Spinning ultralight Street&Rock Hart Fishing SPINNING

Sugarelli Ultralight con il Rock & Street di Hart Fishing


HART FISHING – SUGARELLI ULTRALIGHT CON LA LINEA ROCK & STREET

Quante volte vi sarà capitato di essere al mare e trovare davanti a voi delle continue mangianze che si prolungano per ore sia al mattino, che al pomeriggio. Forse, a pensarci bene, la risposta potrebbe essere zero o, in rari casi, una o due volte. Poter ammirare le mangianze da riva di allitterati, boniti, palamite, sgombri, cavalle e sugarelli è qualcosa di assai raro. Ne avevamo già parlato poco dopo Pasqua quando ci siamo imbattuti in una incredibile mangianza vasta centinaia di metri quadri a poche decine di metri dalla riva. Questa volta ci siamo tornati ed abbiamo avuto ancora fortuna. Migliaia di pesci in piena attività sui bianchetti, che altro non sono che piccole acciughe. Memori dell’esperienza precedente nella quale eravamo riusciti a portare a riva solamente una palamita, per questa nuova uscita ci siamo ben armati con lipless e metal jig di piccole dimensioni, ma dal peso di oltre quaranta grammi. Grammatura obbligatoria per tentare di arrivare il più lontano possibile. Naturalmente il tutto abbinato ad una canna adatta per questo tipo di pesca. Non potevamo chiedere di meglio che l’attrezzatura della Hart Fishing, colosso della pesca spagnolo che in fatto di pesca in mare è ben più che attrezzato. Avevamo già testato con notevole successo i già recensiti artificiali della linea Skin e Shore con ottimi risultati. Questa volta speravamo nel bis mettendo in gioco anche il jig Bony, un piccolo pesciolino metallico il cui peso varia a seconda del modello tra 18 e 60 grammi, sia con che senza assist. Diversamente da quanto pensavamo però tutti questi splendidi artificiali sono completamente inutili quando questi predatori sono in piena caccia sulle acciughe da non più di 4 cm di lunghezza. Il pesce è attratto dall’esca piccola (d’altronde lo stomaco degli allitterati è davvero ridotto), motivo che ha spinto tutti i pescatori a ripiegare su piccolissimi siliconi tra i quattro ed i sei centimetri da lanciare con la bombarda. Nulla di più diverso della pesca all’aguglia, con l’unica differenza che in fondo al finale in fluorocarbon da 0.25 millimetri invece dei cagnotti è stato innescato il pesciolino in silicone. Fortuna vuole che avessimo con noi tutto il materiale targato Hart Fishing della linea Rock & Street per il rock fishing. Una gamma di articoli ideali per scorfani, tordi, bavose e tutti gli altri pesci di scoglio, ma altamente catturante anche in determinate situazioni su predatori di superficie come quelli citati precedentemente. Una delle cose da considerare quando ci si trova in situazioni di mangianza è quella di avere a disposizione prima di tutto delle bombarde con affondabilità 1 da almeno quaranta e cinquanta grammi per lanciare il più lontano possibile. Il gioco sta nel superare il branco ed entrarci dentro. L’indice di attacco è quasi assicurato. In secondo luogo una costante fondamentale è la canna scelta. Questa deve essere in grado di lanciare senza problemi grammature inegnti e, cosa di maggior rilievo, non deve essere più corta di tre metri. Una canna da spinning da tre metri va bene, come abbiamo fatto in questo caso, ma ancora meglio sarebbe una canna all’inglese da 11 – 12 piedi. Infine terzo step è legato alla scelta della colorazione e della gommina. In questo caso parliamo dei sugarelli in quanto sono quelli che hanno attaccato con regolarità le nostre esche, ma si potrebbe riferire a qualsiasi allitterato. Il bianchetto ha una colorazione molto chiara, quasi trasparente. Ecco allora che bisogna ricadere sul colore trasparente, bianco, verdino chiaro e fosforescente. Gomme di questo tipo vanno innescate su ami da trota del n.8 e n.6. Recuperando la codina si muoverà imitando il movimento a galla di un pesciolino vero. Tra le tante gomme targate Hart Fishing, le migliori in queste situazioni sono le Power Fish, lo Slim Worm, il Micro Fish e l’Assasin. Quest’ultima elimina il problema dell’amo in quanto si presenta già armato in confezione, con l’amo ad occhiello per un semplice attacco al moschettone.




Come già detto, pescare in mangianza comunque non significa che le catture sono assicurate. In questo caso i sugarelli di taglia compresa tra 200 e 600 grammi, sono sembrati ben più che favorevoli ad attaccare le nostre imitazioni, mentre per quanto riguarda gli altri allitterati non c’è stata storia. Il pesce vivo ha tutto un altro appeal. Anche in questo caso è molto importante imbobinare i mulinelli con della treccia da almeno 0.20 millimetri ed aggiungere un metro e mezzo di shockleader con un buon fluorocarbon. In teoria questi pesci non dovrebbero essere disturbati dal filo, ma considerando le difficoltà nel riuscire a prendere un pesce, forse un occhio ce lo danno alle dimensioni. Ora non resta che sperare di trovarsi in situazioni simili ed essere pronti all’evenienza! Naturalmente con i prodotti Hart Fishing.