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Roubaisienne in Valtellina? Perchè no!

Non è sicuramente uno dei posti più adatti per la pesca in roubaisienne la Valtellina, una delle valli più famose di Lombardia e del Nord Italia. I torrenti la fanno da padrone, in particolar modo l’Adda e il Mera, oltre ai loro piccoli affluenti; tutti posti adatti alla presenza di salmonidi e timalidi, dove a regnare sono le tecniche dello spinning, mosca e al tocco.

La pesca al colpo è pressoché sconosciuta. Ma per gli amanti di questa specialità c’è un’ancora di salvezza, ritrovabile in un piccolo carpodromo situato ad una ventina di minuti da Colico, sulla strada per la Val Chiavenna. Si tratta dell’unico carpodromo nel raggio di almeno un centinaio di chilometri, l’unico della provincia di Sondrio. Un piccolo lago conosciuto da pochi pescatori / agonisti abitanti nelle province insubriche e al massimo in quella di Milano, famoso soprattutto per la presenza al suo interno di diversi carassi dorati e carpe koi. Uno stupendo impianto che ospita delle garette organizzate da Norberto Bargellini, titolare del negozio di pesca Punto Luce di Gravedona, uno dei pochi negozi della zona che trattano anche materiale di pesca al colpo. Oltre a Norberto erano presenti altri amici tra cui un paio di agonisti che già voi tutti conoscete come Maurizio Teodoro, il quale non ha certo bisogno di presentazioni ormai e Luigi Cristofoletti, agonista della Longobardi Milo ed in passato compagno di società di Bargellini.

 

Il lago si trova totalmente immerso tra le montagne valtellinesi, ad un’altezza di circa 200 metri sul livello del mare e attorniato da vette che superano i 2000 metri. Un paesaggio spettacolare sia in inverno tanto quanto in estate. In particolare in questi giorni di inizio marzo, con la neve ancora a farla da padrone da metà montagna in su al punto da rendere ancora più suggestivo il panorama. Grazie ad un inverno non particolarmente rigido e alle temperature sopra lo zero dell’ultima settimana, il lago si è presentato completamente sghiacciato, nonostante l’acqua sia ancora abbastanza fredda. Niente di più normale, siamo comunque sempre in inverno. Le notizie di qualche giorno prima parlavano di pesce poco in attività, al punto che la giornata di pesca avrebbe potuto avere dei risvolti poco felici (cosa che poi fortunatamente non è avvenuta). Viste le condizioni, con il pesce ancora apatico, non è stata casuale la presenza di alcuni prodotti della Marukyu da parte di Maurizio: i pellet al Nori, l’additivo al Sanagi e il pellet JPZ. Prodotti a basso contenuto di proteine che evitano che il pesce si sazi subito e che tutto inverno hanno dato risultati a dir poco eccezionali in diversi carpodromi dell’area milanese. In particolar modo l’utilizzo dell’additivo liquido è stato determinante nella selezione della taglia, innescando il pellet morbido JPZ. Questa uscita di pesca è stata anche l’occasione di vedere all’opera il nuovo JPZ di colore verde, all’aroma di Nori. Innesco che, contrariamente a quello rosso, non ha avuto molto successo, a causa anche del suo poco utilizzo in questo carpodromo. La giornata di pesca è iniziata abbastanza tardi, con le lenze che hanno toccato l’acqua intorno alle 11 del mattino con l’obiettivo di pescare nelle ore più calde. Nonostante le notizie poco confortanti dei giorni precedenti, il pesce ha ben risposto alle esche dei sei presenti, sia che essi usassero i cagnotti come innesco e per la pasturazione, sia che si utilizzassero i prodotti giapponesi. La simpatica sfida interna è andata ad appannaggio di chi ha creduto nei pellet Marukyu, naturalmente Maurizio e Luigi, mentre gli altri che hanno preferito rimanere sul “classico”, si sono dovuti accontentare di prendere carassietti e qualche carpa. Si sperava di prendere anche qualche carpa koi e soprattutto esemplari superiori al chilo ma, purtroppo, forse a causa della temperatura ancora bassa questi pesci sono ancora inattivi e aspettano il rialzo delle temperature per ricominciare a muoversi in cerca di cibo. Potrebbe essere l’occasione per ritornare in primavera inoltrata per una seconda sfida.

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