti della pesca al colpo ed anche quelli del feeder. Se non ci fosse stato il vento sarebbe stata una tipica giornata di settembre, con la temperatura più che gradevole. Onde quindi sul Canal Bianco, ma anche sul Collettore Padano e l’Adigetto. Tre canali completamente diversi tra loro, con il primo spesso condizionato dalla marea, mentre gli altri due con corrente decisamente ferma tanto che nel Collettore Padano la pesca all’inglese l’ha fatta quasi da padrona in molti casi. La marea del Canal Bianco si è presentata alta fin dall’arrivo sul campo gara, al punto di continuare a salire per alcune decine di centimetri fino a circa le 12.30, salvo iniziare a calare ed aumentare decisamente la propria velocità. Per quanto riguarda il feeder, due terzi di gara si sono svolti utilizzando tranquillamente pasturatori open end da 20 a 30 grammi al massimo, mentre successivamente è stato necessario appesantirsi fino oltre 80 grammi per riuscire a stare fermi in qualche modo ad una ventina di metri da riva. La tanta profondità del Canal Bianco a Piantamelon ha reso molto complicata la pesca con l’inizio della bassa marea, al punto che la pescosità è calata drasticamente diventando quasi completamente nulla nell’ultima ora di gara con qualche sporadica cattura. Pescosità che in realtà è stata ben al di sotto delle aspettative, con settori vinti con “soli” cinque chilogrammi a coppia. Inutile dire che in diversi casi sono stati determinanti i picchetti. Da non escludere il fatto che il pesce abbia risentito della forte pressione esercitata sul campo gara con 200 concorrenti presenti, posti a non più di sette metri gli uni dagli altri. Forse un po’ troppo poco per una gara di pesca a feeder se consideriamo che in altri campi gara come la Fiuma, i feederisti da sempre spingono per pescare a pedane alterne. La maggior parte delle catture sono state ovviamente breme, catturate un po’ in tutte le maniere alternando continuamente le esche. Di certo ha fatto la differenza il fouilles e ver de vase, specialmente nei momenti morti quando il pesce risultava apatico a mangiare. Rare le carpe catturate, ma importante per l’esito finale all’interno del settore, mentre i pochi siluri portati alla pesa sono risultati troppo piccoli per essere determinanti ai fini della classifica.

Vittoria finale per la quarta volta al Team LBF Italia Fishingitalia.com – Preston Innovations con una squadra a dir poco mondiale con i due ospiti d’onore Tom Pickering e Arnout Van Der Stadt in coppia rispettivamente con Angelo e Massimiliano De Pascalis. Un trofeo non conquistato facilmente, come si potrebbe pensare, visto che hanno dovuto ricorrere al peso a parità di penalità per avere la meglio sui secondi classificati della Alto Panaro Sensas Alcedo Stonfo. Società questa che ha anche posto un’altra squadra al terzo posto del podio. Da sottolineare l’assoluto di giornata della coppia Mirko Govi – Marco Mazzetti del Team Mogliano Preston con oltre 14 chilogrammi, sfruttando al massimo il penultimo picchetto di gara.

Difficile anche la gara del colpo sul Canal Bianco a Cavanella Po, dove le difficoltà sono state maggiori pescando a roubaisienne con il forte vento. Ciò ha obbligato la maggioranza a indietreggiare le rouba e pescare a distanza più corta. Pescosità a tratti alterna, con pescate al di sotto dei tre chilogrammi per coppie e settori vinti fino ad oltre quindici chilogrammi. Assoluta di giornata è risultata la coppia della Sommesi Hydra formata da Simone Donetti e Luca Armiraglio. Per quanto riguarda invece il Collettore Padano la pescata è stata decisamente buona, in un campo gara praticamente nuovo per l’agonismo e che sicuramente farà parlare di sé in futuro. In prevalenza le catture sono state breme e carassi, pescati sia a roubaisienne, sia all’inglese. Campione del sesto Italian Master colpo è stata la società forlivese de Le Aquile Colmic, davanti alla Sommesi Hydra ed il Team Crevalcore.

Una bella manifestazione che ha alla fine, nonostante la difficile pescosità ma pur sempre presente, ha lasciato soddisfatti tutti, dalle aziende ai pescatori, passando per gli organizzatori e le istituzioni politiche presenti sul campo gara a vedere in azione i tanti partecipanti. Inutile dire che si prospetta il bis in Veneto anche per il prossimo anno con l’edizione 2016 dell’Italian Master.

Unico appunto che ci teniamo a fare è legato al campo gara di Piantamelon. Se le istituzioni ci tengono alla presenza dei pescatori sulle sponde del Canal Bianco, come sembra, forse è meglio se iniziano a lavorare sul discorso della pulizia del campo gara. Al di là dell’inciviltà della gente, lo scenario offerto in diversi picchetti dopo il sorteggio è stato deprimente e vergognoso: la sponda trasformata in vera e propria discarica tra sacchetti, bottiglie di plastica e di vetro, metalli vari e addirittura siringhe. Non ci vuole molto, basta solo che il Comune di Adria posizioni dei sacchetti dell’immondizia per evitare che il campo gara diventi una discarica abusiva. Nel caso qualcuno pensasse che sia colpa della marea, vorremmo sottolineare che l’immondizia si trovava ben al di sopra del limite massimo della marea. Infine ci sarebbe da parlare anche della sicurezza del canale. Posto che non è possibile che siano presenti oggetti estremamente pericolosi per la vita umana (vedi siringhe e bottiglie di vetro rotte), gli instabili sassi su cui bisogna pescare hanno creato non pochi problemi ad alcuni dei presenti, con slogature varie.

Per concludere, ultimo ma non ultimo, doveroso sottolineare l’ottima prestazione del Team Fishingmania presenta con due coppie per concorrere nella classifica a squadre. Entrambe le coppie, la prima formata da Alessandro Pozzi e Roberto Franzosi mentre la seconda composta dai fondatori del sito Matteo Maggi e Andrea Castelli, hanno chiuso al terzo posto di settore, sfiorando di poco la seconda piazza per pochi grammi. Sei penalità complessive che gli permettono di chiudere in dignitosa posizione.

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