Intervista a Canaccini Oltrarno Colmic PESCA A FEEDER

Tutta la soddisfazione dell’Oltrarno Colmic Feeder


INTERVISTA ALL’OLTRARNO COLMIC CAMPIONE D’ITALIA FEEDER

Dopo la Coppa Italia di pesca a feeder svoltasi in doppio week end ad Ostellato nel 2013, lo scorso anno è stato ufficializzato il primo campionato italiano di pesca a feeder per squadre di società che ha visto la vittoria della Lenza Emiliana Tubertini. Quest’anno il campionato è stato allungato con l’inserimento di due ulteriori prove portando di fatto a sei gare complessive spalmate su tre week end. Inizio ad Adria, continuazione in Fiuma e conclusione in un difficile ed avaro Ostellato. Tre campi gara, tre pesche completamente diverse tra loro, ma alla fine l’Oltrarno Colmic è riuscita a trovare il bandolo della matassa in tutte le occasioni andando a vincere con merito questa seconda edizione del CIS Feeder. Pochi minuti dopo la premiazione, abbiamo “sequestrati” i quattro “ragazzi” neo campioni d’Italia che hanno formato questa squadra non più di nove mesi fa e, senza nemmeno farlo apposta, hanno partorito un titolo italiano che va ad arricchire la già ricca collezione di trofei della titolatissima e storica società fiorentina Oltrarno. Giancarlo Asquitti, Andrea Canaccini, Stefano Pacciani e Sauro Morelli. Intervistarli uno per uno non ci sembrava abbastanza per dare merito alla squadra che ha giocato più sull’affiatamento che sul valore tecnico. Ecco allora che l’intervista l’abbiamo fatta con tutti e quattro presenti al microfono.




Complimenti ragazzi. Non è la pesca al colpo, ma l’Oltrarno Colmic vince lo stesso il titolo italiano. E’ stato un campionato sicuramente molto difficile, dove però avete dettato la vostra legge fin dall’inizio assieme alla Cagnacci Colmic. C’è stato un momento in cui avete capito che il sogno tricolore era fattibile?

Grazie mille per i complimenti. Eravamo onorati di poter vestire la maglia di questa prestigiosa società e mai ci saremmo aspettati di portare subito il titolo italiano. A nostro avviso la svolta c’è stata in Fiuma quando abbiamo trovato il modo più efficace per pescare i difficili carassi. Quello di Ostellato è stato un week end in cui abbiamo giocato molto di difesa. Il sabato abbiamo cercato di fare il meno possibile in fatto di punteggio ed anche grazie ad un pizzico di fortuna abbiamo raggiunto l’obiettivo.

Come avete impostato le gare in questo Circondariale Valle Lepri decisamente diverso da quello che tutti noi conosciamo?

Siamo venuti a provare più di una volta a provare, però non essendo in gara non si riusciva bene a capire come si comportava realmente il pesce. Con dieci persone sul campo gara si potevano tranquillamente catturare anche una quarantina di pesci. Per la gara abbiamo deciso di impostare le pescate sia sulla linea medio – corta per cercare di prendere delle placchette, con pastura a scoppiare. Nella giornata di sabato siamo riusciti a fare 12 penalità in quanto sia Stefano Pacciani che Sauro Morelli andavano bene alle placchette, mentre Andrea Canaccini e Giancarlo Asquitti nelle ultime tre ore non andando molto bene siamo andati in cerca di un pesce di taglia per girare la situazione. Pesce di taglia che è entrato visto che Andrea prende un carassio e Giancarlo una carpa. Nell’ultima prova abbiamo invece giocato totalmente di difesa, cercando di contenere gli avversari quando erano negli stessi settori, giocando sul fatto che avevamo ancora uno scarto da giocare mentre i Cagnacci avrebbero dovuto portare nove penalità e Team LBF Italia e Team Mogliano avrebbero dovuto fare la gara perfetta da non più di cinque penalità.

Per l’appunto le ultime due squadre che avete citato hanno fatto davvero un bel ritorno…

Assolutamente. Stiamo parlando di due squadre fortissime composte da nazionali del presente e del recente passato.

Concentrandoci un attimo su Giancarlo Asquitti, tu ti trovavi in prima zona, molto probabilmente la più difficile e meno pescosa. Domenica inoltre hai avuto un osso molto duro a spalla come Luca Cartei della Longobardi Milo che ha fatto quello che voleva in un campo gara che ben conosce, giusto?

La prima zona è stata sicuramente quella più complicate delle quattro. Luca è stato bravissimo e molto agguerrito. Io ho cercato di contenere più il componente della Cagnacci che era alla mia sinistra e mi sono difeso in tutti i modi andando a spigolare tutti i pesci. Ho perso delle importanti mangiate, ma alla fine è andata bene lo stesso. Personalmente ho tentato tutte le linee di pesca, anche sulla tre quarti di distanza, senza gran successo però.

Ad inizio stagione, quando la vostra squadra è stata formata, nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla vostra vittoria finale. Vi conoscevate pochissimo tra di voi e la distanza non ha di certo aiutato, specialmente per Giancarlo Asquitti che da Napoli dista oltre 400 chilometri a Firenze. Anche io personalmente non pensavo poteste fare il titolo. Avete smentito me, avete smentito tanti altri e forse avete smentito anche voi stessi?

Assolutamente si. Noi per primi tutto pensavamo fuorchè di riuscire a salire sul gradino più alto del podio. Ci siamo trovati subito molto bene tra di noi prima di tutto come persone e poi abbiamo trovato il feeling giusto di collaborazione. Giancarlo è stato quello più penalizzato dei quattro vista la distanza dai campi gara rispetto a tutti gli altri. Per questo motivo, per riuscire a funzionare al meglio, abbiamo dovuto collaborare tanto e provare più volte. Naturalmente Giancarlo ci ha messo del suo nei giorni precedenti alle gare, mettendo in pratica le idee e le intuizioni degli altri. Abbiamo giocato di squadra. Inutile dire che l’azienda Colmic ci ha aiutato tantissimo, ma ancora di più vogliamo ringraziare in primis Jacopo Falsini che ha davvero creduto in noi fin dall’inizio. Jacopo Falsini e Colmic sono stati a dir poco fondamentale. Adesso però arriva il difficile: ripetersi.

E’ finito un anno, ma a breve ne ricomincia uno nuovo. Quali saranno le novità per l’Oltrarno? Ci potete anticipare qualcosa?

Finchè non c’è l’ufficialità non si può dire nulla, ma ci saranno certamente delle interessanti novità per il prossimo anno per l’Oltrarno Colmic. L’unica che possiamo dire è che ci sarà sicuramente una seconda squadra che parteciperà al campionato italiano nella formula in cui sarà.

Una nota personale penso sia dovuta a Giancarlo Asquitti per il quale siamo davvero felici per il risultato conseguito, in particolar modo perché è un nostro collaboratore. Inoltre bisogna anche dare merito a Giancarlo che quest’anno di chilometri ne ha fatti davvero tanti tra CIS Feeder, Campionato Italiano individuale e Club Azzurro Feeder. Non vorremmo errare dicendo che Giancarlo al momento è il campione italiano, tra feeder e colpo, che proviene dalla città più a sud d’Italia.