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Trofeo Trabucco del Barbo-Spinadesco fa ben sperare

Oggi primo aprile si è svolto l’8° Trofeo Trabucco e 9° Trofeo Bia Giordano organizzati dalla società Il Barbo Trabucco di Cormano a Spinadesco. Una gara che ormai è diventata un appuntamento fisso sul Canale Navigabile e che negli scorsi anni ha sempre offerto dei pescati tra alti e bassi. Purtroppo Spinadesco è sempre un’incognita e lo scorso anno si registrarono tanti cappotti con l’eccezione di alcuni settori che portarono alla pesa diversi chili tra carassi e breme.

Le notizie dei giorni precedenti erano incoraggianti in quanto si parlava di buona pescosità quasi in tutto il campo gara, forse grazie alle alte temperature registrate tra lunedì e sabato, inusuali per il periodo. Pesce d’aprile? Diciamo di no e diciamo di si. Per quanto riguarda la pescosità, questa non è stata esaltante, ma comunque abbastanza buona al punto di vedere il bicchiere mezzo pieno, mentre il pesce d’aprile vero e proprio ce l’ha fatto il tempo. Giornata iniziata con cielo limpido e calma piatta, dopo circa un’ora di gara la calma si è trasformata in vera bufera con un vento a tratti talmente forte da costringere i più a smettere di pescare e aspettare una calma per ricominciare la pesca, principalmente all’inglese. Il pesce si può dire che ha risposto discretamente nonostante le condizioni, con breme e carassi a dominare la scena. Le prime di taglia media intorno ai due etti, con esemplari di placchette e altri fino al chilo, mentre i carassi sono stati determinanti per balzare in alto in classifica. Tutti “pezzi” di taglia fino ad oltre il chilo e mezzo. Due le pesche effettuate: a roubasienne a sfiorare o appoggiando il finale, oppure all’inglese sulla sponda opposta, esclusivamente appoggiando almeno mezzo metro di lenza per cercare di mantenere fermo il galleggiante durante il forte vento. Quale delle due è stata più redditizia è abbastanza difficile da dirsi in quanto c’è stato chi ha vinto con la canna ad innesti e chi con la canna all’inglese.In sintesi, uno Spinadesco che non dispiace più di tanto, con pochissimi cappotti rispetto al passato e tanto pesce preente che durante la settimana si fa vedere. Sicuramente se la giornata fosse stata senza vento si sarebbero avuti pesi ancor più maggiori. Speriamo sia l’inizio di una rinascita.

Alla fine la maggior parte del pescato di giornata si è effettuato nei settori sotto le piantine, con un punto più basso negli ultimi due settori che hanno fatcato non poco a portare in nassa un pesce o almeno vedere qualche mangiata. Vittoria di giornata per gli agonisti della Bassa Lodigiana Senna Rossi Antonio e Lavesi Luigi, che hanno saputo sfruttare al meglio il picchetto di esterno sotto il ponte di Spinadesco dalla parte delle piantine, portando alla bilancia oltre sei chilogrammi di pescato. Oltre ai due trofei di giornata i due lodigiani si sono portati a casa i panchetti Trabucco messi in palio per gli assoluti di giornata. Secondo posto per la coppia Pasquato – Gatta della Genovese di Lodi con quasi quattro chili e mezzo di pesce, 60 grammi in più dei bresciani Tanfoglio – Vichi della Pilastroni.

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