PESCA AL COLPO

Le considerazioni sul Canal Bianco dopo il Test Match


LE CONSIDERAZIONI SUL CANAL BIANCO DOPO IL TEST MATCH

Come avete avuto modo di leggere nelle scorse ore, nella giornata di oggi si è svolta la prima grande manifestazione di pesca al colpo che risponde al nome di Test Match Pasinetti. Una gara secca, che permette ai primi dieci assoluti di accedere al prestigioso trofeo Memorial Pasinetti che si svolge ad inizio stagione dal 1985 e che ha visto importanti nomi avvicendarsi nell’albo d’oro. La gara dedicata agli agonisti di pesca al colpo ha avuto un gran successo in termini di partecipazione visto che sono accorsi sulle sponde del Canal Bianco ben 220 pescatori provenienti da tutto il Nord e Centro Italia, senza dimenticare tra l’altro anche alcuni agonisti provenienti da Lazio e Campania. In tanti hanno voluto assaggiare le acque del Canal Bianco, da ormai tre anni considerato l’erede del Circondariale Valle Lepri di Ostellato per capacità di regalare continue catture ed una buona pescosità ad inizio e fine stagione. Un campo gara, quello denominato Le Chiatte e situato tra l’autodromo di Adria e la frazione di Cavanella Po, che ormai ogni domenica vede la presenza di decine e decine di agonisti, se non addirittura centinaia in alcune occasioni. Si sperava che per questa manifestazione il Canal Bianco regalasse la stessa pescosità delle uscite registrate nelle ultime settimane, ma purtroppo le cose non sono proprio andate così. Per ovvi motivi di capienza i settori sono stati divisi tra Lato Chiatte e Lato Fronte Chiatte. Il primo è da sempre uno dei meno utilizzati ed in tanti pensavano che capitare in questo tratto non sarebbe stata una nota positiva. Al di là delle aspettative è stato però il lato Fronte Chiatte a riscontrare maggiori problemi nella giornata di oggi. Ma questi problemi risalgono già alla giornata del venerdì. Il motivo è da ricercarsi nell’ingresso di massicce quantità di acqua salata nel corso della settimana che si sta concludendo, che non è uscita del tutto nella giornata di oggi nonostante durante la gara ci si trovasse in condizioni di bassa marea e quindi di continuo flusso di acqua dolce verso il mare. Riuscire a vedere qualche mangiata è diventato un grosso problema non solo il venerdì, che tra l’altro ha visto molti dei pescatori presenti catturare solo uno o due pesci fino a mezzogiorno, ma anche nella giornata di sabato, in particolar modo nei settori centrali. Settori che tra l’altro domani saranno protagonisti del Memorial Pasinetti 2016. Gli stessi pescatori di altissimo livello, che potremmo definire i Big dell’agonismo italiano, sono stati messi a dura prova e la maggior parte di loro nella gara dedicata agli aventi a diritto hanno provato delle soluzioni per trovare il pesce ad una distanza inferiore ai classici undici e tredici metri. E’ stato infatti pescando con la roubaisienne a sei pezzi che qualche esemplare di breme in più è uscito permettendo di fatto di fare delle discrete pescate. E c’è anche da aggiungere la “fortuna” di poter avvalersi di esche come fouilles e ver de vase; se non ci fossero state forse ora parleremmo di un’altra gara, sicuramente con note ben più negative. Meno problemi invece per la sponda Lato Chiatte in quanto in tutti i settori sono stati necessari almeno dieci chilogrammi per portare a casa la vittoria e la speranza di rientrare nei primi dieci assoluti e quindi avere accesso alla gara di domani. Addirittura con sei chili di pescato in tre ore di gara c’è stato chi ha rischiato di uscire dalle prime tre posizioni. Vedremo domani come si potrà evolvere la gara che si prospetta davvero molto interessante considerando le tante variabili da tenere sott’occhio. Di sicuro chi oggi non ha portato a casa un buon risultato è stato perchè ha voluto davvero fare le prove generali in vista dell’importante evento della domenica.




A concludere, aggiungiamo una nota di giornata davvero curiosa. A sottolineare l’alta presenza di acqua salata nel campo gara, c’è stato anche chi si è trovato la sorpresa di vedere attaccata alla propria lenza una seppia di mare. Si, avete capito bene, parliamo proprio del cefalopode che normalmente si cattura con le totanare. In seguito a questa cattura forse si potrebbe pensare di ricontrollare i regolamenti sulla possibilità di metterla in nassa o meno!