Spinning all'aspio SPINNING

Spinning all’aspio primaverile


SPINNING ALL’ASPIO – CACCIA DI PRIMAVERA

L’aspio è un ciprinide originario dell’est Europa che da qualche decina d’anni è entrato a far parte anche dell’ecosistema nostrano. Partendo dall’areale del bacino del Po, si è diffuso poi rapidamente in molti fiumi e canali del piano fino ad alcuni laghi del nord e centro Italia. È un predatore vorace e molto combattivo che può raggiungere taglie decisamente interessanti. Sono proprio gli esemplari più grandi ad essere i più scaltri e selettivi sulle nostre presentazioni. Vediamo quindi quali sono gli spots, le attrezzature e gli approcci più adatti per insidiarlo nel periodo post primaverile.




DOVE CERCARE L’ASPIO

L’aspio è un pesce che ama le acque veloci e correnti. I punti di maggior interesse saranno sicuramente i tratti del corso d’acqua che presentano turbolenze, sia naturali (salti d’acqua, raschi, correntine ecc) che artificiali (chiuse, dighe, sbarramenti, manufatti di vario genere). Altre zone interessanti sono sicuramente le confluenze con altri canali o le massicciate che compongono le sponde dei fiumi. Il tutto senza tralasciare le zone di vegetazione sommersa o semi sommersa che creano riparo.

IL PERIODO MIGLIORE

Questo periodo è uno dei migliori per la pesca all’aspio, più per quantità che per qualità delle catture. Ci troviamo in pieno post frega e, complici i primi aumenti delle temperature, i pesci si sono decisamente messi in attività.

DUE MODELLI DI CANNE

Il panorama dell’attrezzatura per lo spinning all’aspio è piuttosto vario e molto relativo allo spot ma sostanzialmente l’approccio è sempre medio leggero, vista anche la taglia delle prede tipiche dell’aspio che caccia per lo più su piccola minutaglia. Nelle ultime uscite ho utilizzato principalmente due canne di casa Hart Fishing. Nello specifico la Boushido C70M da casting, canna che nasce da bass fishing specifica per crank che perfettamente si presta a gestire minnow e crank fino a 1/2oz e oltre. Ottima lanciabilità e gran riserva di potenza. Perfetta azione moderate per gestire questi artificiali pur mantenendo una gran schiena per forzare il combattimento.

Abbinata ad un low profile molto compatto ma altrettanto potente che è il metal black sempre di Hart Fishing. Ho volutamente scelto il modello con recupero più veloce (7.0), il che sembrerebbe un controsenso per questo genere di artificiali, ma spesso sono necessari recuperi molto veloci per manovrare a dovere gli artificiali in acque correnti. Una combo quindi molto maneggevole, molto valida in piccoli canali e ambienti ristretti dove la precisione è tutto.

La seconda canna utilizzata è la Toro Power Spin, 8′ per 80 gr di C.W. Anche in questo caso una canna nata per un altro utilizzo ma ben si presta a questa applicazione. Canna concepita per il salt water, trova spazio anche nelle acque interne e soprattutto per lo spinning all’aspio con artificiali più corposi. Sebbene sia dichiarata 80 gr è un attrezzo che da il meglio nella fascia di artificiali compresa tra i 20 e i 40 gr. Azione abbastanza veloce e gran nervo nel grezzo, gestisce a meraviglia jerk e piccoli stick bait. Su entrambe le canne ho utilizzato un trecciato da 20 lb ed un finale in FC dello 0.40. Ho preferito sovradimensionare leggermente i carichi perché spesso e volentieri l’aspio condivide l’habitat con predatori più grandi, uno su tutti il siluro.

CAPITOLO ARTIFICIALI

Passiamo quindi ad una panoramica sugli artificiali: le hard baits la fanno da padrona, sostanzialmente crank e jerkbait. Altra categoria di hard baits che nelle ultime uscite mi hanno risolto la giornata sono i lipless crank e i vib. Si tratta di artificiali molto pesanti e che emettono una gran quantità di vibrazioni, utilissimi sia per raggiungere grandi distanze di lancio, sia per attirare il pesce anche in condizioni di scarsa visibilità in acqua. Nello specifico il Metal Vib ed il Diamond Vib, sempre di Hart Fishing, sono perfetti in queste situazioni. Senza dubbio sono i primi artificiali che utilizzo quando mi trovo con molta acqua da battere.

Anche la pesca topwater è sicuramente fruttuosa (nonché la più spettacolare) se fatta con le dovute accortezze. In questo periodo dell’anno si hanno buone possibilità di cattura durante tutto l’arco della giornata, sebbene i picchi di attività saranno concentrati nei cambi luce, e sarà proprio in questi momenti che pescare a galla può far la differenza. Ovviamente l’azione di pesca si concentrerà in spot più tranquilli come le anse o l’immediato sotto riva dove la corrente è più calma.

In queste situazioni utilizzare un Popper o un wtd è la soluzione migliore, avendo l’accortezza di utilizzare modelli poco invasivi. Creare troppo rumore in superficie può portare all’effetto opposto a quello desiderato. Epic walker di HART è un wtd facilissimo da muovere e di grande lanciabilità, come anche il beardi pop sempre prodotto da HART è un ottimo popper da utilizzare in queste situazioni.

ESCHE DA MARE? PERCHE’ NO!

Come ho scritto più volte è molto facile trovarsi in condizione di dover cercare l’aspio a grande distanza, e dove gli artificiali fresh water non arrivano, quelli salt water lo fanno. Può sembrare un azzardo ma ricorrere ad artificiali nati per i predatori marini può funzionare. Come succede per le grosse marmorate di fondovalle, anche per lo spinning all’aspio si utilizzano con successo i long jerk. Skin minnow e skin stick sono due artificiali della linea SKIN di HART dalle livree super realistiche che ben si prestano allo scopo. Un altro stick bait di HART, il Torito (un vero e proprio proiettile), si è rivelato utilissimo per raggiungere distanze irraggiungibili dagli artificiali freshwater convenzionali.

La scelta dei colori ricadrà su livree più imitative possibili a quello che è il foraggio abituale dell’aspio. Un classico argento e nero è sempre valido, come le tonalità del bianco, verde e marrone. Colorazioni olografiche aiutano non poco ad essere individuati dal pesce anche in condizioni di scarsa luce. Raramente mi capita di ricorrere ad artificiali dai colori accesi, di solito succede in condizioni di acqua molto sporca. In tal caso il nero o tonalità molto scure aiutano.

L’aspio è un predatore estremamente selettivo, sarà molto facile assistere a numerosi inseguimenti a vuoto o addirittura ricevere anche diverse testate sull’artificiale. Lo fa per verificare se ciò che lo attrae può essere un inganno o una preda effettiva. È quindi fondamentale capire qual è l’approccio migliore per ogni determinata situazione. Solo l’esperienza ed una buona conoscenza di questo predatore ci permetteranno di aver la meglio su questo scaltro ciprinide.

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