PESCA AL COLPO

Stagione 2015 alle porte – Qualche indiscrezione!


DAL 2014 AL 2015 – IL RACCONTO DELL’ANNO E LE PRIME INDISCREZIONI

Da nemmeno una settimana è ufficialmente finita la stagione agonistica 2014, ma per forza di cose i vari comitati di lavoro della pesca al colpo e del feeder si sono già riuniti per poter parlare di cosa è andato bene e cosa non è andato come si sperava nel corso di quest’anno. Ovviamente è stata anche l’occasione per iniziare a mettere giù una bozza di quelli che potrebbero essere i campi gara dei prossimi campionati nazionali per il 2015. Ovviamente si parla solamente dei trofei nazionali, tra individuali e squadre, in quanto i regionali e provinciali devono obbligatoriamente rispettare la precedenza e aspettare che vengano decise queste manifestazioni. Che il 2014 non sia stato un anno proprio positivo per i nostri campi è sotto gli occhi di tutti. E’ inutile nascondersi dietro errate statistiche. Naturalmente non si può dare una colpa alle commissioni di lavoro se alcuni campi gara non hanno reso come si sperava anche se, in qualche isolato caso, forse era necessario evitare scelte affrettate o dettate da “istinti” più commerciali che per il bene della manifestazione. Sicuramente la Fiuma è stato il campo gara che più ha sofferto la pressione delle gare. Da sempre è stato uno dei cavalli di battaglia della FIPSAS, ma nel corso degli ultimi due anni si è assistito ad un inesorabile declino al punto che fin da inizio stagione la pescosità è stata molto scarsa. Una fatto molto strano considerando che normalmente ad inizio stagione il pesce è sempre molto attivo; tra i mesi di aprile e maggio i cappotti sono fioccati e spesso il numero di pesci catturati per pescatore si contava sulla dita di due mani se andava bene. Anche in una tecnica come la pesca a feeder, storicamente molto più pescosa della pesca al colpo, ha faticato moltissimo con agonisti che ai campionati italiani hanno presentato non oltre il chilogrammo di pesce in ben cinque ore di gara. Bellissima l’idea di raggruppare tutte le finali degli italiani di pesca al colpo in un unico campo gara; una scelta importante per tutto il movimento e per dimostrare che quando la pesca si muove in massa, a guadagnarci sono solamente i comuni limitrofi e l’economia della zona. Di contro però è stata messa fin troppa pressione sul canale a partire dalla fine del mese di luglio. Non basta chiudere il campo gara per uno o due giorni per farlo riposare. Ovviamente questo non vuol togliere nulla ai vincitori dei vari campionati italiani, però il campo gara non è stato molto all’altezza della situazione (e non dimentichiamo i ripopolamenti effettuati per evitare brutte figure…). Se vogliamo continuare a pescare su certi campi gara, forse è meglio salvaguardarli un po’ di più e smetterla di effettuare una pressione di gara così grande.




Come nel 2013, ancora molto male si è presentato il Canale Fissero il quale, dopo lo svolgimento del Mondiale Giovanile nel 2010 ha iniziato un lento declino che lo ha portato a gara difficili, al limite del tecnico, con la presenza dei siluri che ha sfalsato completamente intere manifestazioni. Un peccato considerando che il Fissero sarebbe un canale sfruttabile come campo gara per chilometri, se ovviamente i comuni credessero un po’ di più nella pesca. Ostiglia ha lavorato per un campo gara, perchè non possono farlo anche gli altri comuni nel cui territorio passa il canale che collega Mantova con il mare? Ultima in ordine di tempo a lavorarci è stato l’abitato di Formigosa ed ora abbiamo 100 posti in più da togliere ai vicini Garolda e Cà Vecchia ed allargare lo spazio per ogni picchetto.

Nonostante siano state effettuate dei ripopolamenti e ci abbia messo un po’ a partire, il Cavo Lama ha avuto un’annata che potremmo definire soddisfacente. Alta la presenza di carpette di piccola taglia da “macinare” con le canne fisse e poi i carassi più grossi con l’arrivo del caldo. Peccato per l’abbassamento del livello in questo periodo.

Ancor più ottima invece l’annata del Canale Navigabile a Spinadesco. Dopo il campionato del mondo del 2008 l’impianto situato alle porte di Cremona era tornato ad essere una vera e propria incognita, con la pescosità che ogni week end crollava nettamente, regalando invece delle pescate memorabili durante i giorni feriali nel periodo caldo. Nel 2013 la svolta, con le FIPSAS lombarde che hanno creduto tanto in questo canale portandoci oltre ai vari provinciali, anche regionali ed il Trofeo di Serie A, raccogliendo buone impressioni. Il 2014 si può dire che sia proprio stato l’anno di Spinadesco in quanto il pesce ha risposto ottimamente ed uno dei meriti di ciò bisogna riconoscerlo anche nel “caldo” inverno passato che non ha portato le temperature del canale a temperature troppo basse. Per la stagione 2015 aspettiamoci diversi eventi nel Navigabile.

Non bene il Brian. Campo gara battuto specialmente ad inizio stagione, non ci sono stati grandi riscontri in termini di pescosità come successo invece nelle scorse annate. Sicuramente il mondiale del 2013 non ha aiutato il canale, come spesso succede a tutti i posti che ospitano una manifestazione internazionale. Probabile però che venga riproposto per il Trofeo di Serie A2.

Innegabile dire che sia andato tutto bene ad Umbertide il quale, nonostante sia un ottimo campo gara sia dal punto di vista della comodità che della pescosità, risente davvero troppo delle condizioni atmosferiche. Il problema principale che quest’anno ha scatenato una marea di polemica con una sorta di guerra fredda tra agonisti a nord dell’Abetone e quelli a sud di esso è stata colpa sicuramente di ciò che è successo in occasione della seconda prova del Campionato Italiano Feeder. Purtroppo l’errore, riconosciuto anche da alcuni componenti della cosiddetta Commissione di Lavoro Feeder, è risultato nella scelta del Tevere come campo gara in un periodo da sempre a rischio temporali e piogge. Che poi la domenica il fiume fosse pescabile questo è un altro discorso, in quanto la decisione di non pescare non è stata presa dai pescatori (i quali erano tutti o in viaggio o già arrivati). Diverso il discorso per il CIS Colpo che purtroppo ha dovuto fare i conti con un improvviso temporale che ha sporcato irrimediabilmente l’acqua. La gara ad ogni modo doveva svolgersi a luglio, quindi nulla da obiettare. Insomma, Umbertide ci sta, ma nei mesi giusti.

Infine, giusto dare merito anche al Sud Italia che ha lavorato molto e bene con Capua, il quale sta tornando ad essere uno dei campi di riferimento per l’Italia Meridionale.

Questo è stato più o meno il quadro dell’annata 2014. Adesso passiamo al prossimo anno. I calendari naturalmente non sono ancora stati rilasciati e nulla c’è di ufficiale se non delle indiscrezioni o, meglio ancora, voci che si rincorrono sui campi gara e nei negozi. Sicuramente c’è un fondo di verità o, come avviene tutti gli anni, sia ciò che poi si avvererà, ma ad ogni modo al momento tutto è ufficioso e nulla è ufficiale. Partiamo dal CIS Colpo: l’indiscrezione vuole la sostituzione della gara del Centro Italia di Umbertide spostata sul Fiume Ufente nei pressi di Terracina. Da non escludere il ritorno in calendario di Peschiera ad inizio o fine stagione. Adria di certo sarà riconfermata, assieme naturalmente a Spinadesco. Vista la positiva esperienza di quest’anno il Navigabile potrebbe essere anche in doppia prova. Manca un campo gara ancora e la scelta sarà tra Cavo Lama e Ostellato. Il Lama non ha deluso più di tanto, ma le problematiche legate a livello dell’acqua e pescosità anche quest’anno ci sono state. Di contro Ostellato è IL campo gara italiano più europeo che esista e toglierlo sarebbe un po’ da pazzi. Vedremo che succederà.

Individuale Colpo : Dovrebbe essere riconfermata la stessa formula di quest’anno con la scrematura dei 750 atleti in 250 nella semifinale. I campi dovrebbe essere invariati, mentre per le finali di sicuro uscirà di scena il Fissero, mentre c’è da vedere se vorranno riconfermare la Fiuma. Prende sempre più forza l’ipotesi Spinadesco, che il prossimo anno sarà davvero utilizzato tanto.

Trofeo di Serie A1: su questo campionato ci sono solo certezze. Campi invariati con il Mincio a Peschiera che dovrebbe aprire le danze a fine aprile – inizio maggio. Probabile riposo per la Fiuma.

Passiamo al Feeder, la specialità che vede presenti tantissime problematiche legate a diversi fattori, tra cui gli stessi pescatori. Partiamo con il Campionato Italiano a squadre che, come ampiamente previsto, sarà aumentato da quattro a sei prove da svolgersi in tre week end. Inevitabile una decisione in tal senso considerando che nella pesca al colpo le gare sono addirittura otto. La scelta dei campi gara è stata dettata dalle problematiche legate alla capienza dei campi gara. Il prossimo anno dovrebbero essere presenti almeno sessanta squadre e, per forza di cose, gli unici campi in grado di ospitare almeno 240 concorrenti alle distanze del feeder sono Adria (su doppia sponda), Spinadesco (a fine agosto) e Ostellato. Nessun campo al centro Italia per mancanza di campi gara in grado di ospitare così tanti atleti.

Italiano individuale – Confermato il Girone Nord e bocciata la proposta di dividerlo in ulteriori due gironi a causa (così dicono) di mancanza di numeri. Sinceramente la cosa sembra alquanto strana in quanto province come Asti ed Alessandria assieme portano oltre una sessantina di pescatori ai loro provinciali a cui vanno sommati almeno una ventina di agonisti da Torino. Aggiungiamoci poi almeno una ventina da Milano ed altri 40 agonisti (stando stretti) dal resto della Lombardia. Numeri bassi? A voi le conclusioni. Per quanto riguarda i papabili campi si parla di Adria, Spinadesco ed un canale emiliano che molto probabilmente potrebbe essere il Cavo Lama per i problemi che ha dato la Fiuma quest’anno. Nulla è certo, ma si fa sempre più possibile la divisione del girone del Centro Italia in due ulteriori gironi per poter aumentare i numeri in Lazio e Campania. Una decisione, se si farà, sicuramente molto intelligente. Toscana, Umbria e Marche dovrebbero toccare Umbertide e Laterina come sempre, con la novità dell’Arno pisano. A Lazio, Abruzzo e Campania toccherà sicuramente Capua per i lavori di miglioramento della sponda, Ponzano Romano ed un campo tra Ceprano/Falvaterra e Ufente. Probabile il primo per i risultati che ha dato a Frosinone.

Per quanto riguarda le finali la scelta è stata quella di utilizzare, giustamente, dei campi gara non usati per i gironi qualificatori. Scontata la scelta di Ostellato per la prima prova di finale con i primi quattro o cinque di settore che passano il turno; come accaduto quest’anno la seconda prova si svolgera nell’Italia centrale nel Lago di Corbara e si conclude nell’interessante campo dell’Idrovia Veneta a Padova in doppia gara. Stesso format per i punteggi con prima gara valore 1, seconda gara valore 1,5, terza e quarta valore 2.

Italiano a coppie : Manifestazione confermata nonostante i dubbi. Unico campo gara in grado di ospitare così tanti concorrenti è Ostellato. Ad inizio o fine stagione.

In questo articolo facciamo anche un favore agli amici della provincia di Milano inserendo i quasi sicuri campi gara del provinciale di Milano a feeder ovvero Spinadesco, Trezzo d’Adda e molto probabilmente il Tanaro a Masio.