www.fishingmania.it
Tutto il mondo della pesca in rete!

Trofeo di Serie A1 – In un solito Spinadesco trionfa la Lambro 90

Passano gli anni, cambiano le gare, ma Spinadesco non cambia. Quando arriva la gara il pesce mangia a spizzichi e bocconi, è proprio il caso di dirlo. Dopo il Provinciale a Squadre di Milano era il turno del Trofeo di Serie A1, un campionato di un livello decisamente alto vista la presenza di diversi agonisti con un illustre passato.

Esperienza che un po’ è servita sul Navigabile, anche se la pescosità non eccelle. In ogni caso chi ha saputo trovare il giusto mix tra lenza, esca e pasturazione ha portato a casa il risultato. Certo è che le aspettative erano ben altre dopo i buoni risultati riscontrati lo scorso anno, peccato che “l’anno del rilancio” di Spinadesco ha dovuto scontrarsi con le bizze del meteo: stagione in ritardo e temperature ballerine di settimana in settimana. Se in settimana non ci fosse stato un calo di quasi venti gradi delle temperature, forse oggi saremmo qua a raccontare un’altra gara. La giornata è stata decisamente estiva con quasi trenta gradi che sul cemento cremonese in prima e seconda zona si fanno decisamente sentire molto di più. Entrata nel box alle ore 8 per le consuete due ore di preparazione con il via alle 9.50 per la pasturazione pesante e alle 10 per la gara. Si capisce subito che non si è ad un semplice campionato provinciale, con tutto il rispetto per i partecipanti, dalla quantità di macchine parcheggiate fuori dal campo gara. Tre ore di gara, tre ore per scappottare, capire cosa fare, sperare di avere la “roba” giusta e anche di essere capitati su un buon picchetto. Partendo dalla fine della seconda zona, in concomitanza con l’entrata del canale che passa alle spalle del Navigabile, e risalendo fino in alto, la situazione non è sembrata delle migliori, con pochissimi pesci usciti nella prima ora di gara. Non una palla è stata buttata a mano, solo scodellate, solo terra di somma a fumare e cagnotti sfusi. Più che per non far rumore, per essere il più precisi possibile. Fino a qualche anno andare a Spinadesco coincideva con lenze leggere, al massimo da due grammi e corrente presente solo in caso di forte vento. Dimenticatevi quel Spinadesco, adesso il canale è completamente diverso; il collegamento con il canalino dietro la strada fa si che quest’ultimo entri dentro il Navigabile portando a due condizioni di corrente diversa tra il tratto a monte del ponte e quello sotto le piantine. E anche oggi è stato così, al punto che non era raro vedere gente alle prese con vele fino ad un paio di grammi. Consentito fouilles e ver de vase, eppure l’esca maggiormente utilizzata è sembrata essere il cagnotto morto. Usare il chironomide da innesco portava troppe mangiate di acerine e gobbetti, disturbando non poco l’azione di pesca. Altro particolare che mi ha lasciato stupito è stato il fatto che le breme erano all’incirca tutte della stessa taglia, tra 200 e 500 grammi, con quest’ultime ad essere definite anche grosse. Pochissimi gli esemplari sopra gli ottocento grammi e personalmente in due domeniche non ho viste le “padelle” superiori al chilo che lo scorso anno non erano così difficili da catturare. Un pescato medio che è andato in calando man mano che si procedeva verso valle: diversamente da domenica 23 giugno la prima zona è stata la più pescosa con oltre 2,300 grammi a testa, con punte fino a quattro chili per vincere il settore e la seconda circa un chilo e mezzo. Sotto le piantine è stata molto critica: meno di un chilo in entrambe le zone, con la quarta zona a faticare più di tutte con appena 700 grammi di pesce a testa. E che fosse tragica la situazione lo si capiva da fuori, con molti dei presenti a ripiegare sulla pesca corta a gobbetti, carassietti, carpette e acerine. Una pesca che in alcuni casi ha pagato con un buon risultato utile per la squadra. Insomma, è stata una giornata difficile ma la Serie A1 non è un torneo semplice e soprattutto è in queste condizioni che si vede chi è più bravo. E a Spinadesco i più bravi sono stati i ragazzi della Lambro 90 Colmic con soli 7 penalità davanti al Traghetto Hydra di ben quattro punti e cinque dalla Lenza 2000 Zeccone Maver. Questi ultimi e i vincitori di giornata sono le squadre che comandano anche la classifica progressiva dopo due gare prima del prossimo appuntamento previsto tra sole due settimane in acque piemontesi a Masio e Castelnuovo Bormida. Una gara molto difficile soprattutto per chi dovrà affrontare il Tanaro, travagliato quest’anno da diverse piene e poco sfruttato dagli agonisti del Piemonte. 

 

Giusto scrivere due parole anche sull’ottima organizzazione della Rivoltana che non ha trovato alcun problema tra pesature e premiazioni.

CLICCA QUA  per visionare le foto della giornata

CLASSIFICA DI GIORNATA

SETTORI

CLASSIFICA PROGRESSIVA

STATISTICHE

Translate »