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Strage di pesci per sversamenti nella Fiuma


FIUMA INTOSSICATA DA SVERSAMENTI DI LIQUAMI

Due sversamenti di liquami zootecnici provenienti aziende agricole reggiane, una a Scandiano e l’altra tra Novellara e Reggiolo, hanno inquinato le acque del canale di bonifica Parmigiana-Moglia causando una grave moria di pesci sul tratto fra Moglia e Bondanello. La concentrazione più massiccia di pesci morti tra cui carpe, siluri e gobbi è stata rinvenuta in località Gerra, nei pressi del ponte che porta alla chiavica.




Il sindaco Simona Maretti, insieme a Damiano Nigro, consigliere delegato alla sicurezza, ha subito attivato la polizia locale e i tecnici dell’Arpa di Mantova. Questi ultimi hanno raccolto campioni di acqua per le analisi. Ma il tipo d’inquinamento si capisce dal colore che ha assunto l’acqua e dall’odore che non lascia dubbi. L’ossigeno in acqua, vitale per i pesci, era di dello 0.9%/litro contro il 2%/litro in condizioni normali. I tecnici del Consorzio Emilia Centrale, da giovedì 24 stanno monitorando il fenomeno. Perché è proprio da quel giorno che è stato rilevato l’inquinamento partito da un’azienda agricola di Canolo di Correggio che ha scaricato i reflui nel cavo Frassinara e attraverso l’affluente cavo Linarola in località Ponte Testa, tra Novellara e Reggiolo sono arrivati nel canale Parmigiana-Moglia. Non solo, un secondo caso di inquinamento da reflui zootecnici è stato rilevato in un’azienda agricola della frazione di Fellegara di Scandiano che dal cavo Fossetta Prati, attraverso il Cavo Tresinaro, attraversando i territori di Masone, Gazzola, San Martino in Rio, Rio Saliceto nel Reggiano e poi Carpi nel modenese ha raggiunto Fossa Rasa e quindi il canale Parmigiana Moglia.
“La questione è nota – ha detto Domenico Turazza direttore del Consorzio di Bonifica dll’Emilia centrale. Abbiamo cercato di diluire, per quanto possibile, le sostanze nocive contenute nei reflui zootecnici, immettendo dell’acqua da Castelnuovo (Re) in deviatore con una portata di 400 litri al secondo ma evidentemente il problema non è stato eliminato del tutto».

Fonte – Gazzetta di Mantova