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Steve Gardener racconta il suo Red Tetragon

RED TETRAGON – L’ESPERIENZA DI STEVE GARDENER

Considero l’Arno come uno dei migliori fiumi al mondo per la pesca e ho aspettato con ansia l’evento che si sarebbe svolto a cavallo del primo maggio fin dal termine della scorsa edizione. Insieme ad Andy (Neal) sono arrivato in Italia a Milano nella giornata di giovedì, giornata in cui siamo passati direttamente in azienda da Milo per recuperare il nostro materiale prima di ripartire alla volta di Pisa per l’evento del week end: il Red Tetragon. Nell’Arno ho avuto la fortuna di pescare diverse volte e ciò mi ha permesso di capire diverse cose su come impostare la pescata di quest’anno. Diversamente dal passato, il venerdì non è stato giorno di gara, ma bensì di prove, durante il quale abbiamo potuto mettere a posto l’attrezzatura da utilizzare ed in particolare ami, finali e la tipologia di esche per le due gare di sabato e domenica. Nell’Arno le catture principali sono i pesci gatto di diverse dimensioni, con esemplari tra 3 e 5 libbre. Nonostante ci siano dei pesci di dimensione davvero interessante, bisogna essere preparati a tutte le evenienze, sia che si tratti di piccoli esemplari, sia che siano di grossa taglia. A tal proposito il secondo giorno ho catturato un gatto che non era più grande di un “Minnow” da sette centimetri. Questa “bestia” ha attaccato senza problemi un amo del n.8 con innescati diversi cagnotti. I gatti di questo fiume richiedono un approccio particolare in termini di pasturazione e non a caso sulla sponda si vedevano più secchi rossi di quelli che si potrebbero vedere in un B&Q (Catena di negozi inglesi). Il mix prescelto è stato quello di un 50% di Milo Special Carp con il 50% di Halibut Method Mix di Bait-Tech. Il tutto è stato poi mescolato ulteriormente con terra, mais e caster tritati. Considerando la picchettatura tipicamente…italiana, aggiungere della terra e ghiaia è stato determinante per far si che le palle pastura rimanessero davanti alla propria postazione senza avvantaggiare il vicino a valle!

Oltre alla pastura sono stati utilizzati anche i cagnotti incollati. Un procedimento davvero singolare per incollare i cagnotti in quanto prima sono stati incollati da soli, mentre in un altro secchio la ghiaia è stata incollata a parte. Alla fine cagnotti e ghiaia sono stati miscelati assieme per creare un composto molto simile al ecmento. Durante la gara è estremamente importante continuare ad alimentare. Per le montature ho scelto due galleggianti a vela da 10 e 20 grammi, oltre a due tradizionali galleggianti a forma di goccia da sei e dieci grammi. Il tutto montato con una lenza dello 0.25 mm, un terminale da 0.20 mm ed un amo dell’8 innescando i cagnotti. Quando siamo arrivati il fiume era in calo dopo una piena dei giorni precedenti e fortunatamente per il giorno della gara è risultato essere in condizioni buone. Le temperature sono calate rispetto allo scorso anno, ma ciò non ha influenzato la pesca e tutti i concorrenti hanno avuto due gran bei giorni di pesca.

Per me ed il mio socio dell’evento (Milo Colombo) i sorteggi ci hanno davvero sorriso ed alla fine abbiamo avuto la fortuna di vincere tutto l’evento. Il primo giorno ho pesato 28 chilogrammi che sommati ai sette di Milo ci hanno regalato la seconda posizione nel settore con 35 chili. Il secondo giorno è andata ancora meglio e ho vinto con Milo il settore avendo pesato io 37 chilogrammi per un totale di 52 chili. Sono stati dei giorni memorabili durante i quali ho visto una grandissima ospitalità da parte di tutti i presenti che sommato al meteo ed ai giorni di pesca, ha reso tutto più dolce per la vittoria.

Ciao e “tight lines”!!
Steve

Fishing-IT

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