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Si concludono i giovanili di Milano, ma è problema giovani

Come ogni anno i Laghi Fipsas di San Pietro a Mosezzo nel novarese sono stati i protagonisti della finale dei quattro campionati giovanili pesca al colpo di Milano e di quello donne.

Un lago, il carpodromo, che non smette mai di soddisfare tutti i presenti, anche se questa volta la pescosità è stata di gran lunga inferiore rispetto al passato. Pesi comunque di tutto rispetto, che vanno a stonare con l’andamento della pescosità delle prime due prove a Cavo Lama e Spinadesco, due campi che hanno regalato poche gioie e soprattutto pochi pesci ai presenti. Campionati provinciali di Milano organizzati ancora una volta dalla società de Il Barbo Trabucco di Cormano, unica riserva di pescatori under 23 della provincia meneghina. Un problema non indifferente questo che vede perdere ogni anno che passa sempre più giovani agonisti. Anche il 2013 ha subito delle perdite in fatto di presenze specialmente nelle categorie intermedie al punto che tra under 18 e under 16 vi erano solamente quattro concorrenti. Non è delle migliori la situazione nelle altre categorie con i più piccoli ad essere in dieci e i più grandi in nove. Numeri che stonano se confrontati con il passato quando Milano era una delle province con più giovani under 20 d’Italia, con i provinciali che arrivavano a contare un totale di ben una cinquantina di partecipanti, se non addirittura di più in alcuni casi. Una provincia che riusciva a portare sempre almeno una presenza anche in campo internazionale, cosa che ormai sta diventando cosa sempre più rara. Purtroppo questo è uno dei problemi che ha voluto evidenziare il Responsabile del Settore Acque Interne della Fipsas di Milano Angelo Badia, organizzatore di questi provinciali e unico a garantire sempre almeno una decina di ragazzi a questi campionati che sembrano sempre più delle gare sociali. C’è da operare in qualche modo se non vogliamo che a Milano scompaia definitivamente questo settore, considerando anche che nella categoria senior le cose non vanno molto meglio con soli 30 agonisti nei campionati di prima serie e poco più in quella di seconda. 

 Tornando comunque al campionato 2013, il tutto era iniziato nel Cavo Lama a Ponte Borelle. Una gara molto difficile a causa della mancanza d’acqua nel canale, che poi è continuata anche nelle settimane a venire. Poca pescosità per i più grandi, con solo gli under 14 a divertirsi un po’ di più nel settore iniziale. Spinadesco doveva essere il grande ritorno dopo un paio di anni di assenza, sull’onda del successo avuto lo scorso anno del Navigabile ma che, a causa anche delle condizioni meteo non molto favorevoli, è stato un vero e proprio buco nell’acqua. Pochi pesci, pochissima pescosità, con i “piccoli” a darsi alla pesca delle acerine e dei gobbetti. Infine i Laghi Fipsas. 10, 12, 15, 18 chili. Almeno si è mossa la canna, anche se gli scorsi anni si erano superati i trenta chilogrammi di peso.

Parlando di classifiche finali, vincitore della categoria under 14 è stato Marangon Alessandro de i F.lli Campana Tubertini con 3,5 penalità davanti a Pavanello Riccardo della Amatese Pertusini Maver e Cozzi Matteo de Il Barbo Trabucco, rispettivamente con 6,5 e 7 punti. Federico Carlo ha vinto tra gli under 16 nella sfida in “famiglia Il Barbo” con Pavan Luca mentre negli under 23 si è laureato campione provinciale Furlan Gabriele de Il Barbo Trabucco, con quattro penalità alla sua prima stagione agonistica, davanti al socio Melchior Davide e a Gnocchi Davide de i F.lli Campana Tubertini con 7,5 e 9 penalità.

Nella categoria donne vittoria per Bramati Stefania de Il Barbo Trabucco con 3 penalità davanti all’altra partecipante Daturi Roberta della Cannisti Ambrosiani con 4 punti.

Di seguito le classifiche sono da considerarsi UFFICIOSE

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